sabato, Ottobre 10, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Microplastiche anche nelle arterie, dimostrati danni al cuore

Da Redazione Ultimenews24.it
6 Marzo 2024
In Attualità
0
Microplastiche anche nelle arterie, dimostrati danni al cuore
0
Condivisioni
1
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) –
Le micro e nanoplastiche sono davvero onnipresenti. Sono già state trovate in diversi organi e tessuti umani, tra cui la placenta, il latte materno, fegato e polmoni, e i tessuti cardiaci. E per la prima volta sono state identificate perfino nelle placche aterosclerotiche, depositi di grasso nelle arterie, pericolose per il cuore. Lo rivela uno studio italiano che fornisce una prova inedita della loro pericolosità. I dati raccolti mostrano infatti che le placche aterosclerotiche 'da inquinamento' sono anche più infiammate della norma, quindi più friabili ed esposte a rischio di rottura, raddoppiando il rischio di infarti, ictus e mortalità rispetto a placche aterosclerotiche che non sono infarcite di plastica.  L'ampio studio, coordinato da ricercatori dell'Università della Campania Luigi Vanvitelli e oggi pubblicato sul 'New England Journal of Medicine', prova come le placche aterosclerotiche contengano spesso micro e nanoplastiche a base di polietilene (Pe, rilevato nel 58,4% dei casi) o polivinilcloruro (o Pvc, individuato nel 12,5% dei casi), due dei composti plastici di maggior consumo nel mondo, utilizzati per realizzare prodotti che vanno dai contenitori ai rivestimenti, dalle pellicole plastificate a materiali per l'edilizia. L'indagine è stata condotta su 257 pazienti con oltre 65 anni sottoposti a un'endoarterectomia per stenosi carotidea asintomatica, procedura chirurgica durante cui sono state rimosse placche aterosclerotiche, poi analizzate con il microscopio elettronico così da rilevare l'eventuale presenza di micro e nanoplastiche, ovvero particelle plastiche con un diametro rispettivamente inferiore a 5 millimetri o a 1 micron (0,001 millimetri).  "L'analisi ha dimostrato la presenza di particelle di Pe a livelli misurabili (circa 20 microgrammi per milligrammo di placca) nel 58,4% dei pazienti e di particelle di Pvc (in media 5 microgrammi per milligrammo di placca) nel 12,5% – sottolinea Giuseppe Paolisso, coordinatore dello studio e ordinario di Medicina interna all'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – Tutti i partecipanti sono stati seguiti per circa 34 mesi e si è osservato in particolare che in coloro che avevano placche 'inquinate' dalle plastiche il rischio di infarti, ictus o di mortalità per tutte le cause era almeno raddoppiato, indipendentemente da altri fattori di rischio cardio-cerebrovascolari come età, sesso, fumo, indice di massa corporea, valori di colesterolo, pressione e glicemia o precedenti eventi cardiovascolari. I dati mostrano inoltre un incremento locale significativo di marcatori dell'infiammazione in presenza delle micro e nanoplastiche".  "L'effetto pro-infiammatorio potrebbe essere uno dei motivi per cui le micro e nanoplastiche comportano una maggiore instabilità delle placche e quindi un maggior rischio che si rompano, dando luogo a trombi e provocando così infarti o ictus – spiega Raffaele Marfella, ideatore dello studio e ordinario di Medicina interna all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – Dati raccolti in vitro e negli animali da esperimento hanno già mostrato che le micro e nanoplastiche possono promuovere lo stress ossidativo e l’infiammazione nelle cellule dell’endotelio che ricopre i vasi sanguigni, ma anche che possono alterare il ritmo cardiaco e contribuire allo sviluppo di fibrosi e anomalie della funzionalità del cuore: questi risultati mostrano per la prima volta nell’uomo una correlazione fra la presenza di micro e nanoplastiche e un maggior rischio cardiovascolare”. Del resto si tratta di sostanze diffusissime. Il Pe è una delle plastiche più utilizzate al mondo, tanto da costituire il 40% del volume totale della produzione mondiale di materie plastiche: è usato ampiamente per realizzare contenitori, oggetti, rivestimenti. Il Pvc è altrettanto diffuso ed è una delle materie plastiche più versatili, perché può essere modellato e stampato a caldo, ma anche sciolto per spalmare tessuti e superfici: si trova in innumerevoli prodotti, dai rivestimenti alle pellicole, dai tubi fino ai dischi in vinile. Entrambi possono dare origine a microscopiche particelle plastiche che si riversano nell’ambiente e possono poi essere assorbite. Secondo l’ultimo rapporto Future Brief della Commissione europea, in media un adulto inala o ingerisce dalle 39.000 alle 52.000 particelle plastiche l’anno, pari a 5 grammi di plastica alla settimana, l’equivalente di una carta di credito. "Il nostro studio non ha indagato l'origine delle micro e nanoplastiche, rilevate nelle placche aterosclerotiche – precisa Antonio Ceriello, dell'Irccs Multimedica di Milano -, considerata l'ampia diffusione di Pe e Pvc, attribuirne la fonte di provenienza nell'uomo è pressoché impossibile. Sono soprattutto le particelle plastiche più piccole a poter penetrare in profondità nei tessuti, ma numerosi studi ne hanno rinvenute anche di dimensioni maggiori e in quantità rilevabili in molti organi umani: si sono trovate particelle con un diametro fino a 10 micron nella placenta, fino a 15 micron nel latte materno e nelle urine, fino a 30 micron nel fegato, fino a 88 micron nei polmoni, con un diametro superiore a 0,7 micron nel sangue. Sebbene i nostri dati non stabiliscano un rapporto di causa-effetto, tuttavia suggeriscono che le micro e nanoplastiche potrebbero costituire un nuovo, importante fattore di rischio cardiovascolare – avverte – di cui tenere conto". "La qualità di questo studio – commenta il rettore dell'Università Luigi Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti – dimostra ancora una volta quanto sia cresciuta la nostra università in questi anni e che grandi potenzialità di sviluppo ha nel prossimo futuro". Lo studio italiano sui danni delle micro e nanoplastiche per il cuore è, scrive l’epidemiologo Philip J. Landrigan, fondatore e direttore del Global Public Health Program del Boston College e del Global Pollution Observatory,"una scoperta rivoluzionaria che solleva una serie di domande urgenti: l’esposizione a microplastiche e nanoplastiche può essere considerato un nuovo fattore di rischio cardiovascolare? Quali organi oltre al cuore possono essere a rischio? Come possiamo ridurre l’esposizione?". "Il primo passo è riconoscere che il basso costo e la convenienza della plastica sono ingannevoli – sottolinea – e che, di fatto, nascondono grandi danni, come il contributo della plastica agli esiti associati alla placca aterosclerotica. Dobbiamo incoraggiare i nostri pazienti a ridurre l’uso della plastica, in particolare degli articoli monouso non necessari e sostenere il Trattato globale sulla plastica delle Nazioni Unite per rendere obbligatorio un tetto globale alla produzione di plastica. Come per i cambiamenti climatici anche la risoluzione dei problemi associati alla plastica richiederà una transizione su larga scala dal carbonio fossile”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronosultimora
Post Precedente

