martedì, Gennaio 13, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Genitori Diabolik a procura Roma: ”Ucciso perché voleva ‘abdicare’, non si archivi inchiesta”

Da Redazione Ultimenews24.it
21 Marzo 2021
In Attualità
0
Genitori Diabolik a procura Roma: ”Ucciso perché voleva ‘abdicare’, non si archivi inchiesta”
0
Condivisioni
8
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

L’omicidio di nostro figlio, Fabrizio Piscitelli, è un crimine che a oggi resta ”irrisolto e rischia l’archiviazione”. Per questo ”invochiamo ancora una volta il procuratore Prestipino, che per primo in commissione antimafia connotò e qualificò l’omicidio di nostro figlio come un’esecuzione mafiosa: vogliamo sperare che malgrado le destabilizzazioni del momento, voglia procedere con il suo passo e la sua esperienza per dare giustizia a nostro figlio, indipendentemente dai titoli, dalle responsabilità e dalle colpe che lo riguardano”. E’ quanto scrivono in una lettera inviata all’Adnkronos tramite la loro legale, i genitori di Fabrizio Piscitelli, l’ultras della Lazio conosciuto con il soprannome di Diabolik, ucciso in pieno giorno il 7 agosto del 2019, con un colpo di pistola alla testa mentre era seduto su una panchina del parco degli Acquedotti di Roma.

Nella lunga missiva la madre e il padre di Diabolik, entrambi ultraottantenni, rivelano anche che ”da fonti accertate ci risulta Fabrizio volesse abdicare al ‘trono’ (usiamo questo termine per essere sintonici con chi lo ha definito ‘quinto re di Roma’)”.

”Nel silenzio ingombrante sulla morte di nostro figlio, interrotto solo da gettate di fango periodiche, diamo sfogo al nostro dolore cogliendo lo spunto dalla trasmissione ‘Non è l’arena’ in cui si è riparlato del suo funerale”, che, spiegano i genitori, “continua ad essere strumentalizzato con i forzati accostamenti a quello del signor Casamonica”, anche se “non c’erano carrozze con cavalli neri, elicotteri che spargevano petali di fiori, strade chiuse dalla polizia per permettere tale celebrazione in un quartiere popoloso come Cinecittà, né gigantografia di nostro figlio affissa al muro della chiesa”. ”Se il funerale di Fabrizio è stato così discusso ed oggetto di errate interpretazioni – aggiungono i genitori – non dipese da noi che, straziati dal dolore, cercavamo solo una celebrazione degna come poi è stata e che rispettasse il principio del qui ed ora e nulla di più”.

”Nostro figlio nella sua assenza ha già fatto consumare fiumi di inchiostro per riempire brutalmente pagine di giornali o per colmare buchi neri di palinsesto – scrivono – è stato descritto nelle sue forme peggiori e come pochi altri potremmo dire; certamente ha imboccato strade assai diverse e lontane nel suo percorso di crescita rispetto a quelle indicate da noi genitori semplici ed onesti”.

”La sua evoluzione o involuzione ci ha lasciato atterriti così come descritta e così contrastante dal nostro viverlo poiché, poveri noi, eravamo fermi alla sua condanna espiata interamente e senza sconti e ad i suoi tentativi di intraprendere iniziative costruttive e legali. Ha trovato però porte chiuse come spesso accade a chi prova una ripresa esistenziale diversa”, aggiungono il padre e la madre di Fabrizio Piscitelli, ricordando che Diabolik ”è stato ucciso da uomo libero, in un parco pubblico, in un pomeriggio estivo in presenza di adulti e bambini, nonostante avessimo poi appreso che Fabrizio era controllato a vista dagli organi investigativi (casualmente tranne nel giorno del suo assassinio) per una indagine in corso”.

”Ad oggi – ci tengono a sottolineare ancora il padre e la madre di Fabrizio Piscitelli – forse per coazione a ripetere, si parla di lui solo rivisitando ruoli e abbinamenti criminali senza mai fare cenno alla mancata risposta della giustizia”.

Le ipotesi e le interpretazioni, affermano i genitori di Diabolik, “mai hanno considerato che forse nostro figlio volesse invece ‘abdicare al trono’ (come a noi allo stato attuale risulta da fonti accertate). Alcuni ripensamenti umanamente possibili non sono però contemplati né in certi ambienti, né in altri”. ”Qualora nostro figlio fosse stato arrestato nessuno e diciamo nessuno, può dire come sarebbe andato il suo processo e la sua difesa – sottolineano – Per frenare gli istinti morbosi e i convincimenti profetici verso Fabrizio, basterebbe pensare agli sviluppi ultimi che hanno avuto sentenze con capi di imputazione roboanti e poi ridotti ai minimi termini. Si potrebbe quindi presupporre che anche per nostro figlio, lo spessore da grande Boss, da quinto Re di Roma e da numero Uno nel narcotraffico, si sarebbe ridimensionato negli stravolgimenti giudiziari a cui siamo abituati ad assistere”.

