(Adnkronos) – Hugh, un astronauta della compagnia Delphi, si ritrova bloccato sulla Luna a seguito di un cataclisma che ha decimato la sua squadra. In questo scenario futuristico dominato dal fibra lunica, un materiale capace di stampare in 3D intere città e androidi, il protagonista fa squadra con Diana, una piccola androide dai tratti infantili. L'obiettivo è semplice: sopravvivere alle legioni robotiche controllate dall'IA impazzita IDUS e trovare un modo per tornare sulla Terra. Sebbene la premessa narrativa possa apparire come un canovaccio fantascientifico piuttosto classico, l'opera di Capcom riesce a distinguersi grazie a una struttura ludica solida e una messa in scena di alto profilo. Il cuore dell'esperienza risiede in un sistema di combattimento che fonde l'azione in terza persona con la risoluzione di puzzle in tempo reale. Mentre il giocatore controlla Hugh nelle fasi di shooting, deve simultaneamente gestire Diana per hackerare le difese nemiche attraverso minigiochi intuitivi basati su griglie di nodi colorati. Questa dinamica non si limita a una mera alternanza, ma diventa un flusso continuo dove il successo dipende dalla capacità di coordinare le due anime del gameplay. L'arsenale di Hugh, composto da diverse "Unità" offensive e difensive, introduce un elemento di varietà obbligando il giocatore a sperimentare diverse tattiche, dato che le armi più potenti si esauriscono con l'uso, spingendo a una continua ricerca di risorse sul campo. Tra una missione e l'altra, il Rifugio funge da hub centrale per il potenziamento dell'equipaggiamento e l'approfondimento del legame tra i due protagonisti. Tramite terminali dedicati è possibile migliorare le prestazioni della tuta di Hugh o le capacità di hacking di Diana, offrendo una progressione che premia la curiosità e l'esplorazione della stazione lunare. Interessante è la gestione della morte: anziché una punizione severa, il ritorno forzato al Rifugio permette di utilizzare i materiali accumulati per correggere le proprie lacune tattiche, rendendo la curva di difficoltà fluida e mai frustrante. Anche la personalizzazione estetica e le interazioni facoltative con Diana contribuiscono a dare un tocco di umanità a un'avventura altrimenti dominata dal freddo metallo dei robot. Dal punto di vista tecnico, il RE Engine conferma la sua versatilità regalando scorci lunari di grande impatto, passando da asettici corridoi tecnologici a foreste tropicali olografiche. Su PlayStation 5 il titolo offre un'ottima stabilità, con la versione Pro che elimina ogni compromesso tra risoluzione e fluidità grazie al supporto del PSSR. Nonostante una trama che fatica a uscire dai binari della convenzione, Pragmata convince per la solidità delle sue meccaniche e per il calore del rapporto tra Hugh e Diana. Capcom ha confezionato un pacchetto ludico armonioso, capace di trasformare una complessa gestione di sistemi paralleli in un'esperienza d'azione gratificante e visivamente sontuosa.
Fomato: PS5 (versione testata), Switch 2, Xbox Series X|S, PC Editore: Capcom Sviluppatore: Capcom Voto: 9
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)





