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Incendi, Carabinieri Forestali: “98% causati dall’uomo, in primi 6 mesi 3800 ettari bruciati”

Da Redazione Ultimenews24.it
19 Luglio 2026
In Attualità
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Incendi, Carabinieri Forestali: “98% causati dall’uomo, in primi 6 mesi 3800 ettari bruciati”
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(Adnkronos) –
Oltre mille incendi boschivi nei primi sei mesi di quest'anno nelle regioni a statuto ordinario per un totale di superficie boscata bruciata pari a 3.625 ettari e a 209 ettari di aree non boscate, in media 3,51 ettari andati in fumo per ogni evento. I dati dei Carabinieri Forestali restituiscono una mappa dei roghi, acuiti da maggio in poi a causa del caldo record, che vedono tra le regioni più colpite la Calabria, la Toscana e la Puglia. Ma che, a differenza del passato, hanno interessato nelle scorse settimane anche il Nord con il Piemonte e la Lombardia. Il tenente colonnello Angelo Roseti, comandante del Nucleo Informativo Antincendio boschivo (Niab) del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri sottolinea all'Adnkronos: "Dai dati contenuti nei nostri fascicoli eventi incendi, redatti dagli 800 nuclei Forestali e Parco in tutte le regioni a statuto ordinario d'Italia, gli eventi dell'anno scorso erano 1.182 nel primo semestre del 2025, con una superficie boscata bruciata di 8.124 ettari mentre sono 1.034 nello stesso periodo di quest'anno con 3.625 ettari di estensione boscata bruciata e 209 ettari di superficie non boscata".  "La situazione dello scorso anno – osserva – sembrerebbe più devastante rispetto a quella di quest'anno, ma la mia percezione è che in realtà – al di là dei numeri – sia in linea perché il dato 2025 è consolidato mentre quello del 2026 è destinato ad aumentare visto che ci sono 45 giorni di tempo a disposizione per pubblicare un fascicolo sull'incendio". Non tutti gli ultimi roghi, quindi, potrebbero essere già calcolati nei dati. "Al primo posto c'è la Calabria con 150 incendi, poi c'è la Toscana con 140 e la Puglia con 129", continua. Gli incendi dolosi (la maggioranza) e quelli colposi sono circa il 98% del totale, solo il 2-3% sono roghi di tipo naturale causati, per esempio, da fulmini. In campo, per prevenire e per risalire ai responsabili, lavorano i Forestali: "Quando si verifica un incendio noi cerchiamo il piromane – una persona malata – o l'incendiario ossia chi agisce con una motivazione consapevole di quello che sta facendo. E per trovare il responsabile è necessario risalire al punto d'inizio dell'incendio, che di fatto è la scena del crimine, e bisogna farlo il prima possibile perché l'area, soggetta ad agenti atmosferici, si modifica. Per farlo usiamo tre metodi: quello classico ossia la ricerca di testimoni; un algoritmo informatico, detto 'metodo delle evidenze geometriche (Meg)', ideato dall'ex Corpo Forestale dello Stato e dall'Università Federico II di Napoli e infine il 'metodo delle evidenze fisiche', sviluppato dall'ex Corpo Forestale e dall'Università della Basilicata attraverso cui si interpretano gli effetti sugli elementi fisici nell'area come piante, arbusti, cenere e sassi". Incrociando le tecniche si arriva all'area di inizio del rogo -circa 10 metri quadri – all'interno della quale si applica il protocollo operativo di repertazione a caccia di oggetti, dna, impronte digitali che faranno risalire al colpevole. Spesso le fiamme si ripropogono ciclicamente nelle stesse zone: per questo motivo l'Arma Forestale ha individuato sette aree Hot Spot, due in Calabria ad Aieta ed Orsomarso, due in Campania a Sarno e nel Parco del Cilento, uno nel Gargano e due sul litorale laziale 'Itri-Fondi' e a Ostia, sulle quali ha fatto confluire repertatori specializzati e militari da altre regioni come il Veneto, ad esempio, dove il fenomeno è meno invasivo. Qui i militari Forestali, con squadre a terra ma anche droni, analizzano il contesto per capire i motivi che fanno scaturire roghi in quelle zone. Se è vero che la maggior parte degli incendi è legato alla mano o al comportamento dell'uomo, ognuno può fare la sua parte: "Non bisogna mai accendere fuochi all'interno o in prossimità del bosco, non gettare mozziconi di sigarette specialmente dal finestrino dell'auto in corsa e bisogna rispettare rigorosamente il divieto assoluto di accendere fuochi che va generalmente dal 15 di giugno al 30 di settembre".  Attenzione al modo in cui si festeggia: "Non usare fuochi d'artificio né lanterne volanti che possono avere un effetto di innesco dell'incendio anche a chilometri di distanza da dove sono partite". Non solo divieti. Si possono adottare anche comportamenti utili: "Bisogna pulire i terreni, sfalciare i bordi stradali dei terreni". "Se si vedono delle fiamme – conclude – è utile chiamare il 112 o il 115 cercando di fornire più informazioni possibili rispetto al luogo dell'incendio, cosa sta bruciando, se ci sono case vicine, quanto è lungo il fronte di fiamma, se ci sono situazioni di pericolo". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronosnewsregionali
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