(Adnkronos) – Il cinema come strumento di riflessione e responsabilità civile per contrastare l’indifferenza. Un cortometraggio per portare ai ragazzi un messaggio potente di legalità ed etica. E' stato presentato questa mattina al Giffoni Film Festival 'Il quaderno di Tommaso', un progetto nato dall’idea del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e realizzato dalla sua Fondazione studi in collaborazione con la celebre manifestazione cinematografica. Una pellicola che affronta temi importanti con lo sguardo di un adolescente, nel tentativo di spronare le nuove generazioni a reagire davanti alle ingiustizie, anche quelle quotidiane, partendo dalla storia e dall’esempio di Antonino Bartuccio: professionista ed ex sindaco di Rizziconi (RC) che nel 2014 ha denunciato le infiltrazioni mafiose nel suo Comune diventando testimone di giustizia sotto scorta, assieme alla moglie Mariagrazia Squillaci (consulente del lavoro) e ai due figli. A dare vita e corpo al racconto cinematografico due attori affermati come Antonio Gerardi, che interpreta Bartuccio, e Carolina Crescentini, insieme al giovane Samuele Aprile nel ruolo di Tommaso: lo studente schivo che, grazie all’esempio del professionista, trova il coraggio per rompere il silenzio e l’indifferenza. “Come consulenti del lavoro lavoriamo affinché i valori dell’etica, della legalità, del rispetto delle regole diventino patrimonio delle giovani generazioni, certi che questo possa contribuire ad avere un Paese migliore domani. 'Il quaderno di Tommaso' rappresenta un altro passo in questa direzione, all’interno del nostro progetto di orientamento al lavoro denominato GenL – Generazione Legalità, sul quale abbiamo investito da anni come categoria e a cui il Giffoni Film Festival ha dato il suo contributo. Ma non consideriamo questo risultato un punto di arrivo. Da settembre, infatti, proietteremo il cortometraggio in scuole e università di tutta Italia per educare alla legalità un numero ancora maggiore di studenti”, ha commentato il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro Rosario De Luca. “Questa giornata – ha spiegato Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni – rappresenta per Giffoni un momento davvero importante. Celebriamo il risultato di un lungo lavoro portato avanti con la Fondazione studi consulenti del lavoro durante il quale, grazie al linguaggio cinematografico, abbiamo scelto di trattare una tematica che consideriamo necessaria per il futuro dei nostri ragazzi. Quella di Antonino Bartuccio, esempio di legalità e di senso etico, è una delle dimostrazioni che le cose, apparentemente impossibili, in realtà non lo sono. La sua forza di volontà, il sentimento di amore e rispetto per la sua famiglia e per il suo territorio gli hanno permesso di superare ogni ostacolo. Siamo davvero onorati di aver conosciuto una persona straordinaria, esempio per tutti noi. Questa è una delle motivazioni principali che ci ha spinto a realizzare questo progetto, scritto e ideato da Luca Apolito, direttore artistico di Giffoni, e prodotto dalla società Daitona. L’evento di oggi è solo l’inizio di una campagna di visione del prodotto e sensibilizzazione sul tema nelle scuole e nelle università di tutta Italia all’interno dei progetti promossi da Giffoni”. La pellicola presentata oggi fa parte, appunto, di GenL: progetto di orientamento al lavoro etico che i Consulenti portano avanti dal 2019. Un disegno che si è concretizzato negli anni raggiungendo oltre 2 milioni di studenti in numerosi incontri presso scuole, università, Salone dello Studente attraverso il libro 'Sui sedili posteriori. La nuova libertà di Antonino Bartuccio' e il videogioco GenL. E ora con 'Il quaderno di Tommaso'.
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