venerdì, Marzo 27, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Open Arms, procura chiede processo per Salvini. Ex ministro: “Ho difeso confini”

Da Redazione Ultimenews24.it
20 Marzo 2021
In Attualità
0
Open Arms, procura chiede processo per Salvini. Ex ministro: “Ho difeso confini”
0
Condivisioni
8
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“L’accusa è sostenibile al processo, quindi insistiamo sulla richiesta di rinvio a giudizio a carico del senatore Salvini”. Mancano pochi minuti alle due, quando il Procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi conclude la discussione davanti al gup Lorenzo Jannelli, nell’ambito del procedimento a carico dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio per avere tenuto, nell’agosto 2019, per sei giorni in mare, sulla nave della ong spagnola Open Arms, 147 migranti. Accanto al Procuratore anche la sua aggiunta Marzia Sabella e il pm Geri Ferrara, che coordinano l’inchiesta. I tre magistrati, nel corso della lunga discussione, hanno ripercorso l’istruttoria a partire dalla decisione del Tribunale di ministri, citando anche le dichiarazioni rese nel procedimento sulla nave Gregoretti, a Catania, in cui Salvini è accusato sempre di sequestro di persona, dell’ex premier Giuseppe Conte, dei ministri Lamorgese e Toninelli.  

Matteo Salvini non esce subito, durante la pausa, a parlare con i giornalisti, come fa di solito, ma questa volta aspetta la fine dell’udienza preliminare per incontrare la stampa. I giornalisti, nonostante la richiesta del Procuratore di ammettere la loro presenza in aula, a cui la difesa dell’ex ministro non si è opposta, sono rimasti fuori, sotto la pioggia perché il gup Lorenzo Jannelli ha rigettato la richiesta di accusa e difesa.  

Salvini accoglie la richiesta di rinvio a giudizio con ottimismo: “La Procura di Palermo ha chiesto rinvio a giudizio e processo contro di me per sequestro di persona, 15 anni di carcere la pena prevista. Preoccupato? Proprio no. Sono orgoglioso di aver lavorato per proteggere il mio Paese, rispettando la legge, svegliando l’Europa e salvando vite”. “Se questo deve provocarmi problemi e sofferenze, me ne faccio carico con gioia. Male non fare, paura non avere”, conclude il leader della Lega. Poi, parlando con i cronisti, aggiunge: “Sono un italiano felice di aver fatto il suo lavoro, di aver protetto vite, dignità e confini, di aver svegliato l’Europa e se ne devo pagare le conseguenze lo faccio con orgoglio e testa alza”. “Lascio che siano i giudici a giudicare se un ministro che ha difeso i confini del suo Paese merita 15 anni di carcere o se lo merita qualcuno che ha messo in pericolo la vita di migliaia di persone. Sono l’imputato più tranquillo della faccia della terra”. Parla anche di vaccini, di dl sostegni, del suoi rapporti con il premier Draghi (“ci sentiamo tutti giorni”), di lavoro.  

Poco prima, in aula, rendendo dichiarazioni spontanee, ha spiegato al gup, citando alcune annotazioni della Polizia giudiziaria del 16 agosto 2019: “Il paradosso è che colui il quale con ‘pervicace e ostinata determinazione ha tentato di determinare una forzata responsabilità dello Stato italiano per eventi non di sua competenza’ attraverso ‘un vero e proprio atto di forza’ indossi oggi le vesti di vittima. Mentre per chi per dovere costituzionale aveva l’obbligo di tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza della nazione e’ chiamato a risponderne sul banco degli imputati”.  

