Contrariamente a quanto si potrebbe essere portati a pensare, l mercato azionario non è nato con il capitalismo: la prima struttura di questo genere risale addirittura al 1530, quando ad Amsterdam nacque la Borsa Valori, cui fecero seguito ben presto quelle di Belgio e Francia.
La nota caratteristica di queste borse, che presero il nome di Stock Exchange, risiede nel fatto che esse sono sottoposte ad una regolamentazione più o meno rigida che, negli anni più recenti, è stata affidata ad autorità statali, come la Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) italiana.
I mercati azionari: quali sono le loro funzioni?
Quando si parla di mercati finanziari, solitamente si distingue in due tipologie: i mercati primari, in cui le aziende e altri attori provvisti del permesso a vendere titoli raccolgono i capitali presso gli investitori e quelli secondari, in cui le azioni acquistate possono essere scambiate tra gli investitori. I mercati azionari appartengono alla seconda categoria.
Chi intende partecipare a questa attività, nella stragrande maggioranza dei casi lo fa utilizzando i moderni sistemi informatici, ad esempio portando avanti il trading online. Solo in alcuni rari casi le contrattazioni avvengono a voce, o meglio tramite le urla degli agenti.
Quali sono le principali borse mondiali?
L’importanza di una borsa, a livello globale, è la risultante del livello di capitalizzazione raggiunto. Quali sono le principali borse mondiali? La classifica delle borse è guidata attualmente da Wall Street, ovvero dal New York Stock Exchange. Nato nel 1817, ormai dalla fine della Prima Guerra Mondiale ha assunto un ruolo di guida a livello mondiale, detenuto ancora oggi, nonostante le contrastate vicende che ne hanno caratterizzato la storia. Compresi alcuni crolli clamorosi, come quello del 1929 che inaugurò la Grande Depressione.
Se in termini di liquidità Wall Street è la principale piazza azionaria del globo, a livello di prestigio la leadership spetta invece al London Stock Exchange, operante ormai dal 1698. Attualmente al sesto posto per capitalizzazione di mercato e la maggiore a livello europeo, ha ceduto lo scettro al NYSE dopo il primo conflitto mondiale. È gestita dallo stesso London Stock Exchange Group il quale si è fuso con Borsa Italiana. Ovvero con l’azienda che sovrintende Piazza Affari, la principale piazza azionaria tricolore.
La carica delle borse cinesi
Tra le borse emergenti, le quali potrebbero addirittura attaccare la supremazia di Wall Street nel futuro, vanno ricordate in particolare quelle cinesi. Il gigante orientale ne vanta ben tre nella top ten: Shangai, Hong Kong e Shenzen. Con la prima la quale offre azioni in valuta locale, lo yuan, e in dollari. Considerato lo sviluppo sempre più prorompente dell’economia cinese, proprio la borsa di Shangai potrebbe presto assumere il ruolo attualmente detenuto dal NYSE. Resta solo da capire quando questo fatto epocale potrebbe avere realmente luogo.










