“Oggi è successo un fatto gravissimo. Il Movimento 5 Stelle la scorsa settimana ha ordinato, in conformità a legge, all’Associazione Rousseau, responsabile del trattamento dei dati, di restituire al M5S i dati relativi agli iscritti del Movimento, diffidandola dal continuare ad utilizzarli, indicando il termine di 5 giorni per organizzarsi e provvedere alla restituzione. Oggi, decorso tale termine e previa ulteriore comunicazione di conferma, i nostri esperti informatici e periti forensi si sono recati presso gli uffici dell’Associazione Rousseau per ricevere i dati in consegna. Purtroppo, l’Associazione Rousseau, non ha provveduto alla consegna e ciò è oggettivamente grave e palesemente illegittimo”. Lo rende noto il M5S in un post su Facebook.
“In tale modo l’Associazione Rousseau cerca di ostacolare e di rinviare, come già da tempo, la possibilità per gli iscritti del movimento di esercitare i propri diritti associativi e di esprimersi sul nuovo progetto politico” attacca il M5S. Che aggiunge: “Chi ha rallentato questo processo si assumerà tutte le responsabilità nelle sedi giudiziali penali, civili e amministrative per il danno che sta causando al Movimento 5 Stelle”.
“È inaccettabile che un soggetto privato possa tentare di ostacolare l’attività di una forza politica del Parlamento e di governo, accampando pretestuose e incomprensibili motivazioni, anche di natura economica – si legge -. I dati degli iscritti, nei prossimi giorni, torneranno nella disponibilità del Movimento 5 Stelle, questo è certo! I dati degli iscritti sono essenziali per consentire l’esercizio della partecipazione e della democrazia diretta, che oggi è impedito da questo grave ostruzionismo”.
Intanto, secondo quanto annuncia all’Adnkronos l’avvocato Silvio Demurtas, indicato dal Tribunale di Cagliari come curatore speciale dei 5 Stelle, “ieri ho presentato al Tribunale di Cagliari un’istanza. Ho chiesto, in quanto curatore speciale investito della rappresentanza legale, che vengano consegnati a me gli elenchi degli iscritti M5S. O, in alternativa, che venga ordinato a chi detiene quegli elenchi di indire le elezioni per il Comitato direttivo”.
Nel frattempo il Movimento ha presentato, a sua volta, un’istanza per chiedere la revoca di Demurtas come curatore e il pieno riconoscimento del reggente Vito Crimi quale rappresentante legale dei pentastellati. “E’ nella facoltà del M5S farlo, mica mi offendo. E’ un’ottima mossa ed è anche giustificata. Se ci pensiamo bene, la mia nomina non è mai andata contro il Movimento. Io, che sono un modestissimo avvocato sardo, per quanto curatore speciale, sono sulla stessa posizione di Crimi. Non siamo parti contrapposte dal punto di vista giuridico, tutt’altro”, commenta Demurtas.










