(Adnkronos) – "Il cibo rappresenta una sfida quotidiana per molte persone con la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Tre pazienti su quattro convivono infatti con la disfagia, la difficoltà a deglutire cibi solidi e liquidi, un sintomo che influisce non solo sull’alimentazione, ma anche sul gusto e sulla dimensione della convivialità. La videoserie 'A cena con la Sla mette al centro' le storie fuori menù di Mais, Katia e Stefano. Il racconto parte dal loro piatto del cuore: la pizza per Mais, gli spaghetti alla chitarra e alle vongole per Katia e Stefano. Attraverso il legame con il cibo e il piacere dello stare insieme, i tre protagonisti condividono passioni, difficoltà e sogni che vanno oltre la Sla, oltre la malattia. In questo modo, il cibo si trasforma da ostacolo ingombrante a simbolo di coraggio e resilienza". Così all'Adnkronos Salute Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory di Zambon Italia e Svizzera che interviene sulla videoserie 'A cena con la Sla' – progetto promosso da Aisla e Slafood con il contributo scientifico dei Centri clinici Nemo e il supporto non condizionante di Zambon – da oggi disponibile sui siti di Aisla e Slafood. "L’impegno di Zambon al fianco della comunità Sla passa prima di tutto attraverso la ricerca scientifica, per offrire opzioni terapeutiche in grado di rispondere ai bisogni dei pazienti, ma anche attraverso progetti di informazione e sensibilizzazione, fondamentali per aumentare la conoscenza della malattia e ispirare chi ne è colpito". Un impegno che si inserisce nella visione dell’azienda – innovate, cure and care to make patients live better – e che trova piena espressione in iniziative come 'A cena con la Sla'. "La videoserie vuole far conoscere la malattia e accendere i riflettori su storie autentiche di vita e di resistenza, con l’obiettivo di ispirare non solo i pazienti, ma anche i loro familiari", conclude Balsamo.
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