giovedì, Gennaio 15, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Doria (Sir): “In reumatologia terapie cellulari superano anticorpi monoclonali”

Da Redazione Ultimenews24.it
19 Novembre 2025
In Attualità
0
Doria (Sir): “In reumatologia terapie cellulari superano anticorpi monoclonali”
0
Condivisioni
1
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – "Nella terapia delle malattie reumatologiche stiamo assistendo a una grande innovazione, rappresentata dalle terapie cellulari. Oggi, anziché utilizzare gli anticorpi monoclonali come in passato, iniziamo ad utilizzare delle cellule ingegnerizzate per colpire dei bersagli specifici. Si tratta quindi di terapie mirate che permettono di targettizzare le cellule implicate nel processo patologico". Così Andrea Doria, presidente Sir – Società italiana di reumatologia e professore di Reumatologia all’Università degli studi di Padova, anticipando oggi a Milano i temi principali del Congresso Sir 2025, in programma a Rimini dal 26 al 29 novembre. Tipicamente si utilizzano "i linfociti T che, dopo essere stati prelevati dal paziente attraverso la linfoaferesi – spiega Doria – vengono portati in laboratorio e ingegnerizzati ad esprimere il recettore chimerico per l'antigene che va a colpire i linfociti B, responsabili della produzione degli autoanticorpi, i biomarcatori specifici delle malattie reumatologiche. Questi vengono quindi infusi nel paziente e vanno a colpire le cellule verso cui sono diretti. Il meccanismo d'azione è molto più semplice rispetto a quello degli anticorpi monoclonali – osserva l'epserto – perché una volta che il linfocita T incontra il linfocita B, lo distrugge, determinando quindi una deplezione del numero dei linfociti B molto maggiore e molto più persistente rispetto a quella data dagli anticorpi monoclonali che abbiamo utilizzato fino adesso. Dal punto di vista clinico le terapie cellulari sono infatti in grado di indurre delle remissioni prolungate". Rispetto alla Car-T tradizionale, impiegata in oncologia, che produce linfociti T effettori, "in studi recentissimi sono stati impiegati i linfociti T regolatori, che hanno dato il via a un'altra piccola rivoluzione – prosegue Doria – Quando questi linfociti T regolatori montano un recettore chimerico per l'antigene vanno a colpire l'antigene specifico – nel caso dell’artrite reumatoide, ad esempio, quello della citrullina – si legano a esso e inducono un ambiente antinfiammatorio immunomodulante. Il vantaggio è quindi quello di ridurre l'infiammazione senza distruggere le cellule". La distruzione delle cellule B derivata dall’impiego di linfociti T effettrori "comporta infatti degli effetti collaterali – precisa il presidente Sir – come la sindrome da secrezione di tipo chimica che è molto importante, che si verifica in una frequenza piuttosto elevata e che si deve combattere ad esempio con l'impiego delle dell'anti interleuchina 6, oppure si possono verificare alterazioni neurologiche indotte da cellule effettrici. Sono convinto – aggiunge – che nei prossimi anni avremo la possibilità di manipolare il sistema immunitario dei nostri pazienti cercando di indurre una remissione il più profonda possibile con meno effetti collaterali possibili". La disponibilità di terapie all’avanguardia e lo studio di trattamenti ancora più efficaci e con minori effetti collaterali si scontrano però con la difficoltà di diagnosi e presa in carica con cui i pazienti devono ancora troppo spesso fare i conti. "La reumatologia vive una sorta di contraddizione- afferma Doria – I reumatologi sono concentrati negli ospedali, dove però dovrebbero essere curate solo le malattie più gravi e rare. Viceversa, nel territorio ci sono le malattie reumatologiche più alto impatto epidemiologico, come l'artrosi, l'osteoporosi, la fibromialgia, ma ci sono pochi reumatologi. Questa è una contraddizione che deve essere curata. Una maggior presenza di reumatologi nel territorio porta a una diagnosi precoce e dunque a un riferimento precoce ai centri specialistici. Questi ultimi, a loro volta – conclude – verrebbero così sgravati da tutta quella mole di pazienti che potrebbero essere seguiti nel territorio, a grande vantaggio dei pazienti e anche dei reumatologi".   
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronosultimora
Post Precedente

Quasi 7 milioni tra pazienti oncologici e caregiver, premio Incontradonna ‘narrazione come cura’

Post Successivo

Reumatologi, al Congresso Sir terapie che regolano il sistema immunitario

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un quotidiano online dove ti tiene informato sulle ultime notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Ucraina, M5S prepara risoluzione: “Stop immediato a fornitura armi”
Attualità

Ucraina, M5S prepara risoluzione: “Stop immediato a fornitura armi”

Da Redazione Ultimenews24.it
15 Gennaio 2026
Groenlandia, arrivati i primi militari dalla Francia
Attualità

Groenlandia, arrivati i primi militari dalla Francia

Da Redazione Ultimenews24.it
15 Gennaio 2026
Iran, Trump vorrebbe “azione militare rapida e decisiva”. Comandante Pasdaran: “Pronti a rispondere”
Attualità

Iran, Trump vorrebbe “azione militare rapida e decisiva”. Comandante Pasdaran: “Pronti a rispondere”

Da Redazione Ultimenews24.it
15 Gennaio 2026
Referendum, Calenda: “Voterò sì, è una riforma buona”
Attualità

Referendum, Calenda: “Voterò sì, è una riforma buona”

Da Redazione Ultimenews24.it
15 Gennaio 2026
Minneapolis, nuove tensioni: agente spara e ferisce un immigrato durante controllo
Attualità

Minneapolis, nuove tensioni: agente spara e ferisce un immigrato durante controllo

Da Redazione Ultimenews24.it
15 Gennaio 2026
Como-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla
Attualità

Como-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla

Da Redazione Ultimenews24.it
15 Gennaio 2026
Post Successivo
Reumatologi, al Congresso Sir terapie che regolano il sistema immunitario

Reumatologi, al Congresso Sir terapie che regolano il sistema immunitario

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Non solo influenza, occhio al norovirus. Bassetti: “Molto contagioso, basta poco”

Il Mimit stanzia 731 milioni di euro per la ricerca industriale

Honor Magic8 Pro: specifiche, prezzo e uscita in Italia

Ucraina, M5S prepara risoluzione: “Stop immediato a fornitura armi”

Groenlandia, arrivati i primi militari dalla Francia

Iran, Trump vorrebbe “azione militare rapida e decisiva”. Comandante Pasdaran: “Pronti a rispondere”

Pubblicità

Direttore responsabile: Marina Nardone

Sede legale: Corso Umberto Maddalena 24 – cap 83030 – Venticano (AV)

Quotidiano online e una testata periodica ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Gestione dei Cookie

Aggiorna le preferenze sui cookie

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@mgeditoriale.it

Per la tua pubblicità: info@mgeditoriale.it

© 2025 M.G.Editoriale Di Nardone Marina | P.IVA 02734110642 | C.F. NRDMRN92A47A783Y | ROC 33015 | Iscritta alla Camera di Commercio di Avellino

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2025 M.G.Editoriale Di Nardone Marina | P.IVA 02734110642 | C.F. NRDMRN92A47A783Y | ROC 33015 | Iscritta alla Camera di Commercio di Avellino