A sorpresa si è presentato per la prima volta in aula, al processo d’appello per la trattativa Stato-mafia, l’ex senatore Marcello Dell’Utri, imputato per minaccia a corpo politico dello Stato. Oggi i Pg Carlo Barbiera e Giuseppe Fici inizieranno la requisitoria del dibattimento presieduto da Angelo Pellino. In primo grado Dell’Utri era stato condannato a dodici anni di carcere. L’ex manager di Publitalia, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa dai giudici di Palermo, ha finito di scontare la sua pena nel 2019. Avvicinato dall’Adnkronos ha preferito non parlare. “I miei avvocati mi dicono di non dire niente…”, si limita a dire.
“Durante la discussione finale on ripeteremo frasi come ‘Fuori la mafia dallo Stato’, ma è evidente che in questo processo sono emerse alcune scelte di politica criminale e alcune incomprensibili omissioni, guidate da logiche rimaste estranee al corretto circuito istituzionale, ovvero alle corrette dinamiche democratiche”, ha detto il pg Fici nella requisitoria.










