venerdì, Aprile 10, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Libano, Tenenti (ex Unifil): “Missione sempre stata scomoda, paga testa alta con Israele”

Da Redazione Ultimenews24.it
9 Aprile 2026
In Attualità
0
Libano, Tenenti (ex Unifil): “Missione sempre stata scomoda, paga testa alta con Israele”
0
Condivisioni
3
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Unifil, dispiegata nel sud del Libano, è una "missione che è sempre stata in qualche modo scomoda" e oggi "non c'è nessun tipo di luce in fondo al tunnel". Parla con l'Adnkronos Andrea Tenenti, che è stato dal 2006 – dalla guerra dei 33 giorni tra Israele e Hezbollah libanesi – e fino alla scorsa estate portavoce della missione Unifil. Ricorda i 30 anni in totale di Onu alle spalle, convinto che il "diritto internazionale non stia bene da un po' di tempo" e che "adesso" stia "molto male". Una nota dell'ambasciata israeliana a Roma incentrata sulla situazione nel sud del Libano denuncia "il fallimento della missione nell'applicare la Risoluzione 1701" del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che nel 2006 pose fine alle ostilità e afferma che le forze Unifil (più di 40 Paesi, Italia compresa) "non sono oggetto di attacchi deliberati". Tenenti torna indietro almeno al 2023. Il 7 ottobre di quell'anno il massacro di Hamas in Israele. E l'avvio delle operazioni militari israeliane contro Hamas e altri gruppi nella Striscia di Gaza, devastata dai raid. Il coinvolgimento nel conflitto degli Hezbollah libanesi, con un sostegno storico da parte dell'Iran. "Dal 2023, dall'inizio del conflitto, deliberatamente ci hanno attaccato", afferma Tenenti. "Ci hanno anche chiesto di lasciare il sud del Paese, sia le forze armate israeliane che il premier Benjamin Netanyahu – rimarca – Ma la Missione è rimasta perché voluta dalla comunità interzionale". E "penso la Missione stia pagando il prezzo di avere in qualche modo in quel momento tenuto testa alta rimanendo nel sud del Libano". "Anche di recente gli israeliani hanno detto che vogliono occupare il Sud del Paese", incalza. Era fine marzo quando il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, parlava di una zona cuscinetto nella parte meridionale del Paese dei Cedri. "Al termine di questa operazione – diceva – le forze israeliane (Idf) saranno di stanza in una zona di sicurezza all'interno del Libano" e "avranno il controllo della sicurezza sull'intera area fino al fiume Litani". "La Missione è sempre stata in qualche modo scomoda", rimarca Tenenti, che nel suo ragionamento parla dell'importanza di "un arbitro, seppur ferito, che possa portare informazioni alla comunità internazionale in base al mandato". E così rileva piuttosto il "fallimento di qualsiasi processo diplomatico per trovare una soluzione". E se gli si chiede di un eventuale cambiamento nelle regole d'ingaggio dei caschi blu, Tenenti non ha dubbi. "L'importanza di una missione è far sì che possa avere capacità di monitoraggio", sottolinea, parlando della necessaria "azione diplomatica" e di "sostegno alla popolazione". "Diventare una missione che combatte una parte o entrambe – osserva – non renderebbe più credibili come autorità". E "non vedo a quanto possa servire". Inoltre, conclude, "non c'è nessun processo politico al momento che parli di Libano" e i "teatri Iran e Libano sono in qualche modo collegati per gli israeliani", che hanno assicurato sostegno alla tregua di due settimane annunciata tra Usa e Iran dopo più di un mese di raid americani e israeliani contro la Repubblica islamica, ma al contempo ripetuto che proseguiranno le operazioni militari in Libano. Le ultime ostilità sono iniziate il 2 marzo. "Non c'è nessun tipo di luce alla fine del tunnel". I raid di ieri – secondo l'ultimo bilancio ufficiale diffuso da Beirut, e ancora provvisorio – hanno provocato la morte di 203 persone e il ferimento di oltre un migliaio. Le Forze Armate libanesi confermano che sono rimasti uccisi quattro soldati. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronosultimora
Post Precedente

Mennini: “Modelli organizzativi per destinare risorse innovazione a bisogni reali”

Post Successivo

Incitavano alla Jihad e al martirio sui social, 2 fermi a Palermo e perquisizioni a 3 minori

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Morto Afrika Bambaataa, pioniere del rap e dell’hip hop
Attualità

Morto Afrika Bambaataa, pioniere del rap e dell’hip hop

Da Redazione Ultimenews24.it
10 Aprile 2026
Ucraina, Putin annuncia cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa
Attualità

Ucraina, Putin annuncia cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa

Da Redazione Ultimenews24.it
9 Aprile 2026
Melania Trump: “Nessun rapporto con Epstein, non mi ha presentato a Donald”
Attualità

Melania Trump: “Nessun rapporto con Epstein, non mi ha presentato a Donald”

Da Redazione Ultimenews24.it
9 Aprile 2026
Botta e risposta tra Casa Bianca e George Clooney: “I suoi film sono crimini di guerra”
Attualità

Botta e risposta tra Casa Bianca e George Clooney: “I suoi film sono crimini di guerra”

Da Redazione Ultimenews24.it
9 Aprile 2026
A Roma semafori con luce bianca per auto a guida autonoma? Patanè: “Sono fake news”
Attualità

A Roma semafori con luce bianca per auto a guida autonoma? Patanè: “Sono fake news”

Da Redazione Ultimenews24.it
9 Aprile 2026
Marchetti (Agenas): “Dall’oncologia all’invecchiamento, l’Hta traccia percorso innovazione”
Attualità

Marchetti (Agenas): “Dall’oncologia all’invecchiamento, l’Hta traccia percorso innovazione”

Da Redazione Ultimenews24.it
9 Aprile 2026
Post Successivo
Incitavano alla Jihad e al martirio sui social, 2 fermi a Palermo e perquisizioni a 3 minori

Incitavano alla Jihad e al martirio sui social, 2 fermi a Palermo e perquisizioni a 3 minori

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Morto Afrika Bambaataa, pioniere del rap e dell’hip hop

Ucraina, Putin annuncia cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa

Melania Trump: “Nessun rapporto con Epstein, non mi ha presentato a Donald”

Turismo, Visit Usa Italia conferma il mandato alla presidente Mia Hezi e rinnova il Consiglio direttivo

Botta e risposta tra Casa Bianca e George Clooney: “I suoi film sono crimini di guerra”

A Roma semafori con luce bianca per auto a guida autonoma? Patanè: “Sono fake news”

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it