sabato, Aprile 4, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Pnrr, perché l’Italia non riesce a spendere i fondi europei?

Da
29 Marzo 2023
In Attualità
0
Pnrr, perché l’Italia non riesce a spendere i fondi europei?
0
Condivisioni
2
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Sembra il paradosso perfetto. Le risorse ci sono, e tante, ma non si riescono a utilizzare. Qualsiasi ragionamento sull’attuazione del Pnrr finisce nello stesso vicolo cieco: l’Italia non sa spendere i fondi che ha, o avrebbe, a disposizione. Come è possibile? La risposta più immediata, e anche la più semplice da dare e la più difficile da spiegare, è che non ci sono le competenze necessarie per fare i progetti che servono, mettere in moto la macchina amministrativa e rispettare le scadenze previste.  

La domanda che segue, la seconda, è sempre la stessa. Come è possibile? La risposta finisce inevitabilmente nel campo delle responsabilità, che vengono subito distribuite secondo convenienza. Colpa dell’attuale governo. No, colpa del precedente governo. Invece, è colpa delle amministrazioni locali. Anzi, sono i ritardi accumulati e stratificati nel tempo a spiegare perché, e lo dice la storia, il rapporto tra l’Italia e i fondi europei è storicamente pessimo. Si può andare avanti all’infinito, e a ogni scarico di responsabilità si descrive un pezzo del problema.  

La relazione della Corte dei Conti contribuisce a dare una cornice per circoscrivere il tema. La magistratura contabile analizza lo sviluppo finanziario, “guardando ai flussi che transitano sulle specifiche contabilità di tesoreria, prevalentemente per i nuovi progetti, e a quelli del bilancio, per gli investimenti in essere”. E rileva che ”un esercizio di confronto tra questi flussi, il cronoprogramma finanziario e il complesso delle risorse per nuovi progetti del Pnrr”, porta ad evidenziare come ”oltre la metà delle misure interessate dai flussi mostri ritardi o sia ancora in una fase sostanzialmente iniziale dei progetti”. 

L’opposizione rileva, da una parte, che i problemi iniziano quando il governo “ha cominciato a parlare di modifiche e di rinvii, senza nemmeno spiegare come” e, dall’altra, chiede “un’operazione verità”. La parole del ministro che ha la responsabilità diretta del Pnrr, Raffaele Fitto, hanno sollevato ulteriori dubbi e polemiche. “Sul Pnrr bisogna essere chiari: alcuni interventi da qui al 30 giugno 2026 non possono essere realizzati, ed è matematico, è scientifico che sia così, dobbiamo dirlo e non aspettare il 2025 per aprire il dibattito su di chi sia la colpa”. 

Dalla cabina di regia che si è svolta a Palazzo Chigi, presieduta proprio da Fitto, e che ha visto coinvolti tutti i ministri competenti, è emersa la necessità di mettere alcuni punti fermi: verifica sull’effettivo raggiungimento degli obiettivi rendicontati ai fini della terza rata; stato dell’arte e attuazione di milestone e target in scadenza nel primo semestre 2023, anche con riferimento agli adempimenti in capo ai soggetti attuatori; avanzamenti sul capitolo RepowerEu.  

Ognuno di questi capitoli presenta una serie di questioni collegate. Quando si parla di ‘terza rata’ si parla di una tranche che la Commissione Ue dovrà autorizzare, o meno, a fine aprile. Servono approfondimenti, e chiarimenti, su tre dossier. La riforma della concessioni portuali, con carenze sulla concorrenza legate in particolare all’assenza di limiti temporali; alcuni interventi sulle reti di teleriscaldamento; alcune misure dei ‘Piani urbani integrati’, nello specifico il ‘Bosco dello Sport’ di Venezia e la ristrutturazione dello stadio Franchi, a Firenze. Tutti e tre i provvedimenti, ricorda il governo, risalgono all’era Draghi. Milestone e target, ovvero traguardi e obiettivi, sono gli indicatori che descrivono l’avanzamento e i risultati delle riforme e degli investimenti che si propongono di attuare. E se ci sono stati problemi per la tranche ancora non approvata, e riferita allo stato di avanzamento al 31 dicembre scorso, se ne prevedono anche, e in misura più consistente, per la nuova tranche. Pesa la lentezza nel processo legislativo e anche la farraginosità della trasmissione dal livello centrale a quello periferico (buona parte dei i soggetti attuatori). Quando si parla di modifiche rispetto ai piani originari del Pnrr, quelli varati prima dello scoppio della guerra in Ucraina, si fa riferimento soprattutto alle modifiche e alle integrazioni legate al piano RepowerEU. In estrema sintesi, le misure necessarie per risparmiare energia, produrre energia pulita, diversificare l’approvvigionamento energetico. 

