mercoledì, Aprile 1, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Ponte Messina, superati i nodi tecnici: il Recovery rilancia il progetto

Da Redazione Ultimenews24.it
15 Marzo 2021
In Attualità
0
Ponte Messina, superati i nodi tecnici: il Recovery rilancia il progetto
0
Condivisioni
7
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Nei cinquant’anni passati dalla legge 1158 del dicembre 1971 – con cui si autorizzava la creazione di una società a capitale pubblico, concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione del collegamento stabile viario e ferroviario fra Calabria e Sicilia – il progetto del Ponte sullo Stretto ha dovuto affrontare un numero incredibile di oppositori e di obiezioni tecniche, finanziarie e ambientali (persino sugli eventuali danni ai pesci derivanti dall’ombra proiettata dalla struttura). Inevitabile per un’opera senza precedenti, che vedrebbe la realizzazione del ponte a campata unica più lungo al mondo (3.300 metri), e che andrebbe a modificare permanentemente non solo un paesaggio ma anche il sistema economico e sociale delle regioni coinvolte.  

L’idea di collegare Calabria e Sicilia risale ai tempi dei romani, ma è solo sotto i Borboni, per l’esattezza con Ferdinando II, che prende corpo l’ipotesi di realizzare un ponte che scavalchi lo Stretto, progetto giudicato fattibile ma insostenibile per le casse del Regno delle Due Sicilie. Da allora, una serie infinita di studi e ipotesi anche un po’ peregrine (come quella di collegare le due regioni con un istmo artificiale, lasciando un piccolo passaggio per le navi): ma è solo con il concorso internazionale di idee del 1969 che si muove un passo concreto verso la realizzazione dell’opera 

Dei 143 progetti presentati, sei vincono il primo premio ex aequo. Fra questi, anche quello di un tunnel a mezz’acqua ancorato al fondo mediante cavi in acciaio, idea riproposta in tempi recenti. Gli altri cinque sono tutti progetti di ponti, strallati o sospesi, a una o più campate. Ma è il ponte sospeso a campata unica che si afferma come ipotesi più fattibile, dopo che nel 1979 il governo Cossiga approva la costituzione della società concessionaria Stretto di Messina S.p.A. che nascerà ufficialmente nel 1981. 

Dopo una prima ipotesi sottoposta nel 1986, viene presentato sei anni dopo il progetto preliminare definitivo, con relazioni tecniche, previsioni di spesa, tempi di esecuzione, e la valutazione d’impatto ambientale, quindi nel 1997 l’approvazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Da li’ in poi una serie di stop and go, soprattutto legati alla politica, con tanto di appalti assegnati e decaduti, opere propedeutiche realizzate, penali pagate e società in liquidazione.  

Un saliscendi che sembrava aver messo il Ponte sullo Stretto fra le opere ‘congelate’ fino a un primo rilancio nel 2016 con il premier Renzi che ripropone l’idea come soluzione per “togliere la Calabria dall’isolamento e far sì che la Sicilia sia più vicina”, quindi, più di recente, a giugno 2020, con le parole di Giuseppe Conte che annuncia l’intenzione di valutare il progetto “senza pregiudizi”. Oggi, infine, l’accelerazione legata alla definizione del Recovery Plan e al focus di Bruxelles su opere che rafforzino la produttività in maniera strutturale e sostenibile.  

Allo stato attuale, il progetto più completo – che riprende in larga parte l’impostazione di quello degli anni Novanta, rispondendo a tutte le obiezioni sopraggiunte – è quello di WeBuild. Un’opera immediatamente cantierabile e realizzabile in pochi anni, a costo quasi zero per lo Stato, visto che l’esborso di 8,56 miliardi di euro sarebbe a carico dei privati. Peraltro l’opera – per la quale si stima una vita utile di 200 anni – garantirebbe nuove entrate erariali nel solo periodo di costruzione per circa 8 miliardi, di cui 7,1 da contributi e imposte. 

Secondo alcuni studi tra cui quello dell’Università Bocconi, la realizzazione del ponte porterebbe a un incremento dello 0,2% del Pil nazionale mentre nei 30 anni di gestione l’indotto stimolato ed attivato dalla nuova infrastruttura potrebbe garantire poi maggiori entrate erariali per 107 miliardi che, dedotti 5,3 miliardi di misure di defiscalizzazione, porterebbero il beneficio netto dello Stato a quota 101 miliardi. 

