Gli agenti della Polizia Nazionale spagnola hanno arrestato a Bilbao una donna accusata di aver abusato sessualmente di un’amica. L’indagine è iniziata in seguito alla denuncia di una donna che ha affermato di essere stata reclutata da un’amica, originaria della sua città natale in Colombia, per prostituirsi.
Secondo la vittima, la donna, ora detenuta, consapevole della sua vulnerabile situazione economica e delle sue precarie circostanze personali, le avrebbe offerto una presunta opportunità di lavoro nel settore alberghiero in Austria. Si sarebbe anche offerta di coprire le spese di viaggio, affermando che sarebbero state rimborsate una volta che la vittima avesse iniziato a guadagnare nel suo nuovo lavoro.
Dopo aver accettato l’offerta, la donna ha viaggiato in aereo fino all’aeroporto di Salisburgo (Austria), dove è stata prelevata da un complice del sospettato. È stata poi portata in una casa a Bregenz, dove le è stato comunicato che il vero scopo del suo trasferimento era quello di costringerla alla prostituzione. È stata anche minacciata di possibili ritorsioni contro la sua famiglia se non avesse accettato la situazione.
Debito di 2.500 euro
La vittima ha inoltre raccontato che, dopo aver soggiornato in quel primo indirizzo, è stata trasferita in un’altra proprietà dove ha incontrato diverse donne di origine colombiana che si trovavano nella stessa situazione. Tutte erano costrette alla prostituzione senza la possibilità di rifiutare i clienti o determinate pratiche sessuali richieste. Inoltre, il debito della vittima, che ammontava a 2.500 euro, lungi dal diminuire, è aumentato costantemente, poiché doveva far fronte alle spese per l’affitto della stanza, il cibo, la biancheria intima, i preservativi e altre necessità.
La donna è finalmente riuscita a fuggire grazie all’aiuto di uno dei clienti. Dopo la fuga, sia lei che i membri della sua famiglia nel paese d’origine hanno ricevuto minacce, una situazione che l’ha costretta a chiedere protezione alle autorità competenti in Colombia.
Grazie alle indagini svolte, gli agenti sono riusciti a identificare e arrestare a Bilbao il principale responsabile del reclutamento e dello sfruttamento della vittima.










