mercoledì, Marzo 25, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Consulta: diffamazione a mezzo stampa, scade il monito al Legislatore e si va verso sentenza

Da Redazione Ultimenews24.it
21 Giugno 2021
In Attualità
0
Consulta: diffamazione a mezzo stampa, scade il monito al Legislatore e si va verso sentenza
0
Condivisioni
11
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Dopo l’inazione sul fine vita, la politica ha lasciato scadere anche l’anno dato al Parlamento dalla Corte costituzionale per operare da un punto di vista normativo il bilanciamento tra la libertà di manifestazione del pensiero e la tutela della reputazione della persona. Domani scade il monito con termine concesso al Legislatore nell’ordinanza 132/2020 della Consulta ‘Reati di diffamazione a mezzo stampa e applicazione della pena detentiva’, secondo cui la sanzione detentiva per il reato di diffamazione a mezzo stampa è incompatibile con la nostra Costituzione e con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Cedu). Entro mercoledì la Corte si riunirà dunque in udienza pubblica poiché il Legislatore non ha approvato una nuova disciplina. La questione di legittimità costituzionale era stata sollevata con due ordinanze dai Tribunali di Salerno e di Bari. La Corte aveva rinviato, all’udienza pubblica del 22 giugno 2021, la trattazione delle questioni di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Salerno (chiamato a pronunciarsi sulla responsabilità di un giornalista e del direttore responsabile di una testata giornalistica, il primo per la condotta di diffamazione a mezzo stampa, ai sensi delle disposizioni in questione e il secondo per quella di omesso controllo sul contenuto del quotidiano, ai sensi dell’art. 57 del codice penale) ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 13 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (Disposizioni sulla stampa) e dell’art. 595, terzo comma, del codice penale. La prima disposizione censurata punisce la diffamazione a mezzo stampa consistente nell’attribuzione di un fatto determinato con la reclusione da uno a sei anni congiunta alla multa non inferiore a cinquecentomila lire (258 euro). L’art. 595, terzo comma, del codice penale punisce la diffamazione aggravata dall’uso della stampa, di qualsiasi altro mezzo di pubblicità o dell’atto pubblico con la reclusione da sei mesi a tre anni o la multa non inferiore a 516 euro.

I profili di incostituzionalità evidenziati nell’ordinanza di remissione del giudice di Salerno sarebbero rispetto agli articoli 3, 21, 25, 27 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’articolo 10 della Cedu. Al centro delle censure l’applicazione di una pena detentiva, seppure sospesa, ai reati di diffamazione a mezzo stampa, previsione che, secondo la consolidata giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, risulta generalmente incompatibile, in quanto eccessiva e sproporzionata, con la libertà di espressione tutelata dall’art. 10 della Cedu oltre che dall’art. 21 della Costituzione. Gli articoli 3 e 21 della Costituzione si assumono violati perché il rimettente ritiene che la previsione di una pena detentiva sia irragionevole e sproporzionata rispetto alla libertà di manifestazione di pensiero tutelata dall’articolo 21 della Costituzione. La comminatoria di una pena detentiva risulta, infine, lesiva del principio di offensività e del principio della finalità rieducativa della pena di cui, rispettivamente, agli articoli 25 e 27, terzo comma, della Costituzione.

Il Tribunale di Bari solleva in riferimento all’art. 117, primo comma, della Costituzione, in relazione all’art. 10 della Cedu, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 13 della legge n. 47 del 1948, in combinato disposto con l’art. 595, terzo comma, del codice penale nella parte in cui sanziona il delitto di diffamazione aggravata, commessa a mezzo stampa e consistente nell’attribuzione di un fatto determinato, con la pena cumulativa della reclusione da uno a sei anni e della multa non inferiore a 258 euro, invece che in via alternativa. I profili di incostituzionalità anche per il Tribunale di Bari, come per quello di Salerno, riguardano il fatto che la previsione di una pena detentiva per i reati di diffamazione a mezzo stampa sarebbe in contrasto con la consolidata giurisprudenza della Corte Cedu in quanto, salvo casi eccezionali, incompatibile con la libertà di espressione.

Le norme censurate: L. 8 febbraio 1948, n. 47 Disposizioni sulla stampa. Articolo 13, Pene per la diffamazione. Nel caso di diffamazione commessa col mezzo della stampa, consistente nell’attribuzione di un fatto determinato, si applica la pena della reclusione da uno a sei anni e quella della multa non inferiore a lire 500.000. Nel Codice penale: Articolo 595. Diffamazione. Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516.

Post Precedente

Palermo, quasi mille bare insepolte in cimitero. Faraone: “Intervenga esercito”

Post Successivo

Covid oggi Russia, 17mila contagi e 440 morti in un giorno

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Chirurgia vitroretinica, al Miulli di Bari formazione sulla gestione dei casi complessi
Attualità

Chirurgia vitroretinica, al Miulli di Bari formazione sulla gestione dei casi complessi

Da Redazione Ultimenews24.it
25 Marzo 2026
Epstein e il mistero della guardia giurata, i punti oscuri sull’ultima persona ad averlo visto vivo
Attualità

Epstein e il mistero della guardia giurata, i punti oscuri sull’ultima persona ad averlo visto vivo

Da Redazione Ultimenews24.it
25 Marzo 2026
Imprese, Abriola (Osservatorio Arval): “Mobilità e composizione flotta sempre più strategici”
Attualità

Imprese, Abriola (Osservatorio Arval): “Mobilità e composizione flotta sempre più strategici”

Da Redazione Ultimenews24.it
25 Marzo 2026
Mobilità, barometro 2026 di Arval Mobility Observatory: oggi è asset strategico
Attualità

Mobilità, barometro 2026 di Arval Mobility Observatory: oggi è asset strategico

Da Redazione Ultimenews24.it
25 Marzo 2026
Ascolti tv 24 marzo, ‘Le Libere Donne’ su Rai1 vince il prime time
Attualità

Ascolti tv 24 marzo, ‘Le Libere Donne’ su Rai1 vince il prime time

Da Redazione Ultimenews24.it
25 Marzo 2026
Aviaria, in Lombardia primo caso umano di A H9N2 rilevato in Europa
Attualità

Aviaria, in Lombardia primo caso umano di A H9N2 rilevato in Europa

Da Redazione Ultimenews24.it
25 Marzo 2026
Post Successivo
Covid oggi Russia, 17mila contagi e 440 morti in un giorno

Covid oggi Russia, 17mila contagi e 440 morti in un giorno

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Chirurgia vitroretinica, al Miulli di Bari formazione sulla gestione dei casi complessi

Epstein e il mistero della guardia giurata, i punti oscuri sull’ultima persona ad averlo visto vivo

Imprese, Abriola (Osservatorio Arval): “Mobilità e composizione flotta sempre più strategici”

Mobilità, barometro 2026 di Arval Mobility Observatory: oggi è asset strategico

Ascolti tv 24 marzo, ‘Le Libere Donne’ su Rai1 vince il prime time

Aviaria, in Lombardia primo caso umano di A H9N2 rilevato in Europa

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it