martedì, Gennaio 27, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Indagine: “Il 63% degli italiani ritiene che il calcio italiano è in crisi, serve un nuovo modello di gestione”

Da Redazione Ultimenews24.it
5 Marzo 2025
In Attualità
0
Indagine: “Il 63% degli italiani ritiene che il calcio italiano è in crisi, serve un nuovo modello di gestione”
0
Condivisioni
2
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) –
Il 63% degli intervistati ritiene che il modello di gestione del calcio italiano sia in crisi, con una percezione più diffusa tra gli uomini (75%) e i tifosi (69%). E' quanto si evince dall'indagine condotta da 'Noto Sondaggi' su 'Gli italiani e il Calcio', un resoconto sul rapporto tra gli italiani e il mondo del calcio e la percezione del suo stato di salute, esplorando l'interesse per lo sport, il rapporto con il calcio, la percezione della salute del calcio, il ripensamento del modello di business e il sostegno pubblico al settore. 
La maggioranza assoluta degli intervistati (67%) è tifoso di una squadra di calcio in particolare, con percentuali che superano il 90% tra chi lo pratica come sport e sfiorano l’80% tra gli uomini. È interessante rilevare come perfino una parte, seppur minoritaria, di chi non pratica né segue il calcio dichiari di avere una squadra del cuore. Chi ha seguito il calcio nell’ultimo anno lo ha fatto soprattutto in Tv (62% spesso, 28% qualche volta), mentre solo un appassionato su cinque si è recato allo stadio (34%, di cui 7% spesso). In entrambi i casi, la frequenza con cui si segue il calcio tende ad aumentare tra gli under 55, chi lo pratica come sport e chi è tifoso di una squadra. Coerentemente con la scelta di seguire il calcio in Tv piuttosto che allo stadio, la modalità più frequente per seguire la squadra del cuore è l’abbonamento alla PayTv (40%, con punte del 60% tra chi pratica il calcio), mentre l’11% segue la squadra in trasferta, il 10% ha un abbonamento allo stadio e l’8% dichiara di far parte di una tifoseria. 
Una quota prevalente di intervistati (63% del totale) ritiene che il modello di gestione del calcio italiano sia crisi. Una percezione trasversale, ma più diffusa tra gli uomini (75%), i residenti nel Centro Italia (67%) e soprattutto tifosi e appassionati di calcio, ancor più se lo pratica (83%). Il compenso eccessivo di calciatori ed allenatori rappresenta il principale problema del calcio italiano odierno (indicato dal 64% del campione), ma all’interno di uno scenario ben più complesso fatto di tante criticità, tra cui spiccano l’indebitamento troppo elevato delle società (43%) e la scarsa valorizzazione dei settori giovanili (39%). Il 69% ritiene, inoltre, che la gestione economica delle società calcistiche italiane non sia trasparente. Crisi e problematiche spingono la maggioranza degli intervistati a giudicare il modello di gestione del calcio italiano per lo più equiparabile se non inferiore a quello di altri paesi europei (rispettivamente 38% e 32% del campione). Solo una parte minoritaria (appena il 12%) ritiene, inoltre, che il calcio italiano sia in una condizione finanziariamente più solida, mentre sull’effettiva capacità delle società sportive italiane di ripensare il proprio modello di business, adattandolo alle nuove regole Uefa, le opinioni sono discordanti. La visione degli intervistati sul nuovo modello di business a cui le società calcistiche dovrebbero ispirarsi è ricca di sfumature. Coloro che ritengono che la solidità economica sia la cosa più importante per garantire la competitività sportiva di una squadra prevalgono, ma incalzati da chi ritiene non sia così (rispettivamente 43% e 32% del campione). La maggioranza assoluta ritiene che nel calcio chi ha più soldi abbia più probabilità di vincere (54%), ma non sono pochi coloro che, al contrario, ritengono che il talento vada formato e che, quindi, si dovrebbe investire nella formazione dei talenti anche se questo non garantisce sempre la vittoria (22%). Indipendentemente dai principi ispiratori, il nuovo modello di business delle società calcistiche dovrebbe prioritariamente puntare ad affrontare le tante problematiche del settore,a partire da quelle di natura finanziaria: costo di ingaggi, cartellini e commissioni fuori controllo o con regolamentazione inadeguata (indicato dal 46% del campione), indebitamento eccessivo (38%), investimenti insufficienti dei club nei settori giovanili (31%). 
Tre intervistati su quattro (70% del totale, con scostamenti per lo più contenuti in relazione al profilo socio-demografico) sono contrari all’idea che il calcio professionistico in Italia sia finanziato e riceva sostegno pubblico, in quanto le società di calcio di primo livello debbano essere trattate allo stesso modo delle altre imprese. Solo il 18% si dichiara, viceversa, favorevole ad un’ipotesi di un intervento pubblico straordinario, sottolineando le ricadute positive che il calcio ha sulla collettività, mentre il restante 12% non esprime un’opinione in merito.  Le opinioni espresse sul ruolo dello Stato nella gestione finanziaria di impianti e strutture sportive sono più eterogenee. La maggioranza, in particolare giovani e appassionati di calcio, ritiene che lo Stato debba assumersi almeno in parte questa responsabilità. Tuttavia, il consenso varia a seconda dell’ambito di intervento: il 55% degli intervistati ritiene che lo Stato debba farsi in parte o totalmente carico dell’ammodernamento e della manutenzione degli impianti, mentre la stessa percentuale sale 64% con riferimento alla sicurezza dentro e fuori gli stadi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronosultimora
Post Precedente

