sabato, Novembre 29, 2025
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Pnrr, cosa vorrebbe dire rinunciare alle risorse del Piano

Da
3 Aprile 2023
In Attualità
0
Pnrr, cosa vorrebbe dire rinunciare alle risorse del Piano
0
Condivisioni
1
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Le parole in chiaro del premier Giorgia Meloni hanno un peso. “Non prendo in considerazione l’ipotesi di perdere le risorse”. Così come il messaggio che manda, cercando di ridimensionare il dibattito che si è acceso nelle ultime settimane: “Non sono preoccupata dai ritardi sul Pnrr”. Da qui si deve necessariamente ripartire parlando di quella che è la priorità assoluta della politica economica in questa fase, attuare il Piano di ripresa e resilienza.  

Le parole di Meloni non sono però né estemporanee né tantomeno casuali. Servono a rispondere ai dubbi, alle accuse al precedente governo, quello guidato da Mario Draghi, alle ipotesi di un drastico cambio di rotta che arrivano dalle fila della maggioranza che sostiene il suo governo. Serpeggia infatti l’idea che il Pnrr possa non essere più considerata la priorità delle priorità, che uno scarico di responsabilità possa essere utile a liberarsi di un impegno gravoso.  

Al punto che il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, è uscito allo scoperto, mettendo da parte ogni cautela. “Valutare anche la possibilità di rinunciare a parte del Pnrr, se non si dovesse riuscire a investirli in progetti realmente necessari, evitando così sprechi e alleggerendo l’indebitamento degli italiani”. Questo, ha spiegato, “è un ragionamento che in Lega facevamo già da quando Conte ottenne i fondi del Pnrr. Si tratta sempre di soldi che nessuno ci regala, con vincoli molto forti, e non si è obbligati a prenderli…”.  

Il governo, con fonti che allargano il concetto già espresso da Meloni, si affretta a puntualizzare che questa non è la sua posizione. “Le risorse verranno solo rimodulate, ma al momento non c’è alcuna intenzione di rinunciare a parte dei fondi”, messi a disposizione dell’Italia dall’Europa con il Next Generation Eu. 

Si tratta di una puntualizzazione rilevante. L’Italia è il Paese europeo che ha diritto a più fondi, 191,5 mld, e rinunciare a una parte delle risorse avrebbe ripercussioni consistenti. Sia, ovviamente, perché ci sarebbero meno soldi da impiegare per modernizzare il Paese e fare le riforme strutturali che servono sia perché sarebbe una scelta che peserebbe non poco sui rapporti con l’Europa e su qualsiasi altra futura interlocuzione che riguardi la possibilità di condividere il debito tra gli Stati membri. Il Recovery fund, nato per fronteggiare le conseguenze della pandemia Covid, è infatti uno sforzo senza precedenti, che per la prima volta ha costruito una risposta collettiva che aiuta in maniera proporzionale rispetto alle esigenze. Un tema importante per tutti, cruciale per un Paese come l’Italia che deve gestire un debito pubblico particolarmente ingombrante. In ballo, insieme ai soldi, c’è anche la reputazione.  

C’è poi un’altra considerazione da fare. La flessibilità che chiede Meloni rispetto agli obiettivi del Pnrr è ampiamente prevista dalla Commissione Ue. Si tratta, semplicemente, di negoziarla. Come? Garantendo le riforme, la correttezza dei progetti e delle procedure per attuarli. “Su alcune cose bisogna verificare la fattibilità, però è oggetto di un’interlocuzione con la Commissione sulla base di quello che noi riteniamo sia necessario per spendere queste risorse al meglio”, ha spiegato oggi il premier. E lo spazio c’è, purché si rimanga nello spirito del Recovery Fund, ovvero: risorse, tante, in cambio di serietà. 

Rinunciare a una parte delle risorse per tenersi le mani libere vorrebbe dire tornare a uno spirito diverso, quello del ‘facciamo da soli’, che avrebbe due conseguenze immediate: perdere l’occasione di un maxi finanziamento a un tasso vantaggioso, e quindi sprecare un’opportunità che difficilmente potrà ripresentarsi, ed esporsi al rischio di tornare marginali in Europa e, sarebbe il passo successivo, a quello di perdere la fiducia degli investitori e dei mercati finanziari. Non si rinuncerebbe solo alle risorse del Pnrr ma anche all’ombrello che restare nel sistema del Pnrr tiene aperto. (Di Fabio Insenga)  

 

Post Precedente

Juve-Inter, Allegri: “Faremo il possibile per andare in finale”

Post Successivo

Evan Gershkovich arrestato in Russia, giornalista Wsj fa ricorso

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Ucraina, il piano di Orban per dopoguerra: “Kiev cuscinetto tra Russia e Nato”
Attualità

Ucraina, il piano di Orban per dopoguerra: “Kiev cuscinetto tra Russia e Nato”

Da Redazione Ultimenews24.it
29 Novembre 2025
Digitale, Spotify: per video podcast in Italia le ore di visione sono aumentate del 175% in un anno
Attualità

Digitale, Spotify: per video podcast in Italia le ore di visione sono aumentate del 175% in un anno

Da Redazione Ultimenews24.it
29 Novembre 2025
Freddo intenso inizia a mollare la presa, il meteo del weekend
Attualità

Freddo intenso inizia a mollare la presa, il meteo del weekend

Da Redazione Ultimenews24.it
29 Novembre 2025
Trump: “Stop immigrazione dai Paesi del Terzo Mondo”
Attualità

Trump: “Stop immigrazione dai Paesi del Terzo Mondo”

Da Redazione Ultimenews24.it
29 Novembre 2025
Assalto a redazione La Stampa, 34 identificati e denunciati
Attualità

Assalto a redazione La Stampa, 34 identificati e denunciati

Da Redazione Ultimenews24.it
29 Novembre 2025
Il Papa alla Moschea Blu di Istanbul
Attualità

Il Papa alla Moschea Blu di Istanbul

Da Redazione Ultimenews24.it
29 Novembre 2025
Post Successivo
Evan Gershkovich arrestato in Russia, giornalista Wsj fa ricorso

Evan Gershkovich arrestato in Russia, giornalista Wsj fa ricorso

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Ucraina, il piano di Orban per dopoguerra: “Kiev cuscinetto tra Russia e Nato”

Digitale, Spotify: per video podcast in Italia le ore di visione sono aumentate del 175% in un anno

Freddo intenso inizia a mollare la presa, il meteo del weekend

Autonomia spaziale europea: Italia guida l’ESA e ospita la Ministeriale 2028

Euromonitor: Tineco guida il mercato globale degli aspirapolvere Wet & Dry per il terzo anno

Trump: “Stop immigrazione dai Paesi del Terzo Mondo”

Pubblicità

Direttore responsabile: Marina Nardone

Sede legale: Corso Umberto Maddalena 24 – cap 83030 – Venticano (AV)

Quotidiano online e una testata periodica ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Gestione dei Cookie

Aggiorna le preferenze sui cookie

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@mgeditoriale.it

Per la tua pubblicità: info@mgeditoriale.it

© 2025 M.G.Editoriale Di Nardone Marina | P.IVA 02734110642 | C.F. NRDMRN92A47A783Y | ROC 33015 | Iscritta alla Camera di Commercio di Avellino

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2025 M.G.Editoriale Di Nardone Marina | P.IVA 02734110642 | C.F. NRDMRN92A47A783Y | ROC 33015 | Iscritta alla Camera di Commercio di Avellino