Risolvere problemi lavorativi non è spesso facile, dovendo far riferimento ad una vasta normativa che tocca più campi. Oggigiorno per far fronte a situazioni spiacevoli quali demansionamenti, licenziamenti, mancati pagamenti o atti vessatori, solo per citare alcune condizioni tipo, diventa necessario rivolgersi ad esperti di settore per conoscere i propri diritti e trovare soluzioni vincenti.
L’avvocato del lavoro, nel gergo legale avvocato giuslavorista, è la figura professionale indicata alla quale rivolgersi per avere un’assistenza accurata nei casi di diatribe sul posto di lavoro o anche per una semplice consulenza al fine di avere delucidazioni, risposte e consigli per studiare le strategie migliori da intraprendere.
Assistenza legale sul lavoro, quando può essere utile
Il posto del lavoro non è sempre un’oasi felice dove tutto va secondo i propri desideri e volontà. Difatti, insorgono spesso problematiche sia tra colleghi che con lo stesso datore di lavoro. Alcune possono essere facilmente rimediabili mentre altre richiedono l’ausilio di un intervento specialistico per arrivare ad una risoluzione. Il diritto del lavoro è una materia che abbraccia molteplici brache legali e per le quali serve una formazione verticale in costante aggiornamento. Per tali motivi, l’avvocato del lavoro diventa cruciale per non perdere tempo, andare dritti al cuore del problema e risolvere nel migliore dei modi le criticità.
Oggigiorno sono sempre di più le mediazioni riguardanti licenziamenti collettivi e individuali, fatti che si sono aggravati in relazione alla pandemia e alla guerra in Ucraina. Provare l’illegittimità di un licenziamento è importante per essere reintegrati sul lavoro o ottenere un risarcimento danni. Una questione delicata che solo attraverso un giuslavorista può essere chiarita. Anche i casi di mobbing, ossia atti vessatori ripetuti e continui nei confronti di un dipendente, stanno drammaticamente aumentando. In questo caso, la tematica è più spinosa e articolata. Per questo è importante rivolgersi ad un avvocato del lavoro il prima possibile, così da pianificare attentamente la strategia da mettere in atto.
Come richiedere una consulenza online da un avvocato del lavoro
Molto spesso, navigando tra i siti online dei legali specializzati in materia è presente la sezione “consulenza diritto del lavoro” attraverso la quale richiedere un appuntamento con il legale per capire quali possano essere le strade da dover intraprendere e se vi è la possibilità di risolvere la questione attraverso una conciliazione consensuale o, alle perse, con una causa legale.
La spinta tecnologica, enormemente accelerata negli ultimi anni, ha facilitato anche le modalità attraverso le quali è possibile essere ricevuti dal proprio legale o selezionarne uno risiedente in una città diversa ma esperto nella materia più di coloro che svolgono la propria attività nelle vicinanze. Vantaggi che permettono di agire in fretta e chiarirsi le idee in tempi brevi. Molto avvocati hanno introdotto la possibilità di ricevere i propri clienti virtualmente, così da agevolare le consulenze e gli incontri ma senza perdere l’essenza del potersi guardare negli occhi, anche se attraverso uno schermo. Una soluzione che ha riscosso parecchio successo e che sta prendendo piede dati i molteplici benefici che ne conseguono.
Quanto costa una consulenza da un avvocato del lavoro
Non vi è una tariffa fissa poiché il costo può variare in base ad una serie di circostanze. La notorietà dell’avvocato e la sua reputazione incideranno in modo determinante sul prezzo sia della consulenza che per l’attività giudiziale. Anche l’area geografica di residenza del professionista determina il prezzo finale, essendoci parti d’Italia in cui il costo della vita, e dunque anche di tali servizi, è maggiore. Infine, a stabilire l’importo finale vi è anche la specificità del caso trattato. Una causa più intricata richiede più tempo di una facilmente risolvibile. In linea di massima, un buon prezzo medio va dai 100 euro fino ai 300 euro per una consulenza verbale. I prezzi per una consulenza scritta possono essere decisamente più alti arrivando a costare anche 1.000 euro.
È sempre opportuno chiedere preventivamente i costi quando si è in fase di prenotazione di una consulenza legale così da poter farsi un’idea chiara su quella che sarà la spesa complessiva.









