martedì, Marzo 17, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Bella ciao come ‘canto istituzionale’ del 25 aprile: la proposta

Da Redazione Ultimenews24.it
6 Giugno 2021
In Attualità
0
Bella ciao come ‘canto istituzionale’ del 25 aprile: la proposta
0
Condivisioni
6
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La canzone popolare ‘Bella ciao’ è da sempre associata al periodo della Resistenza e alla festa della Liberazione del 25 aprile. Questo canto ha avuto una genesi più complessa di quanto si possa immaginare ed è giunto fino ad essere considerato un inno che è “espressione popolare dei più alti valori alla base della nascita della Repubblica”. Lo sottolineano i deputati, prevalentemente Pd, che, in una proposta di legge depositata alla Camera, chiedono il riconoscimento di ‘Bella ciao’ e la definizione di disposizioni riguardanti la sua esecuzione nelle cerimonie ufficiali per la festa del 25 aprile. L’iniziativa è di Fragomeli, Verini, Fiano, Fassino, Benamati, Boldrini, Bruno Bossio, Carla Cantone, Cenni, Ciagà, Ciampi, De Menech, Frailis, Incerti, La Marca, Lattanzio, Gavino, Manca, Miceli, Morassut, Mura, Pagani, Ubaldo Pagano, Pellicani, Pezzopane, Pizzetti, Prestipino, Rossi, Stumpo, Zardini. Oltre a questi dem, ci sono anche Michele Anzaldi e Massimo Ungaro, di Italia viva, Alberto Manca dei Cinque stelle, Nicola Stumpo di Leu.

Con questa proposta di legge, la numero 3035, “si intende riconoscere finalmente l’evidente carattere istituzionale a un inno che è espressione popolare – vissuta e pur sempre in continua evoluzione rispetto ai diversi momenti storici – dei più alti valori alla base della nascita della Repubblica”. La pdl si compone di un solo articolo, diviso a sua volta in due commi.

“Nello specifico, pertanto, con l’articolo 1, comma 1, si prevede il riconoscimento da parte della Repubblica della canzone ‘Bella ciao’ quale espressione popolare dei valori fondanti della propria nascita e del proprio sviluppo. Il comma 2 dello stesso articolo stabilisce, inoltre, che la canzone ‘Bella ciao’ sia eseguita, dopo l’inno nazionale, in occasione delle cerimonie ufficiali per i festeggiamenti del 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo”.

E’ interessante presentare un sintetico excursus storico riguardo alla genesi del canto-inno della Resistenza. Come si legge nella relazione alla pdl, alcuni studi recenti hanno dimostrato che la nascita e la diffusione di ‘Bella ciao’ non vanno associate solo al periodo della Resistenza ma abbracciano un arco temporale molto più ampio. L’iter del canto si è sviluppato in più fasi: “se la canzone è riconducibile, in forma embrionale, ad alcuni canti popolari diffusi sin dai primi anni del novecento sui monti dell’Appennino tosco-emiliano, la forma definitiva che tutti conosciamo compare invece diversi anni dopo la fine della seconda guerra mondiale”.

La melodia sembra risalire a ben prima del XX secolo “e si perde tra i canti della tradizione popolare slava”. “E’ documentato – scrivono i deputati – come la traccia più antica di tale musica sia un’incisione del 1919, in un disco a 78 giri, del fisarmonicista tzigano Mishka Ziganoff”. Si tratterebbe di un genere musicale yiddish (un dialetto parlato dalla maggioranza degli ebrei stanziati nell’Europa centrale e orientale e di quelli successivamente emigrati negli Stati Uniti d’America), detto Klezmer, in cui confluiscono vari elementi tra cui proprio la musica popolare slava.

Il testo della canzone, invece, “a partire dal periodo della Resistenza, trova maturazione e diffusione in periodi diversi che si collocano tra la metà degli anni cinquanta, in un momento in cui la politica ha necessità di unificare le varie anime della Resistenza – quella comunista, socialista, cattolica, azionista, liberale e monarchico-badogliana – e la metà degli anni sessanta, con il riconoscimento popolare, ottenuto nel 1964 in occasione del Festival dei due mondi di Spoleto”. Negli anni ‘70, infine, la canzone trova corrispondenza nella necessità di rinsaldare il concetto di unità nazionale nato con la Resistenza e per la difesa dei valori di libertà e democrazia.

