giovedì, Settembre 24, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Accademico Tigray: “Franceschini salvi nostro patrimonio culturale devastato dalla guerra”

Da Redazione Ultimenews24.it
21 Febbraio 2021
In Attualità
0
Accademico Tigray: “Franceschini salvi nostro patrimonio culturale devastato dalla guerra”
0
Condivisioni
16
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“Chiedo all’Italia, al ministro della Cultura Franceschini di prendere la guida della protezione del patrimonio culturale del Tigray” devastato dalla guerra. A lanciare questo appello, tramite l’Adnkronos, è il tigrino Mehari Taddele Maru, professore presso il Migration Policy Centre dell’Istituto universitario europeo, preoccupato dalla distruzione e dal saccheggio di monumenti, chiese e monasteri durante il conflitto in corso in questa regione dell’Etiopia.  

“Il mio è un appello personale al governo italiano, l’Italia ha una relazione speciale con l’Etiopia e il Tigray, una relazione storica, culturale e di cooperazione allo sviluppo. Voglio anche ricordare l’obelisco che l’Italia ha restituito, rimandandolo dal centro di Roma ad Axum. E’ stato un gesto esemplare dell’Italia”, sottolinea il professore tigrino. “Ad Axum vi sono state atrocità dei soldati delle forze etiopiche ed eritree contro i civili che volevano difendere il loro patrimonio culturale”, continua Mehari Taddele Maru, riferendosi alle notizie sui media internazionali di centinaia di morti in questa città. 

“L’Italia ha una politica globale di protezioni dei patrimoni culturali”- continua il professore, citando l’iniziativa dei “caschi blu della cultura” lanciata proprio da Franceschini – “ma oltre a questo ha una responsabilità speciale per l’Etiopia e il Tigray. La mia richiesta personale è che l’Italia prenda la guida della protezione del patrimonio culturale del Tigray. La protezione dei siti Unesco, come Axum, è una responsabilità internazionale. Ogni attacco al patrimonio culturale, è un attacco alla civiltà, all’umanità, è un crimine di guerra”.  

Il conflitto scoppiato a novembre nella regione settentrionale etiopica del Tigray fra le forze del governo locale del Fronte popolare di liberazione del Tigray (TPlf ) e il governo centrale di Addis Abeba, nel quale sarebbe intervenuta anche l’Eritrea, ha provocato decine di migliaia di profughi e vittime civili ma anche messo in pericolo - con distruzione e saccheggi -un patrimonio culturale millenario fra i più importanti dell’Africa. 

Secondo il Guardian, almeno 750 persone sono state massacrate mentre cercavano di difendere la chiesa di Santa Maria di Sion ad Axum dove, secondo la tradizione, è conservata l’Arca del’Alleanza, portata qui da Menelik, figlio di re Salomone e della regina di Saba, quando il tempio di Gerusalemme fu distrutto nel 586 prima di Cristo.  

Ad Adigrat, la chiesa cattolica ha denunciato gravi danni alle chiese, una delle quali è stata usata come centro di comando militare e teatro di violenti combattimenti. Da Zalambessa arrivano notizie della distruzione della chiesa ortodossa di Cherkos da parte di truppe eritree. Immagini satellitari diffuse sui social indicano che lo storico monastero di Debre Damo, risalente al 14esimo secolo, è stato gravemente danneggiato da bombardamenti. E vi sono notizie che sarebbe stato poi saccheggiato. Catherine D’Andrea, direttore del progetto archeologico del Tigray orientale della Simon Fraser University in British Columbia (Canada), ha parlato di gravi danni alla moschea di Negash, risalente al settimo secolo. “Sembra che la struttura sia stata bombardata e le immagini dell’interno suggeriscono sia stata saccheggiata”, ha detto, citata dal Guardian.  

Intanto in Tigray la guerra non è finita, “ora c’è una seconda ondata di operazioni, ci sono combattimenti più forti che mai fra forze del Tigray, forze federali etiopiche e forze eritree. Questa volta non si combatte nelle città, ma nei villaggi rurali, significa che nessuno prepara i campi per il prossimo raccolto, che oltre all’attuale crisi umanitaria non ci sarà da mangiare l’anno prossimo’, avverte
Mehari Taddele Maru, secondo il quale l’unicasoluzione è “un intervento dell’Onu”. 

Le prima ragione è che “la probabile presenza di forze armate eritree in Tigray fa di questa guerra un conflitto sia civile che internazionale”. Inoltre, continua il professore, il Tigray rischia “una carestia con 2,3 milioni di persone bisognose di aiuto di emergenza” e 4,5 milioni, pari al 67% della popolazione (cifre Onu) che hanno bisogno di assistenza. Vi sono due milioni di profughi interni e rapporti Onu e di altre organizzazioni che denunciano possibili violazioni delle leggi internazionali che vietano “di affamare i civili e le punizioni collettive”. Così come vi sono notizie di “pulizie etniche” e “di un alto numero di possibili stupri”.  