”I genitori non scelgono i figli e non hanno il potere di decidere le loro scelte e nonostante i dispiaceri che abbiamo vissuto, noi sempre Fabrizio avremmo scelto e voluto per la bellezza più intima e vera del suo essere – aggiungono – Ciò premesso, chiediamo uno spazio da dedicare ancora a nostro figlio, per una riflessione riguardo ad un crimine come questo che ad oggi è irrisolto e rischia l’archiviazione visto il tempo intercorso. Di certo a Roma e dintorni si continua a sparare ignorando e beffeggiando le istituzioni, di certo chi ha uno spessore criminale peggiore di nostro figlio, circola liberamente continuando magari a progettare e pianificare altri omicidi e forse senza grandi paure”.

”Noi siamo genitori ultraottantenni costretti a convivere con un dolore immenso e con il desiderio di voler morire solo dopo aver visto l’ergastolo assicurato agli assassini – spiegano – Nella nostra fragilità oggi siamo confusi e pesa molto anche l’effetto del ciclone che ha investito parte della magistratura e della Procura. La lettura del libro del dottor Palamara, dove gli interessi individualistici cozzano con i principi morali e istituzionali ci ha lasciato nel panico. Invochiamo ancora una volta il procuratore Prestipino che per primo in commissione antimafia connotò e qualificò l’omicidio di nostro figlio, una esecuzione mafiosa – concludono – Vogliamo sperare che malgrado le destabilizzazioni del momento, voglia procedere con il suo passo ed esperienza per dare giustizia a nostro figlio, indipendentemente dai titoli, dalle responsabilità e dalle colpe che lo riguardano”.

(di Giorgia Sodaro)

Post Precedente

Covid Puglia, 1.546 contagi e 10 morti: bollettino 21 marzo

Post Successivo

Juve-Benevento 0-1, flop bianconero e Pirlo disastro

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un quotidiano online dove ti tiene informato sulle ultime notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Iran, la Ue è pronta a nuove sanzioni: si aggiungono a quelle già in atto, dai diritti al nucleare
Attualità

Iran, la Ue è pronta a nuove sanzioni: si aggiungono a quelle già in atto, dai diritti al nucleare

Da Redazione Ultimenews24.it
13 Gennaio 2026
Neurologi: “Bene Ddl caregiver ma servono formazione e sostegno psicologico”
Attualità

Neurologi: “Bene Ddl caregiver ma servono formazione e sostegno psicologico”

Da Redazione Ultimenews24.it
13 Gennaio 2026
Iran, Trump ai manifestanti: “Continuate a protestare, aiuti in arrivo”
Attualità

Iran, Trump ai manifestanti: “Continuate a protestare, aiuti in arrivo”

Da Redazione Ultimenews24.it
13 Gennaio 2026
Valeria Marini, la truffa alla madre: “Grazie alla fede ne siamo uscite”
Attualità

Valeria Marini, la truffa alla madre: “Grazie alla fede ne siamo uscite”

Da Redazione Ultimenews24.it
13 Gennaio 2026
Conte espulso in Inter-Napoli: due giornate di squalifica
Attualità

Conte espulso in Inter-Napoli: due giornate di squalifica

Da Redazione Ultimenews24.it
13 Gennaio 2026
Imperia, cade dal balcone per sfuggire al marito. Il giudice: “Si prostituiva, non è femminicidio”
Attualità

Imperia, cade dal balcone per sfuggire al marito. Il giudice: “Si prostituiva, non è femminicidio”

Da Redazione Ultimenews24.it
13 Gennaio 2026
Post Successivo
Corona Virus Italia: Totale Positivi oggi: 20.159 i deceduti: 300

Corona Virus Italia: Totale Positivi oggi: 20.159 i deceduti: 300

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Iran, la Ue è pronta a nuove sanzioni: si aggiungono a quelle già in atto, dai diritti al nucleare

Neurologi: “Bene Ddl caregiver ma servono formazione e sostegno psicologico”

Iran, Trump ai manifestanti: “Continuate a protestare, aiuti in arrivo”

Valeria Marini, la truffa alla madre: “Grazie alla fede ne siamo uscite”

Conte espulso in Inter-Napoli: due giornate di squalifica

Imperia, cade dal balcone per sfuggire al marito. Il giudice: “Si prostituiva, non è femminicidio”

Pubblicità

Direttore responsabile: Marina Nardone

Sede legale: Corso Umberto Maddalena 24 – cap 83030 – Venticano (AV)

Quotidiano online e una testata periodica ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Gestione dei Cookie

Aggiorna le preferenze sui cookie

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@mgeditoriale.it

Per la tua pubblicità: info@mgeditoriale.it

© 2025 M.G.Editoriale Di Nardone Marina | P.IVA 02734110642 | C.F. NRDMRN92A47A783Y | ROC 33015 | Iscritta alla Camera di Commercio di Avellino

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2025 M.G.Editoriale Di Nardone Marina | P.IVA 02734110642 | C.F. NRDMRN92A47A783Y | ROC 33015 | Iscritta alla Camera di Commercio di Avellino