(Adnkronos) – Un rabbino sessantenne picchiato e insultato a Milano mentre aspetta il bus nella zona di Bande Nere. Le condanne per l'aggressione e gli interrogativi di sempre: caso isolato o clima deteriorato? "E' licenza di antisemitismo", dice senza mezzi termini all'AdnKronos lo scrittore Erri De Luca in merito all'aggressione. Qualcuno invita a non generalizzare, mentre le diverse comunità ebraiche denunciano – e da tempo – un clima apertamente antisemita. Per De Luca l'aggressione diventa occasione di un ragionamento: “Gli episodi si chiamano aggressioni, con preferenza di superiorità numerica contro un indifeso", premette lo scrittore all'AdnKronos. "A forza di essere definite isolate si accumulano in clima e in sistema. Non sono critiche a Israele, sono licenza di antisemitismo”. Proprio ieri, a caldo, poco dopo la denuncia dell'aggressione, il presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, aveva tuonato all'Adnkronos contro le forze politiche responsabili di osteggiare la legge sull'antisemitismo: "Siamo a cavallo dell'approvazione del disegno di legge sull'antisemitismo e questa è un'aggressione a scopo razziale. Vorrei dirlo ai partiti che non lo votano e che vanno alla Camera con i cartelli di svegliarsi: la colpa è solo loro". La chiosa finale sulla natura delle aggressioni: "Il clima è diventato sempre più difficile: queste sono aggressioni antisemite, a scopo razziale: non per rubare un portafoglio o 50 euro".
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