“Sono sconvolto e lacerato dal dolore perché sono stato condannato per un fatto che non ho commesso”. Così Gabriel Natale Hjorth in una dichiarazione all’Adnkronos tramite i suoi difensori gli avvocati Fabio Alonzi e Francesco Petrelli, all’indomani della sentenza di condanna all’ergastolo per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega ucciso a Roma il 26 luglio del 2019. Insieme a Hjorth e’ stato condannato alla stessa pena anche l’altro giovane americano Finnegan Lee Elder.
“Alla lettura della sentenza non riuscivo a credere a quello che stavo ascoltando e al terribile errore che si stava commettendo. In quel momento – prosegue Hjorth – avrei solo voluto gridare tutta la mia innocenza”.










