Medicina e arte possono allearsi, ad esempio per lottare contro il cancro o comunque per cercare di migliorare la vita dei pazienti oncologici e di chi lavora a loro stretto contatto? Si tratta di una sfida i sicuro molto complessa, ma che potrà senza dubbio portare a non poche soddisfazioni e in tanti ci stanno scommettendo, con un progetto dedicato che promette molto bene.
La cultura e l’arte fanno bene alla mente, allo spirito, al cuore e certo non ultimo anche alla nostra salute. Un’opera d’arte può aiutare i pazienti, anche quelli ricoverati in ospedale perché colpiti da gravi malattie, come tumori o patologie degenerative, a vivere un’esperienza migliore.
L’arte e in genere la bellezza, fanno sentire meglio un malato, in quanto stimolano le stesse aree celebrali del rivedere una persona cara o del rivivere un momento piacevole del proprio passato. A dirlo è la scienza, con recenti studi in merito.
L’arte fa bene alla salute
Frequentare mostre ed eventi, ascoltare musica ai concerti, ma anche banalmente guardare un bel film sono tutte attività che, come dimostrato anche da recente studi scientifici, possono contribuire a rallentare l’invecchiamento e con esso l’insorgere di problemi di salute, potenzialmente anche molto seri.
Da queste convinzioni, avvalorate come detto da precisi studi medici, prende forma il progetto “Arte e Salute”, iniziativa a sviluppo triennale, promossa da un Comitato di 4 responsabili scientifici: Lorella Congiunti, Rodolfo Papa, Paolo Persichetti e Antonio Russo.
Il progetto prevede una serie di iniziative culturali presentate a Roma di recente in un’apposita conferenza stampa, con l’obiettivo di creare una nuova e più consapevole integrazione tra arte e cure mediche.
L’iniziativa vuole anche andare a migliorare la qualità di vita, oltre che dei pazienti, di caregiver e operatori sanitari, in primis attraverso l’arte visiva, ospitata negli spazi degli ambienti ospedalieri.
Roma sarà la prima città coinvolta nel progetto, ma sperimentazioni va detto ci sono già state, in modo più o meno spontaneo in praticamente tutta Italia, con reparti trasformati in piccole e apprezzabili gallerie d’arte.
Arte e Salute, il progetto romano prende forma
Il progetto “Arte e Salute” è ufficialmente partito, sta pendendo rapidamente forma e durerà almeno tre anni.
“Vogliamo creare luoghi di cura più sostenibili e contesti più umani per chi deve frequentarli per periodi più o meno lunghi – ha spiegato in conferenza stampa Lorella Congiunti, ordinario di metafisica presso la Pontificia Università Urbaniana Roma – Lo stesso vale per i lavoratori della sanità italiana, che spesso devono svolgere le loro mansioni in contesti molto difficili”.
Nelle prossime settimane saranno selezionate sedi ospedaliere per procedere all’installazione di monitor nei reparti di Oncologia, nei quali visualizzare opere d’arte nei Day Hospital. Verranno poi programmate riprese all’interno di musei e gallerie d’arte e saranno realizzati video originali e sequenze di immagini per comporre una sorta di quadri digitali, con sottofondo musicale. Avverranno annualmente anche donazioni di opere d’arte vere e proprie, da appendere alle pareti dei reparti e nelle aree comuni di attesa e aggregazione.
I principi alla base di questo bel progetto sono l’umanizzazione degli ambienti ospedalieri e la cura della persona e non solo delle varie patologie.
Durante l’intero progetto nei reparti ospedalieri individuati, selezionati e prescelti sarà diffuso un questionario tra i vari partecipanti (pazienti, parenti e personale delle strutture). Verranno raccolti così dei dati preziosi che saranno poi attentamente analizzati ed elaborati in uno studio medico-scientifico condotto da un team multidisciplinare, allo scopo di migliorare e sviluppare ulteriormente l’iniziativa Arte e Salute, portandola avanti nel migliore dei modi possibili.