Per l’avvocata Giulia Bongiorno, legale di Salvini, la richiesta di rinvio a giudizio “è una richiesta disancorata dagli atti. Durante l’udienza i tre magistrati della Procura, il capo della Dda Francesco Lo Voi, l’aggiunta Marzia Sabella e il pm Geri Ferrara, hanno più volte fatto riferimento alle dichiarazioni rese in aula nel procedimento per la nave Gregoretti a Catania che vede imputato sempre Matteo Salvini e sempre per sequestro di persona. “La Procura faceva riferimento a una pagina delle dichiarazioni ma non alla successiva – spiega la legale – Oggi sono state citate le carte in maniera parziale e fuorviante allo scopo di sostenere un’accusa”. E poi aggiunge: “Quando la nave era in zona non italiana avrebbe potuto raggiungere la Spagna, invece continuava a stare in quelle acque. Il dibattimento attesta che la nave poteva sbarcare a Malta o in due porti in Spagna: il sequestro priva di possibilità qualcuno, Open Arms aveva alternative e dunque non si può contestare il reato di sequestro di persona”. 

Ma cosa hanno detto i magistrati nel corso della discussione in aula? Secondo il Procuratore di Palermo, lo scorso 28 gennaio, a Palazzo Chigi, l’allora Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso deposizione resa a Catania nell’udienza preliminare del caso Gregoretti, “si è espresso in maniera chiarissima sul fatto che la responsabilità dell’atto amministrativo di concessione del pos (place of safety ndr) risalisse alla competenza esclusiva del ministro dell’Interno, così come ha fatto il ministro dell’Interno Lamorgese e gli altri testimoni e il ministro Di Maio, aggiungendo che l’azione amministrativa era in capo al ministro dell’Interno”. Lo Voi ha poi ribadito che la concessione del pos “compete esclusivamente al ministro dell’Interno”. “La mancata concessione del Pos veniva appresa, così dicono i ministri, come Luigi Di Maio, solo successivamente all’adozione della decisione stessa”. E ha aggiunto: “Non si tratta affatto di un atto politico, ma è stato esclusivamente un atto amministrativo”.  

“Non solo continua a trattarsi di un atto amministrativo, ma aggiunge l’ex premier Conte che non si è mai discusso in Consiglio dei ministri dei singoli casi tanto meno dei dettagli del singoli casi. Sulla concessione dei ps il Cdm non si è mai occupato”, ha detto Lo Voi. “Il problema della redistribuzione era un problema generale – dice – non era legato ai singoli casi”. E spiega che “non c’era alcuna condivisione, la decisione era esclusivamente del ministro dell’Interno, il quale come dicono i testi, la prendeva e ne portava a conoscenza, come dice Luigi Di Maio, generalmente con un tweet o altre forme di pubblicazione solo successivamente gli altri componenti del governo”.  

“Gli obblighi di diritto internazionale che gravano sullo Stato italiano, dal punto dista normativo, fanno ritenere che sussisteva l’obbligo di salvataggio da parte del comandante della nave e della cooperazione dello Stato italiano. Un provvedimento negativo di accesso avrebbe determinato una violazione alla Convenzione di Ginevra e della convenzione sui rifugiati”, ha sottolineato il pm della Procura di Palermo Geri Ferrara nel corso della discussione nell’udienza preliminare a carico di Matteo Salvini sul caso Open Arms. “Vi è la violazione della Legge Zampa che prevede in ogni caso il diritto dei minori non accompagnati di essere accolti in strutture idonee ai minori di età vietandone in modo assoluto il respingimento e l’espulsione”, ha detto il magistrato che da anni si occupa di immigrazione. E’ lo stesso magistrato della Dda di Palermo ad aggiungere che “la convenzione Sar prevede che qualora le parti vengono informate che una persona è in pericolo in mare le autorità responsabili adottano le misure necessarie per fornire l’assistenza”. Mentre l’aggiunta Marzia Sabella ha ribadito che “La redistribuzione faceva parte delle competenze del Presidente del consiglio, ma in ogni caso l’urgenza del Pos riguardava il Ministero dell’interno”.  