Putin, elogi all’Italia: “Grande popolo, unito alla Russia da arte e desiderio di libertà”

Post Successivo

Usa, spari alla stazione degli autobus di Philadelphia: 7 feriti

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Leonardo Maria Del Vecchio si racconta a Fedez: “Ho avuto oltre 2mila donne”
Attualità

Leonardo Maria Del Vecchio si racconta a Fedez: “Ho avuto oltre 2mila donne”

Da Redazione Ultimenews24.it
10 Ottobre 2026
Gf Vip, ex fidanzato di Piera Meloni torna nella Casa: “Posso restare?”
Attualità

Gf Vip, ex fidanzato di Piera Meloni torna nella Casa: “Posso restare?”

Da Redazione Ultimenews24.it
10 Ottobre 2026
Serie A, oggi Inter-Parma: orario, probabili formazioni e dove vederla
Attualità

Serie A, oggi Inter-Parma: orario, probabili formazioni e dove vederla

Da Redazione Ultimenews24.it
10 Ottobre 2026
Accordo Trump-Putin su diesel russo, Axios: “Zelensky ha ignorato richieste Usa”. Ucraina colpisce raffineria Rostov
Attualità

Accordo Trump-Putin su diesel russo, Axios: “Zelensky ha ignorato richieste Usa”. Ucraina colpisce raffineria Rostov

Da Redazione Ultimenews24.it
10 Ottobre 2026
Terremoto in Calabria, avvertita scossa di magnitudo 3.3
Attualità

Terremoto in Calabria, avvertita scossa di magnitudo 3.3

Da Redazione Ultimenews24.it
10 Ottobre 2026
Shanghai, Wu contro Zverev: “Usa trucchetti per spezzare il ritmo, non mi piace”
Attualità

Shanghai, Wu contro Zverev: “Usa trucchetti per spezzare il ritmo, non mi piace”

Da Redazione Ultimenews24.it
10 Ottobre 2026
Post Successivo
Usa, spari alla stazione degli autobus di Philadelphia: 7 feriti

Usa, spari alla stazione degli autobus di Philadelphia: 7 feriti

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Leonardo Maria Del Vecchio si racconta a Fedez: “Ho avuto oltre 2mila donne”

Gf Vip, ex fidanzato di Piera Meloni torna nella Casa: “Posso restare?”

Serie A, oggi Inter-Parma: orario, probabili formazioni e dove vederla

Accordo Trump-Putin su diesel russo, Axios: “Zelensky ha ignorato richieste Usa”. Ucraina colpisce raffineria Rostov

Terremoto in Calabria, avvertita scossa di magnitudo 3.3

Shanghai, Wu contro Zverev: “Usa trucchetti per spezzare il ritmo, non mi piace”

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it