(Adnkronos) – Sarà un Cda 'caldo' quello che si profila per i consiglieri Rai nella seduta in programma oggi. A tenere banco non sarà infatti solo il caso Ranucci, dopo il ricorso presentato dal giornalista per il reintegro alla conduzione di 'Report' e il provvedimento disciplinare notificatogli nel frattempo dall'azienda per la violazione di alcune regole aziendali. A quanto apprende l'Adnkronos, al centro della seduta del consiglio ci sarà anche l'uscita anticipata dall'azienda, al 30 settembre prossimo, dell'attuale direttore generale Roberto Sergio. Sergio, che avrebbe raggiunto comunque l'età pensionabile nella prossima primavera, lascerà l'incarico in Rai ma manterrà la direzione generale di Rtv San Marino. E' probabile che la direzione generale della Rai, almeno in un primo momento, venga assunta ad interim dallo stesso amministratore delegato della Rai. La Rai ha intanto notificato una contestazione disciplinare a Sigfrido Ranucci, all'esito dell'istruttoria del comitato etico. Ora il giornalista avrà cinque giorni per inviare la sua memoria difensiva. A quanto apprende l'Adnkronos, la contestazione è stata protocollata lunedì e trasmessa martedì, prima della formalizzazione del ricorso Ranucci, rispetto al quale dunque non ci sarebbe alcun collegamento. La contestazione sarebbe legata esclusivamente alle violazioni rilevate dal comitato etico in merito soprattutto a dichiarazioni e pubblicazioni di Ranucci. Al centro, insomma, ci sarebbe violazioni delle norme aziendali sulle condotte personali dei dipendenti. Nella contestazione non sarebbe menzionata invece la rimozione del giornalista dalla conduzione di 'Report' e dalla vicedirezione ad personam della direzione Approfondimento Rai che l'azienda, come più volte sottolineato, considera una scelta editoriale nella piena facoltà dell'azienda, che ha poi sottoposto a Ranucci tre proposte di ricollocazione. E’ stato depositato intanto il 15 settembre scorso il ricorso di Ranucci al Tribunale del Lavoro di Roma contro la rimozione dalla conduzione di Report decisa dalla Rai nelle scorse settimane. Si tratta di un ricorso ex art 700 cpc, un ricorso urgente con cui si chiede la revoca del provvedimento di rimozione e il reintegro. Il collegio dei giuslavoristi, che rappresentano Ranucci, è composto dai professori Franco Focareta e Franco Scarpelli e dall’avvocato Stefano Rossi, che operano all’interno del più ampio team di legali dello Studio Devitalaw coordinato dal professor Roberto De Vita. La carenza di motivazioni, l’inconsistenza giuridica dell’atto e il demansionamento. Sono questi i principali punti che il collegio di giuslavoristi che rappresenta Ranucci sottopone al Tribunale del Lavoro di Roma con il ricorso urgente contro la rimozione da Report decisa dalla Rai. Nelle quarantatré pagine di ricorso, che Adnkronos ha visionato, gli avvocati di Ranucci ripercorrendo la storia professionale del giornalista fino all’attentato dello scorso ottobre “strumentalizzato al fine di delegittimare la reputazione professionale di Sigfrido Ranucci e la trasmissione Report – scrivono i legali – mediante una campagna di denigrazione personale e professionale del Ranucci avvenuta con la diffusione di dichiarazioni, articoli di stampa, congetture e insinuazioni”, sottolineano come la rimozione dalla conduzione risulti “manifestamente carente di motivazione” anche con riferimento “agli obblighi di servizio pubblico e di tutela dell’indipendenza e autonomia del giornalismo d’inchiesta da parte dell’Azienda concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo”.
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