Sul fronte operativo l’opera registrerebbe un flusso annuo di 6 milioni di veicoli e di 60 mila treni andando a completare il tracciato della rete TEN “Corridoio Scandinavia – Mediterraneo”, che passando per Napoli, Gioia Tauro, Messina, Siracusa e Palermo unisce il Mediterraneo alla Scandinavia. 

La realizzazione di questo progetto rappresenterebbe evidentemente una sfida ingegneristica senza precedenti, visto che batterebbe ogni record per ponte a unica campata (3.300 metri contro i 1.990 dell’Akashi Bridge in Giappone), per altezza delle torri (399 metri contro i 297 metri dell’Akashi) e per larghezza dell’impalcato (61 metri contro i 41 del Tsing Ma Bridge di Hong Kong). 

La realizzazione richiederebbe 1,5 milioni di tonnellate di cemento, 376.000 tonnellate di acciaio per il ponte sospeso e di altre 425.000 tonnellate di acciaio per le altre opere necessarie. A sorreggere le 6 corsie per autoveicoli esterne e i 2 binari ferroviari posti all’interno, giganteschi fili di acciaio lunghi 5.320 metri da un diametro di 120 cm ciascuno. 

Sul fronte finanziario, durante i 30 anni di gestione in concessione lo Stato continuerebbe a pagare il “Contributo di continuità territoriale” (per un totale di 2.039 milioni di euro) già oggi erogato per il traghettamento dello Stretto e al termine della concessione potrebbe riscattare l’infrastruttura, pagando un valore residuo stimato in 3.658 milioni e eventualmente riaffidandone la gestione con una gara, oppure, prorogare la concessione in essere senza pagare alcun prezzo di riscatto.  

Quanto all’impatto occupazionale è stimato in 118 mila assunzioni totali, di cui 11 mila dirette e 107 mila nell’indotto con un fattore di moltiplicatore dell’occupazione pari a 18,9 (cioè ogni milione di euro investito attiva 18,9 occupati equivalenti a tempo pieno). 

Post Precedente

Iss, portone incendiato. Bassetti: “C’è brutto clima”

Post Successivo

Covid Veneto, Zaia: “Oggi 841 contagi”. I dati del 15 marzo

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Pax Silica, Helberg attacca i regolamenti Ue: “Così l’Europa resta indietro”
Attualità

Pax Silica, Helberg attacca i regolamenti Ue: “Così l’Europa resta indietro”

Da Redazione Ultimenews24.it
1 Aprile 2026
Trofeo Michele Scarponi, il 3-4 aprile giovani ciclisti nel segno della memoria e della sicurezza stradale
Attualità

Trofeo Michele Scarponi, il 3-4 aprile giovani ciclisti nel segno della memoria e della sicurezza stradale

Da Redazione Ultimenews24.it
1 Aprile 2026
Attualità

Sanità: a Roma quasi 800mila senza medico famiglia, Fimmg ‘situazione critica ‘

Da Redazione Ultimenews24.it
1 Aprile 2026
“Trovata cura per la dislessia, è la Disslexina”, il pesce d’aprile che fa riflettere
Attualità

“Trovata cura per la dislessia, è la Disslexina”, il pesce d’aprile che fa riflettere

Da Redazione Ultimenews24.it
1 Aprile 2026
Cinecittà, false comunicazioni: chiesto processo per ex Ad Maccanico, udienza preliminare il 23 giugno
Attualità

Cinecittà, false comunicazioni: chiesto processo per ex Ad Maccanico, udienza preliminare il 23 giugno

Da Redazione Ultimenews24.it
1 Aprile 2026
Trump: “Iran ha chiesto cessate il fuoco”. Teheran: “Non è vero”
Attualità

Trump: “Iran ha chiesto cessate il fuoco”. Teheran: “Non è vero”

Da Redazione Ultimenews24.it
1 Aprile 2026
Post Successivo
Covid Veneto, Zaia: “Oggi 841 contagi”. I dati del 15 marzo

Covid Veneto, Zaia: "Oggi 841 contagi". I dati del 15 marzo

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Pax Silica, Helberg attacca i regolamenti Ue: “Così l’Europa resta indietro”

Trofeo Michele Scarponi, il 3-4 aprile giovani ciclisti nel segno della memoria e della sicurezza stradale

Sanità: a Roma quasi 800mila senza medico famiglia, Fimmg ‘situazione critica ‘

“Trovata cura per la dislessia, è la Disslexina”, il pesce d’aprile che fa riflettere

Cinecittà, false comunicazioni: chiesto processo per ex Ad Maccanico, udienza preliminare il 23 giugno

Trump: “Iran ha chiesto cessate il fuoco”. Teheran: “Non è vero”

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it