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Groenlandia, Trump e minaccia dazi: come funziona lo strumento anti-coercizione Ue

Da Redazione Ultimenews24.it
20 Gennaio 2026
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Groenlandia, Trump e minaccia dazi: come funziona lo strumento anti-coercizione Ue
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(Adnkronos) – Uno strumento anti-coercizione – l'Anti-Coercion Instrument (Aci) – tra le opzioni a disposizione dell'Unione Europea per rispondere alla minaccia degli Usa di Trump di applicare dazi aggiuntivi alle importazioni dai Paesi che hanno inviato militari in Groenlandia. In vigore da dicembre 2023 e mai utilizzato finora, tra gli addetti ai lavori è anche noto come "bazooka" per via del suo forte potenziale nel fronteggiare pratiche di coercizione economica da parte di Paesi terzi.  Si tratta di una serie di misure che hanno come obiettivo principale la deterrenza, ossia la prevenzione di atti che minacciano le scelte sovrane dell’Ue o degli Stati membri tramite impatti diretti su commercio o investimenti. Stando alla definizione del regolamento europeo, la coercizione economica si verifica quando un Paese extra-Ue tenta di influenzare decisioni politiche dell’Unione o di uno Stato membro con pressioni per via commerciale. Gli esempi includono dazi discriminatori, boicottaggi sponsorizzati da parte di uno Stato e perdita ingiustificata di accesso a un mercato estero, ma anche ritardi intenzionali, controlli eccessivamente onerosi o autorizzazioni negate in ambito doganale. Lo strumento consente all’Ue di reagire attraverso un sistema strutturato, che inizialmente prevede un dialogo iniziale con il Paese coinvolto, a cui fanno seguito, se necessario, misure di risposta proporzionate e temporanee. L'azione punitiva può riguardare beni, servizi, investimenti, appalti pubblici, proprietà intellettuale, regole sanitarie o ambientali. Ogni misura deve rispondere all’interesse dell’Unione, bilanciando efficacia, impatto economico, coerenza con altre politiche Ue e semplicità amministrativa, ed è previsto anche il ricorso a riparazioni da parte del Paese coercitivo, da attivare su proposta della Commissione e decisione del Consiglio europei. Questo l'iter decisionale: il Consiglio decide se esiste un caso di coercizione su proposta della Commissione, le misure Ue sono adottate dall'esecutivo Ue, con l’assistenza degli Stati membri, e imprese e altri soggetti interessati possono fornire informazioni su casi di coercizione e suggerire misure in un contesto di riservatezza. I tempi non sono brevi. Le procedure prevedono scadenze indicative: quattro mesi per l’analisi della Commissione, 8-10 settimane per la decisione del Consiglio, sei mesi per valutare le contromisure. Il coinvolgimento delle parti interessate è garantito lungo tutto il processo, che segue tempistiche definite ma flessibili, per assicurare rapidità d’azione e prevedibilità, si apprende dai materiali della Commissione. L’Aci non è pensato per colpire un Paese specifico, è in linea con il diritto internazionale e non sostituisce né interferisce con il sistema di risoluzione delle controversie dell’Organizzazione mondiale del commercio, che non disciplina le pratiche di coercizione economica e la cui corte d'appello è comunque inattiva per via della mancata conferma di un membro da parte degli Usa. Tuttavia, lo strumento prevede la possibilità di una collaborazione internazionale; il materiale esplicativo della Commissione identifica in particolare la piattaforma G7 contro la coercizione economica, lanciata a Hiroshima nel 2023 (fermo restando che gli Usa sono membri del G7). La crisi diplomatica tra Cina e Lituania, scoppiata nel 2021 dopo l’apertura a Vilnius di un ufficio di rappresentanza di Taiwan con la dicitura "Taiwan" anziché "Taipei", ha avuto un ruolo determinante nella creazione dello strumento. Pechino reagì declassando i rapporti diplomatici con Vilnius, ostacolando le esportazioni lituane (tramite la rimozione della Lituania dal suo sistema doganale, l'imposizione di divieti di importazione su vari prodotti e la sospensione di servizi di trasporto merci ferroviario) ed esercitando pressioni su aziende multinazionali affinché evitassero di utilizzare componenti lituani.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronosultimora
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