Secondo l’economista, nonché premio Nobel Harry Markowitz la diversificazione del portafoglio è un modo ottimale per performare il proprio portafoglio. Avere, infatti, titoli diversi per natura, rischio e rendimento possono avere delle ottime performance
A livello globale si possono captare tutte le possibilità dei singoli investimenti, come per esempio questo fondo NEXTAM PARTNERS – INTERNATIONAL EQUITY di NEXTAM SICAV – NEXTAM PARTNERS SGR.
In fin dei conti, se ci pensi, il fondo non è altro che la rappresentazione astratta di questa idea fatta di vari asset: azioni, obbligazioni, investimenti immobiliari, materie prime ecc…).
La correlazione finanziaria: cos’è
Il concetto è cardine per capire, perché pescare in varie sezioni. Essa è la tendenza di due strumenti finanziari a seguire una stessa direzione oppure a fare il contrario. Calcolando il coefficiente di correlazione si trova anche il grado di rischio a cui può portare un investimento.
La correlazione è detta positiva, se i due titoli muovono verso la stessa direzione (salita o discesa). Oppure negativa, se un titolo va da una parte e l’altro dall’altra.
Un portafoglio è creato da asset diversi, ma strettamente legati fra loro sullo stesso mercato finanziario.
Poiché per ottenere buoni rendimenti, va superato il benchmark di mercato nel medio-lungo periodo, non ci si può basare su portafogli che guardino agli scenari economici mondiali.
La compostezza del portafoglio può contribuire a questa impresa, soprattutto se gestito attivamente e flessibilmente.
I soli asset presenti, infatti, non bastano.
Selezionare e diversificare i mercati
Diversificare non vuol dire accumulare, ma significa evitare correlazioni fra le asset class, perché si possa rischiare correzioni pericolose e imprevedibili.
Più nello specifico quel che conta è la correlazione fra strumenti e scenari di mercato e optare per un tempo definito al fine di conseguire qualche guadagno. Quindi pochi prodotti finanziari ben scelti e scegliere sulla base del rischio e del rendimento.
Per cui la scelta può essere rivolta a una classe di obbligazioni, azioni e valute su mercati specifici.
Altra alternativa può provenire dal settore: azioni di beni di consumo ciclici oppure obbligazioni di altro tipo.
Si può puntare sulla capitalizzazione azionaria:
- large cap – aziende con elevata capitalizzazione
- mid cap – aziende con media capitalizzazione
- small cap – aziende con bassa capitalizzazione
O infine scelte di titoli di azienda con tassi alti di crescita o medi o bassi.
Il rischio come si diversifica
Per quanto riguarda il rischio che non ha una regola fissa, sarà bene sapere che maggiore è l’investimento su asset class, maggiore è il beneficio e in seconda battuta che l’orizzonte temporale è fondamentale.
Per cui un portafoglio va costruito con asset positivi che controbilanciano le performance negative di altri titoli.
Il rischio si diversifica se le componenti del portafoglio non sono correlate in modo positivo.
Il portafoglio può arrivare anche a rischio zero, ma mai deve essere pari a zero.
Nel fare un portafoglio diversificato in base al rischio ci sono da calcolare tutte le fonti di possibilità negative che i singole asset comportano.
In base a questa teoria anche un elemento rischioso se controbilanciato non è pericoloso.









