(Adnkronos) – Ha una gittata fino a 5.500 chilometri e può raggiungere una velocità ipersonica estrema, dieci volte superiore alla velocità del suono, e non può essere intercettato. Il missile ipersonico Oreshnik, utilizzato nella notte dalle forze armate russe contro l'Ucraina, viene considerato ''un'escalation verso Kiev e un monito per l'Europa e per gli Stati Uniti'' dall'alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea Kaja Kallas. Nei mesi scorsi il segretario generale della Nato Mark Rutte aveva già avvertito che il missile Oreshnik era in grado di raggiungere potenzialmente il cuore dell'Europa, oltre che di colpire gli Stati Uniti, affermando che "i più avanzati missili russi potrebbero colpire Roma, Amsterdam o Londra a cinque volte la velocità del suono e non possono essere intercettati con i nostri sistemi antimissile tradizionali". Secondo i media russi all'Oreshnik basterebbero ''11 minuti per raggiungere la Polonia e 17 minuti per raggiungere il quartier generale della Nato a Bruxelles''. La caratteristica principale del missile balistico a medio raggio Oreshnik è la sua capacità di trasportare sei-otto testate separate, sia nucleari sia convenzionali, e il fatto che ognuna di queste testate possa essere programmata individualmente per colpire simultaneamente bersagli diversi. Anche il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha dichiarato su 'X' che "un attacco simile vicino al confine tra Ue e Nato rappresenta una grave minaccia per la sicurezza del continente europeo e un test per la comunità transatlantica". Il presidente russo Vladimir Putin lo scorso 17 dicembre aveva annunciato, durante un incontro con i funzionari presso il ministero della Difesa, che il sistema missilistico balistico Oreshnik sarebbe stato operativo per le forze armate russe entro la fine dell'anno. Secondo il Financial Times, l'Oreshnik è stato sviluppato utilizzando attrezzature di produzione avanzate di aziende occidentali, nonostante le sanzioni. L'intelligence ucraina ha indicato come sviluppatori dell'Oreshnik due importanti istituti russi di ingegneria delle armi, l'Istituto di tecnologia termica di Mosca (Mitt) e il Sozvezdie. Nel 2024, si legge nell'analisi del Financial Times, sono stati spediti in Russia componenti Heidenhain per un valore di almeno tre milioni di dollari. L'esperto di difesa Fabian Hoffmann dell'Università di Oslo ha ipotizzato che l'Oreshnik non sia uno sviluppo del tutto nuovo, ma una modifica del missile RS-26 Rubezh. Mosca ha utilizzato per la prima volta l'Oreshnik nel novembre del 2024 colpendo la città ucraina di Dnipro, ma allora l'arma non era ancora completamente sviluppata ed era equipaggiata solo con testate finte, tanto che non provocò ingenti danni. Il suo uso la scorsa notte sembra quindi segnare la prima volta che l'Oreshnik viene impiegato con intento distruttivo, come nota Sky News. La Russia ha dichiarato di aver lanciato il suo ultimo attacco in risposta al presunto tentativo dell'Ucraina di colpire l'abitazione del presidente russo Vladimir Putin. I russi non hanno specificato dove sia caduto l'Oreshnik, ma l'Aeronautica militare ucraina ha segnalato che il missile "si muoveva a una velocità di circa 13mila chilometri orari lungo una traiettoria balistica", ovvero dieci volte la velocità del suono.
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