Ristrutturare un condominio è un’operazione che richiede una pianificazione accurata e la collaborazione di tutti i condomini. È infatti un progetto completo, che, prima di essere realizzato, prevede un iter di valutazione di diversi aspetti, in primis quello economico. Vediamo quali sono i costi principali da considerare quando si decide di ristrutturare il condomino.
Ristrutturare il condominio: l’approvazione del progetto
Per ristrutturare il condominio, il primo passo è coinvolgere tutti i condomini fin dalle prime fasi. Bisogna organizzare le assemblee per deliberare i vari passaggi della ristrutturazione, informare i proprietari delle singole unità immobiliari in merito agli avanzamenti dei lavori ed essere puntuali nell’evidenziare eventuali variazioni, soprattutto dei costi. In questo modo si crea un clima positivo che favorisce la collaborazione. In base al tipo di intervento, è obbligatorio ottenere l’approvazione dell’assemblea condominiale, calcolata in maggioranza in base ai millesimi di cui si è proprietari. Ciascun inquilino può anche tagliarsi fuori dai lavori e quindi non usufruire poi dei vantaggi ottenuti dalla riqualificazione.
I costi della burocrazia
Dopo l’approvazione dei lavori, è necessario provvedere alla prima fase della ristrutturazione, ossia ottenere tutti i permessi e le autorizzazioni dagli enti competenti. Ciò richiede il versamento di importi che variano in base alla grandezza dell’edificio e alla sua collocazione. Il consiglio è di affidarsi a ditte specializzate che curano anche la parte di dialogo con gli enti per garantire essere certi della regolarità di tutti gli interventi.
I costi degli impianti
La ristrutturazione di un condominio è spesso correlata alla riqualificazione dello stesso e quindi gli impianti sono più innovativi dei precedenti, comportando un costo elevato. Tra i servizi che in primis sono oggetto di ristrutturazione c’è la modernizzazione degli impianti di trasporto ai piani. Conviene quindi chiedere quanto costa installare un ascensore per avere già i primi riscontri sulle spese per gli impianti. Un altro costo da inserire nell’elenco potrebbe essere quello per l’impianto di climatizzazione che in un condominio potrebbe anche essere centralizzato. Questo permetterebbe di ottimizzare i costi perché si potrebbe installare un’unica grande caldaia per tutti.
I costi della manodopera
In fase di delibera in assemblea è possibile valutare con attenzione una voce di spesa molto importante, quella della manodopera. Da prassi solitamente si valutano più preventivi, tenendo conto dei tempi, della proposta e del costo totale. Le spese per la manodopera variano a seconda della zona in cui si trova la casa e in base al numero di interventi. Il consiglio è di scegliere sempre la ditta che unisce ottima qualità e un buon prezzo di mercato.
I costi dei materiali
Con l’inflazione e l’aumento dei costi delle materie prime, la scelta dei materiali potrebbe comportare importanti variazioni nel conteggio delle spese. Quando però si effettua una ristrutturazione di un condominio è importante optare per materiali di qualità e resistenti. Puntare al risparmio a tutti i costi a lungo termine non conviene. Per ridurre i costi si può ricorrere invece ai bonus casa, stando attenti a valutare come saranno rinnovati i bonus edilizi nel 2025 dalla legge di Bilancio. Si potrebbero infatti avere delle agevolazioni fiscali che consentirebbero un rimborso delle spese effettuate, permettendo così la scelta di materiali di prim’ordine senza alcun timore per i costi troppo elevati.










