(Adnkronos) – "Nove anni fa – il 18 marzo 2017 – sono stati pubblicati in Gazzetta ufficiale i nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea), cioè le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale deve garantire a tutti i cittadini. Queste misure sono entrate pienamente in vigore solo quasi 8 anni dopo, grazie all'approvazione del nuovo tariffario per l'assistenza specialistica ambulatoriale e protesica (decreto del 25 novembre 2024). A circa 1 anno di distanza, però, lo stesso decreto è stato rimesso in discussione: 2 sentenze del Tar del Lazio, emesse a settembre e dicembre 2025, lo hanno annullato per problemi procedurali. In particolare, i giudici hanno rilevato che non è stata svolta un’istruttoria adeguata. Per questo motivo il ministero della Salute dovrà approvare un nuovo provvedimento entro 365 giorni dal deposito delle sentenze, quindi entro il 2026, altrimenti si rischia di lasciare senza tutele i diritti dei pazienti". Così all'Adnkronos Salute Tonino Aceti, presidente di Salutequità. "Questa vicenda dimostra come, nella pratica, la garanzia e l'ampliamento dei diritti dei pazienti siano ancora limitati. Ora non sono più ammissibili errori: è necessario assicurare equità nell'accesso alle cure e all'innovazione per tutte le persone, in tutte le regioni", conclude Aceti.
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