Alla fine dell’udienza, ha parlato anche, per la prima volta, il comandante della nave Open Arms. “Perché non siamo sbarcati a Malta? Perché era un porto piccolo e perché ha autorizzato lo sbarco solo per trenta persone” su 164 a bordo “e il resto delle persone che avevamo a bordo non poteva comprendere perché solo in 30 potessero scendere e non lo potevamo capire neanche noi, perciò abbiamo detto: o tutti o nessuno”, ha spiegato Marc Reig Creus. “Raggiungere la Spagna, poi, era impossibile”, ha detto il comandante rispondendo a chi gli chiedeva come mai non avesse raggiunto la Spagna come chiesto al governo. “Sia per la situazione delle persone a bordo, che per il fatto che avevo un porto a 700 metri e bisogna recarsi nel porto più vicino, più sicuro”. In quell’agosto del 2019 “sono stati giorni molto duri, un periodo di tempo troppo lungo, troppo”, ha concluso Creus. La difesa di Matteo Salvini sostiene che all’epoca dei fatti il comandante Marco Reig Creus era già indagato per violenza privata e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Intanto le città di Barcellona e di Palermo, da oggi, si sono costituite parte civile nel processo. Salgono così a 23 le parti civili. La prossima udienza si terrà il 17 aprile per le conclusioni della difesa di Salvini. Quello stesso giorno il gup Lorenzo Jannelli potrebbe decidere se rinviare a giudizio Salvini o dichiarare il non luogo a procedere.  

(di Elvira Terranova e Francesco Saita) 

Post Precedente

Seconde case in Toscana a Pasqua, i divieti

Post Successivo

Vaccino Sputnik, il virologo Clementi: “Ben venga”

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Trump: “Mi hanno detto che Mojtaba Khamenei è gay”
Attualità

Trump: “Mi hanno detto che Mojtaba Khamenei è gay”

Da Redazione Ultimenews24.it
26 Marzo 2026
Doppio vortice sull’Italia, pioggia e freddo verso Pasqua: previsioni meteo
Attualità

Doppio vortice sull’Italia, pioggia e freddo verso Pasqua: previsioni meteo

Da Redazione Ultimenews24.it
26 Marzo 2026
Ora legale e risparmio, sulla bolletta non pesa solo l’illuminazione
Attualità

Ora legale e risparmio, sulla bolletta non pesa solo l’illuminazione

Da Redazione Ultimenews24.it
26 Marzo 2026
Iran, Israele: “Missili lanciati contro di noi potrebbero colpire anche l’Italia”
Attualità

Iran, Israele: “Missili lanciati contro di noi potrebbero colpire anche l’Italia”

Da Redazione Ultimenews24.it
26 Marzo 2026
Italia in finale dei playoff Mondiali 2026: quando gioca, avversaria e dove vederla in tv
Attualità

Italia in finale dei playoff Mondiali 2026: quando gioca, avversaria e dove vederla in tv

Da Redazione Ultimenews24.it
26 Marzo 2026
Iran-Usa, Trump concede altri 10 giorni: “Fino al 6 aprile non attacco centrali”
Attualità

Iran-Usa, Trump concede altri 10 giorni: “Fino al 6 aprile non attacco centrali”

Da Redazione Ultimenews24.it
26 Marzo 2026
Post Successivo
Vaccino Sputnik, il virologo Clementi: “Ben venga”

Vaccino Sputnik, il virologo Clementi: "Ben venga"

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Trump: “Mi hanno detto che Mojtaba Khamenei è gay”

Doppio vortice sull’Italia, pioggia e freddo verso Pasqua: previsioni meteo

Ora legale e risparmio, sulla bolletta non pesa solo l’illuminazione

Iran, Israele: “Missili lanciati contro di noi potrebbero colpire anche l’Italia”

Italia in finale dei playoff Mondiali 2026: quando gioca, avversaria e dove vederla in tv

Iran-Usa, Trump concede altri 10 giorni: “Fino al 6 aprile non attacco centrali”

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it