La canzone quindi, nella forma che oggi tutti conosciamo, non compare in nessun documento anteriore agli anni ‘50. Nella relazione vengono anche presentati alcune esempi di raccolte di canzoni (come il ‘Canta partigiano’ edito da Panfilo a Cuneo nel 1945 e le varie edizioni del ‘Canzoniere italiano’ di Pasolini) o riviste (come ‘Folklore’ nel 1946) nei quali il testo di ‘Bella ciao’ non compare mai. La prima apparizione è nel 1953, sulla rivista ‘La Lapa’ di Alberto Mario Cirese, per poi essere inserita, proprio il 25 aprile del 1957, in una breve raccolta di canti partigiani pubblicati dal quotidiano ‘L’Unità’.

“Da ultimo – come già detto – la canzone ‘Bella ciao’ comincia a godere della massima diffusione dopo la sua presentazione in occasione del Festival dei due mondi del 1964”. La diffusione del canto è andata crescendo nel corso degli anni, “arrivando anche a travalicare i confini nazionali” per via dei suoi temi facilmente condivisibili da parte dei movimenti popolari di tutto il mondo. “Possiamo pertanto affermare con certezza – proseguono i deputati nella relazione della pdl – che ‘Bella ciao’ non è espressione di una singola parte politica, ma che, al contrario, tutte le forze politiche democratiche possono ugualmente riconoscersi negli ideali universali ai quali si ispira la canzone: la lotta patriottica contro ogni forma di prevaricazione e di abuso di potere; la lotta per la libertà personale e quella del proprio Paese rispetto a ogni forma di oppressione dittatoriale; la riaffermazione dell’identità nazionale attraverso il ricordo e la memoria civica; la difesa dei diritti e la battaglia per l’emancipazione sociale; il diritto di cittadinanza e di civile convivenza all’insegna della tolleranza e dell’uguaglianza fra i popoli”.

Di seguito è riportato il testo della proposta di legge: Art. 1.1. La Repubblica riconosce la canzone ‘Bella ciao’ quale espressione popolare dei valori fondanti della propria nascita e del proprio sviluppo. 2. La canzone ‘Bella ciao’ è eseguita, dopo l’inno nazionale, in occasione delle cerimonie ufficiali per i festeggiamenti del 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

Post Precedente

Bitcoin, presidente El Salvador presenta legge per legalizzarlo

Post Successivo

Roma, organizza ‘fight club’ e picchia i rivali: arrestato 35enne

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Hamilton conferma la storia con Kim Kardashian? L’indizio social
Attualità

Hamilton conferma la storia con Kim Kardashian? L’indizio social

Da Redazione Ultimenews24.it
17 Marzo 2026
Benessere cervello, Leonardi (Salute): “Ministero punta su stili di vita sani e Fondo Alzheimer”
Attualità

Benessere cervello, Leonardi (Salute): “Ministero punta su stili di vita sani e Fondo Alzheimer”

Da Redazione Ultimenews24.it
17 Marzo 2026
Meloni ospite di Fedez e Mr Marra, intervista a Pulp Podcast: “Referendum non è voto su di me”
Attualità

Meloni ospite di Fedez e Mr Marra, intervista a Pulp Podcast: “Referendum non è voto su di me”

Da Redazione Ultimenews24.it
17 Marzo 2026
Giallini in ospedale dopo una caduta, stop alle riprese di ‘Rocco Schiavone’
Attualità

Giallini in ospedale dopo una caduta, stop alle riprese di ‘Rocco Schiavone’

Da Redazione Ultimenews24.it
17 Marzo 2026
Narcotizza e violenta il figlio 14enne, madre a processo: chiesti 16 anni
Attualità

Narcotizza e violenta il figlio 14enne, madre a processo: chiesti 16 anni

Da Redazione Ultimenews24.it
17 Marzo 2026
Fedez intervista Meloni a Pulp Podcast: “Schlein e Conte invitati ma ci hanno ignorato”
Attualità

Fedez intervista Meloni a Pulp Podcast: “Schlein e Conte invitati ma ci hanno ignorato”

Da Redazione Ultimenews24.it
17 Marzo 2026
Post Successivo
Roma, organizza ‘fight club’ e picchia i rivali: arrestato 35enne

Roma, organizza 'fight club' e picchia i rivali: arrestato 35enne

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Hamilton conferma la storia con Kim Kardashian? L’indizio social

Benessere cervello, Leonardi (Salute): “Ministero punta su stili di vita sani e Fondo Alzheimer”

Meloni ospite di Fedez e Mr Marra, intervista a Pulp Podcast: “Referendum non è voto su di me”

Giallini in ospedale dopo una caduta, stop alle riprese di ‘Rocco Schiavone’

Narcotizza e violenta il figlio 14enne, madre a processo: chiesti 16 anni

Fedez intervista Meloni a Pulp Podcast: “Schlein e Conte invitati ma ci hanno ignorato”

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it