Questa mattina all’alba, un tragico evento si è verificato in un casolare a Castel D’Azzano, in provincia di Verona, durante una perquisizione domiciliare. Tre carabinieri sono morti in seguito ad un’esplosione che ha causato il crollo dell’edificio a due piani. Due avevano 56 anni e l’altro 36.
Si contano, inoltre, diversi feriti tra carabinieri, poliziotti e vigili del fuoco, nessuno dei quali in pericolo di vita.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani, questa mattina, si sono recati al Comando generale dell’Arma dei carabinieri, a Roma, per esprimere la loro vicinanza e unirsi al cordoglio delle famiglie per la morte in servizio dei tre carabinieri.
L’esplosione, udita anche a distanza di chilometri, è stata innescata dagli occupanti del casolare che si opponevano all’esecuzione del mandato di perquisizione. Dai primi rilievi, l’esplosione sarebbe stata provocata dalla saturazione dei locali con il gas, rilasciato da diverse bombole trovate sul posto.
Al momento della deflagrazione, all’interno del casolare c’erano tre fratelli, due uomini e una donna, agricoltori e allevatori della zona, che al momento sono stati fermati dai militari dell’Arma dei carabinieri.










