La Conference League 2025-26 è già entrata nel vivo e, dopo le prime giornate della fase a gironi, iniziano a delinearsi con maggiore chiarezza le squadre che possono ambire al successo finale. In una competizione spesso ricca di sorprese, tre formazioni in particolare sembrano aver assunto un ruolo di primo piano: Fiorentina, Crystal Palace e Strasburgo. Il loro rendimento iniziale, unito alle valutazioni degli analisti e degli esperti di questo sport, le colloca tra le principali favorite per la conquista del trofeo. Tra queste realtà, tuttavia, la parola “favorite” assume sfumature diverse: la Fiorentina porta con sé storia e desiderio di riscatto dopo le ultime finali persi, il Crystal Palace cerca di affermarsi in una competizione che già lo scorso anno ha visto una formazione inglese trionfare (il Chelsea) e lo Strasburgo, che punta a stupire con un mix di concretezza e gioventù.
Fiorentina
I viola tornano alla ribalta europea con obiettivi chiari e maturati negli ultimi anni. I toscani aspirano ad alzare il trofeo già dal 2022/2023, quando disputarono la prima finale persa contro il West Ham. Anche l’anno successivo i sogni si infransero in finale, quella volta contro l’Olympiacos. Lo scorso anno la Fiorentina ha dimostrato compattezza e concretezza, ma il cammino europeo si è infranto in semifinale contro il Real Betis. I gigliati sono ora alla quarta partecipazione consecutiva e anche stavolta gli esperti come le quote relative alla Conference League tengono in forte considerazione la squadra toscana. Il tecnico Stefano Pioli punta a dare continuità alle prestazioni europee, sfruttando una rosa che ha già dimostrato, in Italia e in Europa, di potersi comportare da protagonista anche contro squadre di rango superiore. Tuttavia, la squadra dovrà reggere il doppio impegno con il campionato e non perdere terreno in Serie A, considerando un avvio decisamente stentato.
Crystal Palace
Il Crystal Palace è emerso come candidato serio alla vittoria finale tra le compagini inglesi che partecipano alla competizione. Alcune fonti collocano i londinesi come favoriti assoluti, davanti anche alla Fiorentina. L’allenatore Oliver Glasner insiste sull’equilibrio tra difesa e organizzazione offensiva, confidando nel fatto che la Premier League costituisca un banco di prova utile anche per alzare l’asticella in competizioni continentali.
Strasburgo
Tra le tre squadre menzionate, lo Strasburgo può senza dubbio essere considerato l’outsider che incuriosisce i più. Il ritorno in Europa del club, dopo vent’anni d’assenza, alimenta entusiasmo e curiosità tra gli appassionati. Gli elementi distintivi della formazione sono la solida organizzazione interna, il coinvolgimento del pubblico tra le mura dello stadio Meinau e una struttura tecnica che punta a fare le contropartite tra equilibrio difensivo e corsa. L’allenatore Liam Rosenior, con esperienze britanniche alle spalle, porta una mentalità aggressiva, utile in manifestazioni dove il ritmo e i momenti decisivi contano molto. Competerà però con risorse più contenute rispetto alle altre favorite e dovrà evitare cali nel doppio confronto internazionale. Un altro aspetto che merita considerazione è l’età media della formazione, considerata molto bassa: sono tanti i classe 2000 schierati in campo e nel complesso la rosa non supera i 22 anni, con molti atleti alla prima partecipazione alle coppe europee.









