(Adnkronos) – Si è concluso oggi, giovedì 27 agosto, al Castello di Clos Lucé, nella Valle della Loira, il viaggio “Da Vinci ad Amboise”, che ha portato cinque ciclisti da Vinci, in Toscana, fino alla città francese dove Leonardo trascorse gli ultimi anni della sua vita e morì il 2 maggio 1519. Ad accogliere i cinque protagonisti al loro arrivo al Clos Lucé sono stati il direttore Jacques de Tarragon e il Comitato di gemellaggio Vinci-Amboise, suggellando simbolicamente la conclusione di un percorso iniziato il 17 agosto nella città natale di Leonardo. Gianni Vinci, Marco Volpi, Giovanna Dolfi, Nicola Vaccari e Paolo Emilio Pontenani hanno percorso in bicicletta circa mille chilometri, attraversando l’Italia settentrionale, la Valle d’Aosta, la Svizzera e la Francia, fino a raggiungere la Valle della Loira e Amboise. Il viaggio ha avuto un forte valore culturale e simbolico, mettendo idealmente in relazione Vinci e Amboise, i due luoghi che segnano l’inizio e la conclusione della vita di Leonardo da Vinci. Il percorso, concepito in chiave contemporanea e distinto dall’itinerario storico seguito da Leonardo nel suo ultimo viaggio verso la Francia, ha attraversato e raccontato, tappa dopo tappa, territori, paesaggi, storia e patrimonio culturale, costruendo attraverso la bicicletta un ponte ideale tra Italia e Francia nel segno di Leonardo. Giorno dopo giorno, il percorso è diventato anche un diario dei luoghi attraversati: dalla Toscana all’Italia settentrionale; la Dora Baltea e la Valle d’Aosta; la salita al Gran San Bernardo e il passaggio in Svizzera; gli altopiani e le campagne francesi; i vigneti della Borgogna; i boschi e gli sterrati del Morvan; infine la Loira, raggiunta negli ultimi giorni e seguita lungo le sue piste ciclabili fino ad Amboise. A raccontare quotidianamente il viaggio sono stati gli stessi protagonisti attraverso immagini, video e brevi resoconti. Tutte le tappe sono state documentate giorno per giorno sui canali social di Leonardo Da Vinci Heritage Aps, trasformando il percorso in un diario condiviso fatto non soltanto di chilometri e fatica, ma anche di paesaggi, incontri, piccoli paesi, monumenti, corsi d’acqua e testimonianze dei territori attraversati. Un racconto lontano dalla dimensione agonistica, nel quale la bicicletta è diventata uno strumento di conoscenza e di incontro. A rafforzare il valore simbolico del viaggio è stata anche la presenza di Gianni Vinci, discendente della famiglia Da Vinci, capogruppo dei cinque ciclisti e vicepresidente di Leonardo Da Vinci Heritage Aps. La sua partecipazione ha conferito al percorso un significato ulteriore: un esponente della famiglia Da Vinci che, a oltre cinque secoli di distanza, ha contribuito a rinnovare il legame ideale tra Vinci e Amboise. Il viaggio richiama inoltre un importante ambito di ricerca che lega Vinci a una rete scientifica internazionale. Leonardo Da Vinci Heritage Aps, con Alessandro Vezzosi e Agnese Sabato, conduce da anni la ricerca genealogica sulla famiglia Da Vinci, sviluppata in stretta relazione con il Leonardo Da Vinci Dna Project, progetto internazionale che affianca alla ricostruzione genealogica la ricerca genetica. Il lungo lavoro sulla discendenza della famiglia Da Vinci ha consentito di individuare discendenti viventi della linea maschile e di aprire nuove prospettive di ricerca sul DNA di Leonardo. L’iniziativa “Da Vinci ad Amboise” è stata promossa da Leonardo Da Vinci Heritage Aps, con il patrocinio del Comune di Vinci e del Château du Clos Lucé – Parc Leonardo da Vinci, con il Leonardo Da Vinci Dna Project quale patron del progetto e con la partecipazione dell’Associazione Internazionale Le Vie di Leonardo – Itinerario europeo.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










