(Adnkronos) – Guerra Ucraina-Russia, quarto giorno di combattimenti a Kiev che resta – secondo ‘Kiev Independent’, che cita il vice sindaco Mykola Povoroznyk – sotto il controllo dell’esercito e delle forze territoriali ucraine. Nella notte ci sarebbero stati alcuni scontri con “i sabotatori russi”, spiega il giornale. Già prima dell’alba, “esplosioni massicce” nelle vicinanze della città hanno illuminato il cielo della capitale. A riportarlo è la Cnn, che parla di forze ucraine che continuano a respingere i tentativi russi di ottenere il controllo della città storica. Due, secondo la Cnn, le grandi esplosioni che si sarebbero verificate vicino a Vasylkiv, una piccola città con un aeroporto militare e “diversi serbatoi di carburante” a circa 30 chilometri a sud di Kiev.
Le truppe russe sono intanto entrate a Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, nel nord est del Paese. Lo ha spiegato su Telegram Anton Gerashchenko, consigliere del ministero degli Interni di Kiev, spiegando che ”un gruppo di forze speciali della Federazione Russa ha appena fatto irruzione in città attraverso Alekseevka. Per strada”. Il presidente dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov, citato da ‘Kiev Independent’ ha esortato i residenti locali a rimanere nei rifugi. Le truppe russe hanno intanto anche preso il pieno controllo di Nova Kakhovka, città vicina al confine con la Crimea nella regione di Kherson, rende noto la Ukrainkaya Pravda sui social. Il sindaco della città, Vladimir Kovalenko ha spiegato che i militari russi hanno sequestrato il comitato esecutivo della città e hanno rimosso tutte le bandiere ucraine dagli edifici.
“Senza questo esercito e senza il nostro popolo, l’Europa non sarà mai al sicuro. Senza di noi l’Europa semplicemente non esisterà”, ha scritto il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov su Facebook, che ha lodato i soldati, la polizia, i medici e tutti i cittadini che hanno preso le armi e hanno condotto “una resistenza di 72 ore. Il mondo non ci credeva. Il mondo dubitava. Ma noi siamo rimasti qui. Abbiamo continuato a combattere l’occupante russo. Abbiamo dimostrato al mondo che non abbiamo paura della Russia, siamo forti e li respingiamo”, si legge in un suo post di Twitter. Reznikov ha quindi chiesto che ”il sostegno all’Ucraina deve essere più forte. La vostra sicurezza dipende da noi”. Su Facebook, il ministro ha detto che ”molti hanno vinto la paura e hanno osato sfidare il Cremlino”.










