domenica, Settembre 13, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Economia e Finanza

Fondazione studi consulenti lavoro, salario minimo non è soluzione puntare su contrattazione collettiva

Da Redazione Ultimenews24.it
13 Luglio 2023
In Economia e Finanza
0
Fondazione studi consulenti lavoro, salario minimo non è soluzione puntare su contrattazione collettiva
0
Condivisioni
1
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Il salario minimo non è la soluzione alle basse retribuzioni e allo sfruttamento, meglio puntare sulla contrattazione collettiva. E' quanto emerge dal documento 'Salario minimo in Italia: elementi per una valutazione' elaborato dalla Fondazioni studi consulenti del lavoro sulla base di dati Inps e Cnel e diffuso oggi. Un focus che si inserisce nel dibattito politico sull’introduzione di un minimo retributivo legale, scaturito dalla direttiva comunitaria 2022/2041. Dopo aver chiarito come questa non prescriva ai Paesi membri l’introduzione di un salario minimo per legge, ma privilegi anzi proprio il criterio della contrattazione collettiva, l’analisi ha preso in rassegna 63 contratti collettivi, selezionati tra i più rappresentativi, individuando per ciascuno il minimo retributivo previsto per il livello di inquadramento più basso comprensivo dei ratei di mensilità aggiuntiva (13a mensilità ed eventuale 14a) nonché la quota di tfr, che costituisce una retribuzione differita. il risultato è che oltre la metà dei ccnl analizzati è superiore alla soglia dei 9 euro: 39 sono al di sopra, 22 al di sotto. Di questi ultimi, 18 sono compresi tra gli 8 euro e gli 8,9, mentre i restanti 4 (industria delle calzature, settore privato dell’industria armatoriale, industria del vetro e delle lampade, operai agricoli e florovivaisti) sono tra i 7 e i 7,9 euro.  Il ccnl vigilanza privata è addirittura inferiore. A fronte di una comprovata esigenza di adeguamento delle retribuzioni, dal Documento emerge come l’introduzione di un salario minimo legale, anziché rappresentare la soluzione, comporterebbe alcune controindicazioni: in primis, la marginalizzazione del ruolo della contrattazione collettiva, che in Italia è stata largamente usata per garantire a ciascun lavoratore le giuste tutele idonee al suo specifico impiego. Inoltre, potrebbe risultare un intervento semplicistico rispetto all’effettiva tutela del trattamento globale, economico e normativo dei lavoratori, ben più elevata del salario minimo tabellare. Infine, è estremamente limitante che non riguardi anche i collaboratori domestici, che più faticano a raggiungere un emolumento dignitoso. Oltre a ciò, la previsione di una simile misura determinerebbe un innalzamento del costo del lavoro a carico delle aziende con effetto trascinamento su tutti i livelli retributivi più alti del minimo, con il rischio di un effetto 'immersione' in quei settori incapaci di assorbire l’incremento retributivo previsto.  E' alle parti sociali, quindi, che il documento attribuisce la capacità di sviluppare in modo completo le azioni più coerenti sia per la fissazione del salario, sia per la difesa della dignità dei lavoratori. Dall’analisi, d’altronde, emerge che il parametro minimo dei 9 euro viene superato anche togliendo dal computo salariale gli scatti di anzianità e le indennità contrattuali fisse e continuative. Elemento, questo, frutto dell’attività della contrattazione collettiva, che ha correttamente svolto il proprio ruolo di mediazione sociale lavoristica, ponendosi come lo strumento migliore per garantire la gradualità nell’aumento delle retribuzioni minime. Di contro, un innalzamento repentino, introdotto per legge, rischierebbe di mettere in crisi le aziende. Per i contratti al di sotto dei 9 euro orari, la soluzione suggerita è di prevedere che retribuzione e trattamento normativo contrattuale dovuto non siano complessivamente inferiori a quelli previsti dai ccnl comparativamente più rappresentativi in vigore per il settore in cui il datore di lavoro opera; oppure, in assenza di questi, di fare riferimento ai parametri retributivi e normativi contenuti nel ccnl maggiormente affine. —lavoro/normewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronoslavoro
Post Precedente

Mafia, Mantovano frena Nordio: “Modifiche a concorso esterno non sono in discussione”

Post Successivo

TwitchCon 2023, intervista con Cydonia e StudyTime

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Ismea, valore assicurato superfici risicole a quasi 740 mln, coperto il 75%
Economia e Finanza

Ismea, valore assicurato superfici risicole a quasi 740 mln, coperto il 75%

Da Redazione Ultimenews24.it
11 Settembre 2026
Perrini (Cni), “Riforma delle professioni e AI al centro del Congresso nazionale degli ingegneri”
Economia e Finanza

Perrini (Cni), “Riforma delle professioni e AI al centro del Congresso nazionale degli ingegneri”

Da Redazione Ultimenews24.it
11 Settembre 2026
Assopannelli, Europa non sia sorda ad appello del settore, il voto della settimana sarà cruciale
Economia e Finanza

Assopannelli, Europa non sia sorda ad appello del settore, il voto della settimana sarà cruciale

Da Redazione Ultimenews24.it
11 Settembre 2026
Tecnocasa, stabili compravendite residenziali secondo trimestre 2026
Economia e Finanza

Tecnocasa, stabili compravendite residenziali secondo trimestre 2026

Da Redazione Ultimenews24.it
10 Settembre 2026
Cup: rinnovato Consiglio Direttivo per triennio 2026-2029
Economia e Finanza

Cup: rinnovato Consiglio Direttivo per triennio 2026-2029

Da Redazione Ultimenews24.it
9 Settembre 2026
Passaporto digitale Ue, il vero ostacolo per le imprese sono i dati frammentati
Economia e Finanza

Passaporto digitale Ue, il vero ostacolo per le imprese sono i dati frammentati

Da Redazione Ultimenews24.it
9 Settembre 2026
Post Successivo

TwitchCon 2023, intervista con Cydonia e StudyTime

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Rybakina vince gli US Open, è la nuova numero 1 del mondo

Meteo, addio afa con l’Anticiclone delle Azzorre: ma da martedì cambia tutto, piogge in arrivo

Iran-Houthi, doppia minaccia per le vie del petrolio. Arabia vuole raid Usa in Yemen, Trump dice no

Goggia, malore in Argentina: rientro anticipato in Italia

Europei uomini, bis dell’Italia di De Giorgi, anche la Grecia ko 3-0

Centrosinistra, Conte: “No a caminetti e segrete stanze per scegliere il leader”

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it