(Adnkronos) – Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha ufficialmente aperto i termini per la presentazione delle domande relative agli Accordi per l’innovazione. La misura, definita dal decreto ministeriale del 4 settembre 2025, mette in campo una dotazione finanziaria di 731 milioni di euro. Le istanze possono essere inoltrate a partire dal 14 gennaio 2026 e fino alle ore 18.00 del 18 febbraio 2026, puntando a sostenere progetti di ricerca e sviluppo su scala nazionale. Le risorse sono state suddivise per intercettare le necessità dei comparti tecnologici più avanzati, seguendo due direttrici principali: 530 milioni di euro: destinati a progetti riguardanti l'automotive e i trasporti, i materiali avanzati, la robotica e i semiconduttori. 201 milioni di euro: riservati a tecnologie quantistiche, reti di telecomunicazione, cavi sottomarini, realtà virtuale e aumentata. Circa un terzo dello stanziamento complessivo è vincolato al sostegno di progetti localizzati nelle regioni del Mezzogiorno, al fine di ridurre il divario territoriale nell'ambito dell'innovazione industriale. Le agevolazioni si rivolgono a una vasta platea di attori economici, a condizione che abbiano almeno due bilanci approvati:
Imprese di qualsiasi dimensione operanti nei settori dell'industria, dei trasporti e dei servizi
Centri di ricerca
È prevista la possibilità di presentare progetti in forma congiunta attraverso partenariati che coinvolgano fino a un massimo di cinque soggetti, favorendo la collaborazione tra il mondo accademico e quello produttivo.
Il Ministro Adolfo Urso ha sottolineato la rilevanza strategica dell'intervento: “Con questa misura mettiamo a disposizione di imprese e centri di ricerca risorse significative per rafforzarne la competitività sui mercati internazionali, puntando sull’innovazione tecnologica nei settori strategici del Made in Italy”. Il sistema di incentivi si articola in contributi diretti alla spesa (fondo perduto) con percentuali differenziate in base alla dimensione aziendale: Piccole imprese: fino al 45% dei costi ammissibili. Medie imprese: fino al 35%. Grandi imprese: fino al 25%. A queste somme può aggiungersi un ulteriore finanziamento agevolato che copre fino al 20% delle spese del progetto. L'architettura del bando mira non solo all'erogazione di capitale, ma a stimolare investimenti strutturali a lungo termine per elevare il posizionamento tecnologico del sistema Paese.
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