(Adnkronos) – “Non si può più perdere tempo nei mesi scorsi abbiamo assistito a scene indecorose, colleghi che nello svolgimento della loro attività professionale sono stati aggrediti, minacciati, terrorizzati negli ospedali o negli studi privati”. Lo dichiara Ugo La Mantia, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catania. Solo nel 2022, in Sicilia, si sono infatti verificati venti casi di violenza contro medici, specializzandi o operatori sanitari. A evidenziarlo è la ricerca effettuata dal ministero della Salute attraverso Simes (Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità). Lo studio ha monitorato il fenomeno in tutta Italia e con i risultati è stata emessa una classifica che vede Sicilia e Puglia in vetta. “Il dato che ci fornisce il Simes – aggiunge La Mantia- può essere collegato, in parte, alla voglia di molti nostri colleghi di abbandonare le strutture pubbliche o addirittura di appendere il camice bianco per sempre e dedicarsi alla vita accademica. È il momento di sedersi intorno a un tavolo – evidenzia- coinvolgendo gli Ordini dei medici, le Associazioni di categoria, i responsabili territoriali del Governo”. “Tra le iniziative per la sicurezza del personale sanitario – ricorda La Mantia- il ministro aveva parlato di rendere efficiente le attività di monitoraggio e prevenzione dell’Osservatorio Nazionale e di rendere nuovamente operativo il Comitato nazionale per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive: potrebbe essere un primo passo – conclude La Mantia- ma è urgente intanto una riflessione profonda per limitare i fatti fin qui accaduti e evitare che addirittura sfocino in qualcosa di molto più grave”. (di Francesco Bianco) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










