giovedì, Gennaio 29, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Salute e Benessere

Covid Italia, Rasi: “Mortalità troppo alta, rivedere cure”

Da Redazione Ultimenews24.it
10 Maggio 2021
In Salute e Benessere
0
Covid Italia, Rasi: “Mortalità troppo alta, rivedere cure”
0
Condivisioni
9
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“In Italia, dove le strutture sanitarie ci sono, i medici ci sono e ci sono degli ottimi clinici, mi si deve spiegare perché la mortalità per Covid-19 è così alta”. L’invito ad avviare una riflessione su questo punto arriva da Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Agenzia del farmaco Ema, oggi consulente del commissario per l’emergenza Coronavirus e direttore scientifico del provider di educazione continua in medicina Sanità In-Formazione, gruppo Consulcesi. “Qualcosa non deve aver funzionato in termini di standardizzazione delle cure – osserva – perché non è possibile che si muoia così tanto”. 

L’esperto, microbiologo ordinario all’università di Roma Tor Vergata, avanza due ipotesi. Il fenomeno probabilmente “si può spiegare in due modi”, analizza in un’intervista all’Adnkronos Salute. Primo, ricorda, “l’errore drammatico commesso nella fase iniziale della campagna di vaccinazione, nel target della popolazione” immunizzata che spesso in alcune aree d’Italia non è stato strategico: in certi casi “i vaccini non sono stati concentrati sulle fasce di popolazione più a rischio, elemento ancora più grave considerando che di vaccini ce n’erano pochi”. 

Secondo fattore indicato da Rasi: “Sicuramente ci sono da rivedere gli standard di cura, anche domiciliari. Perché probabilmente – avverte – l’approccio tachipirina e vigile attesa è un po’ troppo minimalista”. 

La decisione Ue, annunciata dal commissario al Mercato interno Thierry Breton, di non rinnovare l’ordine di vaccini anti-Covid di AstraZeneca dopo la scadenza del contatto vigente “non riguarda la sicurezza del prodotto, ma le difficoltà di produzione incontrate, le difficoltà nelle consegne e il fatto che c’è un’azione legale in atto. In questo senso è abbastanza comprensibile” a detta di Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco Ema. Che sulle età alle quali destinare lo ‘scudo’ anglo-svedese, oggi in Italia raccomandato in via preferenziale negli over 60, precisa che “potenzialmente l’utilizzo riguarda tutta la popolazione dai 18 anni in su, avendo però bene in mente le indicazioni dell’Ema”. 

L’ente regolatorio Ue, ricorda infatti l’esperto, oggi consulente del commissario per l’emergenza coronavirus e direttore scientifico del provider di educazione continua in medicina Sanità In-Formazione, gruppo Consulcesi, “ha preparato delle tabelle molto chiare, definendo lo scenario in cui è massimo il rapporto rischio-beneficio” del vaccino Vaxzevria*: cresce con l’aumentare dell’età e a determinati livelli di diffusione del virus. Quindi il vaccino Covid-19 di AstraZeneca “potenzialmente si può usare su tutta la popolazione dai 18 anni in su – puntualizza in un’intervista all’Adnkronos Salute l’esperto, microbiologo all’università di Roma Tor Vergata – ma ricordando sempre i 4 parametri dell’Ema”, sulla base dei quali tarare progressivamente la strategia: “Disponibilità dei vaccini, andamento della pandemia, capienza ospedaliera e numero dei già vaccinati”. 

“Per ogni dose di vaccino anti-Covid venduta a un Paese ricco, metterne due a disposizione di un Paese povero”. Questa potrebbe essere “una delle possibili soluzioni” per garantire in tutto il mondo un equo accesso all’immunizzazione contro il virus pandemico, secondo Guido Rasi. L’esperto, microbiologo ordinario all’università di Roma Tor Vergata, lancia la proposta in un’intervista all’Adnkronos Salute: “E’ un esempio fra tanti”, premette. Ma un’idea potrebbe essere quella di “imporre che, sui guadagni che hanno le case farmaceutiche detentrici delle attuali licenze sui vaccini Covid-19, ci sia una quota determinata e verificata di cui vada a beneficiare chi attualmente non può accedere a questi prodotti”. Perché “il problema non è il brevetto”, assicura l’ex numero uno dell’Ema. E sospendere i brevetti tout court “non è una cosa di fatto realizzabile”. 

“Se venisse realizzata, limitatamente alla fase pandemica e ai vaccini per la pandemia – precisa – sarebbe anche una buona cosa, a condizione però di un accordo chiave per il trasferimento tecnologico. Ma c’è un altro ragionamento importante da fare”, analizza Rasi, e riguarda la possibilità concreta che un nuovo produttore, senza un know-how consolidato, riesca effettivamente a garantire in tempi utili la qualità indispensabile per un prodotto hi-tech come i vaccini di cui si parla. 

