“I tempi sono stretti” ma c’è “profondo rispetto per il Parlamento”. Il premier Mario Draghi si esprime così alla Camera nella replica dopo le comunicazioni sul Recovery Plan. “Indubbiamente i tempi erano ristretti ma la scadenza del 30 aprile non è mediatica: è che se si arriva prima, si avranno i fondi prima – ha quindi sottolineato – La commissione andrà sui mercati per finanziare questo fondo a maggio- giugno, poi la finestra si chiuderà nell’estate: se si consegna il piano subito si avrà’ accesso alla prima provvista, sennò si andrà più avanti”.
“Bisogna garantire ai giovani una casa e una occupazione sicura”, ha ribadito Draghi ricordando come il Sud sia “fermo da mezzo secolo”: “Con il Pnnr si riparte”. “Abbiamo obiettivi ambiziosi”, ha sottolineato il premier.