Quando ci si chiede come sia possibile che l’Italia non sia capace di spendere i fondi europei, si arriva puntualmente a un intreccio di intoppi che investono il Governo, il Parlamento, l’amministrazione pubblica centrale e le amministrazioni locali, per la parte pubblica, e tutte le aziende coinvolte, per la parte privata. Ruoli e persone che devono concorrere necessariamente ai risultati parziali e a quelli finali. Resta però la responsabilità politica ‘a monte’ che non può che essere, per definizione, di chi guida il Paese e non può permettere che perda un’occasione irripetibile come quella del Pnrr. (Di Fabio Insenga)  

Post Precedente

Porti, Musolino all’inaugurazione stand Assoporti al Seatrade di Fort Lauderdale

Post Successivo

Ucraina, Conte a Crosetto: “Governo più che schierato con Nato è schienato”

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Allegri: “Io ct della Nazionale? Sono al Milan e mi piacerebbe fare la Champions”
Attualità

Allegri: “Io ct della Nazionale? Sono al Milan e mi piacerebbe fare la Champions”

Da Redazione Ultimenews24.it
4 Aprile 2026
Lotito risponde a Renzi: “Stesso stipendio ma io presente al 94% di votazioni in Senato, lui al 54”
Attualità

Lotito risponde a Renzi: “Stesso stipendio ma io presente al 94% di votazioni in Senato, lui al 54”

Da Redazione Ultimenews24.it
4 Aprile 2026
Morto Vittorio Messori, funerali sabato 11 aprile all’Abbazia di Maguzzano
Attualità

Morto Vittorio Messori, funerali sabato 11 aprile all’Abbazia di Maguzzano

Da Redazione Ultimenews24.it
4 Aprile 2026
Maltempo, crollo ponte sul Trigno: proseguono ricerche dell’uomo disperso
Attualità

Maltempo, crollo ponte sul Trigno: proseguono ricerche dell’uomo disperso

Da Redazione Ultimenews24.it
4 Aprile 2026
Ascolti tv, 3 aprile: Rito della via Crucis su Rai 1 vince prime time con 20,6% di share
Attualità

Ascolti tv, 3 aprile: Rito della via Crucis su Rai 1 vince prime time con 20,6% di share

Da Redazione Ultimenews24.it
4 Aprile 2026
Atletica, Roma si candida a ospitare Mondiali 2029-31
Attualità

Atletica, Roma si candida a ospitare Mondiali 2029-31

Da Redazione Ultimenews24.it
4 Aprile 2026
Post Successivo
Ucraina, Conte a Crosetto: “Governo più che schierato con Nato è schienato”

Ucraina, Conte a Crosetto: "Governo più che schierato con Nato è schienato"

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Allegri: “Io ct della Nazionale? Sono al Milan e mi piacerebbe fare la Champions”

Lotito risponde a Renzi: “Stesso stipendio ma io presente al 94% di votazioni in Senato, lui al 54”

Morto Vittorio Messori, funerali sabato 11 aprile all’Abbazia di Maguzzano

Maltempo, crollo ponte sul Trigno: proseguono ricerche dell’uomo disperso

Ascolti tv, 3 aprile: Rito della via Crucis su Rai 1 vince prime time con 20,6% di share

Atletica, Roma si candida a ospitare Mondiali 2029-31

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it