Formule come gli open day vaccinali, durante i quali offrire lo ‘scudo’ anti-Covid con schemi diversi rispetto a quelli seguiti finora, e con un’attenzione particolare rivolta agli adolescenti. Rasi immagina che “da giugno” l’Italia potrebbe entrare in una fase nuova della campagna di immunizzazione anti-Covid. “Penso a due strategie parallele”, spiega in un’intervista all’Adnkronos Salute l’esperto, microbiologo ordinario all’università di Roma Tor Vergata: “Mentre la corretta indicazione adesso è quella di procedere ordinatamente per fasce d’età”, guardando al prossimo futuro “si possono immaginare anche degli open day una volta immunizzata la popolazione a rischio, quindi nel momento in cui anche la fascia 60-69 anni sarà stata messa in sicurezza o sarà ben avviata verso quel traguardo”. Se finora dunque la campagna si è svolta fondamentalmente su prenotazione, “da quel momento si potrà pensare a strategie come gli open day”. 

Un mese, quello di giugno, indicato da Rasi non a caso. Per allora, infatti, si prevede che vi sarà un vaccino approvato anche per i teenager. Se oggi al di sotto dei 16 anni non ci sono prodotti autorizzati contro Covid-19, nei prossimi mesi potrebbe arrivare un ok europeo a Pfizer/BioNTech anche nei 12-15enni. E l’ex numero uno dell’Ema invita a pianificare adesso: “Un ragionamento assolutamente strategico sarà quello della popolazione pediatrica, su cui sarà bene iniziare a breve una riflessione strategica. I 12-18enni saranno una popolazione chiave”, assicura Rasi. 

Addio Rt? “In uno scenario che cambia ogni 15 giorni, anche per effetto delle vaccinazioni, diventa logico a un certo punto rivedere i parametri” indicatori del rischio nel monitoraggio dell’andamento di Covid in Italia. “E’ giusto rivedere i parametri in questa fase della pandemia – precisa Rasi – per un motivo molto semplice”, e cioè perché “il numero degli infettati in un’unità di tempo non produce più gli effetti negativi che produceva prima” dell’implementazione della campagna vaccinale. “Grazie all’effetto del vaccino – ragiona l’esperto, microbiologo ordinario all’università di Roma Tor Vergata – ci sarà sicuramente una forbice che si allarga tra il numero delle infezioni” da Sars-CoV-2 “e gli effetti severi della malattia” Covid-19. “Ci sarà un calo delle ospedalizzazioni e della mortalità – puntualizza Rasi – mentre non è detto che ci sia un calo delle infezioni leggere. Quindi il numero di positività di per sé è uno dei parametri, ma potrebbe dover essere rivisto”. 

 

 

 

 

 

Post Precedente

Vaccino, sei dosi iniettate per errore a Massa: dimessa 23enne

Post Successivo

Lapo, la Juventus e la ‘querelina’ su Twitter

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un quotidiano online dove ti tiene informato sulle ultime notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Sanità, Aceti (Salutequità): “Bene aggiornamento Lea ma servono più tutele e accesso equo a cure”
Salute e Benessere

Sanità, Aceti (Salutequità): “Bene aggiornamento Lea ma servono più tutele e accesso equo a cure”

Da Redazione Ultimenews24.it
28 Gennaio 2026
Virus Nipah spaventa l’Asia, Nicastri (Spallanzani): “E’ pericoloso, ma rischio casi d’importazione è virtuale”
Salute e Benessere

Virus Nipah spaventa l’Asia, Nicastri (Spallanzani): “E’ pericoloso, ma rischio casi d’importazione è virtuale”

Da Redazione Ultimenews24.it
28 Gennaio 2026
Sanità, Marino (Unindustria): “Tariffe uniformi e regole chiare a tutela dei cittadini”
Salute e Benessere

Sanità, Marino (Unindustria): “Tariffe uniformi e regole chiare a tutela dei cittadini”

Da Redazione Ultimenews24.it
28 Gennaio 2026
Sei anni fa la pandemia Covid in Italia, Vaia: “Ritrovare unità e coraggio che portarono la scienza a batterlo”
Salute e Benessere

Sei anni fa la pandemia Covid in Italia, Vaia: “Ritrovare unità e coraggio che portarono la scienza a batterlo”

Da Redazione Ultimenews24.it
28 Gennaio 2026
Al Bambino Gesù di Roma riparata valvola del cuore con tecnica endoscopica 3D e HD
Salute e Benessere

Al Bambino Gesù di Roma riparata valvola del cuore con tecnica endoscopica 3D e HD

Da Redazione Ultimenews24.it
28 Gennaio 2026
Salute, esperti a confronto su burden, gestione clinica e terapie delle bronchiectasie
Salute e Benessere

Salute, esperti a confronto su burden, gestione clinica e terapie delle bronchiectasie

Da Redazione Ultimenews24.it
27 Gennaio 2026
Post Successivo
Lapo, la Juventus e la ‘querelina’ su Twitter

Lapo, la Juventus e la 'querelina' su Twitter

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Frana Niscemi, sindaco agli abitanti: “Rispettate i divieti di accesso nella zona rossa”

Lo sport fa bene alla salute mentale: “È come un farmaco”

Se l’orologio del cervello non funziona bene, la mente usa lo spazio: l’esperimento italiano

Europa League, oggi Panathinaikos-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla

MasterChef Italia, giovedì 29 gennaio: primo traguardo per i cuochi amatoriali

Terremoto nel Palermitano, scossa di magnitudo 3.7

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Gestione dei Cookie

Aggiorna le preferenze sui cookie

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it