Infine “l’Etiopia è così consumata dalla crisi in Tigray da non essere più una fonte di stabilità e sembra aver rinunciato al suo ruolo di peacekeeper regionale”, sottolinea Mehari Taddele Maru, notando come si stanno verificando crisi e tensioni ai confini dell’Etiopia con Sudan, Kenya e Somalia. 

Non c’è solo il problema della presenza di forze eritree in Tigray, “che rende difficile l’accesso umanitario”. Nel Tigray del sud ovest, denuncia il professore, vi sono milizie di etnia Amhara al confine con il Sudan, dove ormai “c’è una guerra di fatto, anche se non dichiarata”. Un conflitto dovuto al fatto, spiega, che gli Amhara, le forze federali etiopiche e quelle eritree temono che dal Sudan arrivi assistenza alle forze del Tigray.  

Del resto, ricorda Mehari Taddele Maru, “dal Tigray sono arrivati in Sudan 67mila profughi, che si aggiungono ai profughi della regione etiope di Benisahngul Gumuz dove viene costruita la grande diga della Rinascita etiopica e vi sono altri combattimenti in corso”.  

Il governo etiope dice di essere pronto a lavorare con la comunità internazionale per alleviare le sofferenze del Tigray. Bisogna dunque “metterlo alla prova”. “Molti membri del Consiglio di sicurezza Onu vogliono mettere il Tigray in agenda”, afferma il professore, che si aspetta un impegno più attivo appena verrà confermata la nomina della nuova ambasciatrice americana presso l’Onu, Linda Thomas-Greenfield. Anche l’Unione Europea si è già attivata con la nomina di un inviato speciale per il Tigray, il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto, che deve far rapporto al prossimo Consiglio Ue. 

Post Precedente

Galli: “Non sono un menagramo, contagio ripartito per variante covid”

Post Successivo

Stop spostamenti a marzo. Regioni: no Italia zona arancione

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

E’ morta Elena Pero, la giornalista di Sky Sport e voce del tennis aveva 60 anni
Attualità

E’ morta Elena Pero, la giornalista di Sky Sport e voce del tennis aveva 60 anni

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Settembre 2026
Caso Orlandi-Gregori, morto l’ex giudice istruttore Ilario Martella
Attualità

Caso Orlandi-Gregori, morto l’ex giudice istruttore Ilario Martella

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Settembre 2026
Emporio Armani, il tempo lascia il segno nell’ultima collezione di Silvana Armani e Leo Dell’Orco
Attualità

Emporio Armani, il tempo lascia il segno nell’ultima collezione di Silvana Armani e Leo Dell’Orco

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Settembre 2026
Mancini verso l’esordio contro il Belgio: “Sensazioni positive. Italia, ora dipende da noi”
Attualità

Mancini verso l’esordio contro il Belgio: “Sensazioni positive. Italia, ora dipende da noi”

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Settembre 2026
Trump-Xi, vertice alla Casa Bianca: “Coesistenza pacifica” e cooperazione tra Usa e Cina
Attualità

Trump-Xi, vertice alla Casa Bianca: “Coesistenza pacifica” e cooperazione tra Usa e Cina

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Settembre 2026
Roma Termini, blitz dell’assessore Onorato contro i tassisti furbetti: “Si battono le corse dei turisti, che figura facciamo in tutto il mondo?”
Attualità

Roma Termini, blitz dell’assessore Onorato contro i tassisti furbetti: “Si battono le corse dei turisti, che figura facciamo in tutto il mondo?”

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Settembre 2026
Post Successivo
Stop spostamenti a marzo. Regioni: no Italia zona arancione

Stop spostamenti a marzo. Regioni: no Italia zona arancione

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

E’ morta Elena Pero, la giornalista di Sky Sport e voce del tennis aveva 60 anni

Caso Orlandi-Gregori, morto l’ex giudice istruttore Ilario Martella

Emporio Armani, il tempo lascia il segno nell’ultima collezione di Silvana Armani e Leo Dell’Orco

Mancini verso l’esordio contro il Belgio: “Sensazioni positive. Italia, ora dipende da noi”

Trump-Xi, vertice alla Casa Bianca: “Coesistenza pacifica” e cooperazione tra Usa e Cina

Roma Termini, blitz dell’assessore Onorato contro i tassisti furbetti: “Si battono le corse dei turisti, che figura facciamo in tutto il mondo?”

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it