Confindustria Nautica, accolta all’unanimità domanda adesione gruppo Azimut Benetti

Post Successivo

Piano riarmo Ue, Giorgetti frena: “Per difesa serve programma ragionato, no senza una logica”

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un quotidiano online dove ti tiene informato sulle ultime notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Violenza sulle donne, ecco testo base Bongiorno: non c’è consenso e arriva ‘freezing’, pene più alte
Attualità

Violenza sulle donne, ecco testo base Bongiorno: non c’è consenso e arriva ‘freezing’, pene più alte

Da Redazione Ultimenews24.it
27 Gennaio 2026
Gianni Berengo Gardin fotografa lo studio di Giorgio Morandi
Attualità

Gianni Berengo Gardin fotografa lo studio di Giorgio Morandi

Da Redazione Ultimenews24.it
27 Gennaio 2026
Al via l’VIII edizione del Premio “Nonno Bruno, il Giusto di San Saba”, memoria azione quotidiana per scuole Roma
Attualità

Al via l’VIII edizione del Premio “Nonno Bruno, il Giusto di San Saba”, memoria azione quotidiana per scuole Roma

Da Redazione Ultimenews24.it
27 Gennaio 2026
Niccolò Ricci nominato Presidente di Polimoda
Attualità

Niccolò Ricci nominato Presidente di Polimoda

Da Redazione Ultimenews24.it
27 Gennaio 2026
Femminicidio Federica Torzullo, i genitori di Carlomagno sono morti per asfissia: i risultati dell’autopsia
Attualità

Femminicidio Federica Torzullo, i genitori di Carlomagno sono morti per asfissia: i risultati dell’autopsia

Da Redazione Ultimenews24.it
27 Gennaio 2026
Timothée Chalamet scalza Checco Zalone, ‘Marty Supreme’ vola in testa al box office italiano
Attualità

Timothée Chalamet scalza Checco Zalone, ‘Marty Supreme’ vola in testa al box office italiano

Da Redazione Ultimenews24.it
27 Gennaio 2026
Post Successivo
Piano riarmo Ue, Giorgetti frena: “Per difesa serve programma ragionato, no senza una logica”

Piano riarmo Ue, Giorgetti frena: "Per difesa serve programma ragionato, no senza una logica"

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Violenza sulle donne, ecco testo base Bongiorno: non c’è consenso e arriva ‘freezing’, pene più alte

Gianni Berengo Gardin fotografa lo studio di Giorgio Morandi

Crisci, per Volvo Italia un 2026 ancora di transizione, target è ritorno a quota 20 mila

Al via l’VIII edizione del Premio “Nonno Bruno, il Giusto di San Saba”, memoria azione quotidiana per scuole Roma

Niccolò Ricci nominato Presidente di Polimoda

Femminicidio Federica Torzullo, i genitori di Carlomagno sono morti per asfissia: i risultati dell’autopsia

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Gestione dei Cookie

Aggiorna le preferenze sui cookie

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it