(Adnkronos) –
Addio alle ricostruzioni vertiginose delle unghie, ai cristalli applicati o a impressionanti nail-art tridimensionali. Una scelta che non sorprende poi tanto visto che dal 1° settembre 2025 è scattato il divieto nell'Unione europea per il Tpo, un ingrediente usato nei gel e negli smalti semipermanenti. Una decisione dovuta alla riclassificazione di questa sostanza da parte delle autorità di vigilanza. In base a una nuova classificazione da parte dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa), infatti, il Tpo è stato catalogato come potenzialmente tossico per la riproduzione. Questo non significa che ci sia un pericolo immediato per la salute ma solo che viene applicato un importante principio di precauzione. Un cambio di passo fatto frutto di un mix: moda, timore per la propria salute, battage pubblicitario. Sta di fatto che a pochi mesi dallo stop ecco ricomparire l'unghia, nella sua forma più essenziale: corta, lucida, sana. Le passerelle della primavera 2026 l'hanno consacrata, i red carpet l'hanno adottata, e i saloni di tutto il mondo registrano numeri che parlano chiaro: le manicure minimali sono cresciute del 250% su base annua, mentre la richiesta di smalti bianco latte segna un +24%, stando ai dati della piattaforma Fresha. Lo chiamano 'naked nails', 'bare nails' o, ancora più indicativo, 'your nails but better'. Dietro le etichette, una sola direzione: il ritorno alla bellezza autentica. Dopo anni di massimalismo, di gel a oltranza e di applicazioni sempre più elaborate, le nuove generazioni hanno riscoperto il piacere di un'unghia naturale valorizzata anziché coperta. Su tutte le piattaforme social c'è il boom delle semplici e minimal, eleganti ed essenziali. Toni nude trasparenti, finiture milky, rosa impalpabili, lunghezze contenute in forme morbide come squoval, mandorla, tondo. E' la 'quiet luxury' approdata sulla punta delle dita: discreta, versatile, pensata per la vita di tutti i giorni. Non si tratta solo di estetica: alla base del fenomeno c'è una crescente attenzione alla salute dell'unghia: gel ripetuti, acrilici e rimozioni aggressive lasciano nel tempo lamine fragili e indebolite, e il movimento delle unghie nude nasce anche come reazione, come scelta consapevole verso una manicure che cura invece di stressare. Ma cosa ne pensano gli operatori del settore? A parlare con Adnkronos/Labitalia, Roberto Papa, segretario nazionale associazione Confestetica. "Il ritorno allo smalto classico – sottolinea – è una scelta soprattutto dei giovani che sappiamo seguono la moda dettata dai social che, in questo momento, tifa per il ritorno all'unghia naturale. Tuttavia la cosa interessante è che potrebbero aver perso la fiducia in generale, visto che è all'uso del trattamento Tpo è stato associato un pericolo per la fertilità". Ma per Roberto Papa dietro potrebbe esserci anche una sorta di 'regia'. "Più che di moda – sottolinea – parlerei anche di comunicazione che induce a fare una determinata scelta, che nasce magari da chi, vendendo smalti, cerca di prendersi quella fetta di mercato che aveva il semipermanente che comunque ha una durata maggiore, ma che lascia il dubbio sugli effetti sulla salute. Inoltre dallo scorso 1° maggio è in vigore una normativa europea che ha cambiato l'utilizzo dell'argento CI 77820 nei prodotti per nail art. Questa regolamentazione, parte del Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, impone nuove restrizioni sull'uso di questo pigmento metallico ampiamente utilizzato per creare effetti cromati, glitter e finiture metalliche sulle unghie. I ragazzi sono molto più attenti, rispetto alle generazioni precedenti, leggono, si informano per tutelare la propria salute e scelgono di eliminare ciò che può nuocere". "Secondo l'esperienza maturata nella nostra accademia, possiamo confermare che si registra una crescente richiesta di manicure naturali, curate e versatili", dice Carlo Matthey, ceo dell’Accademia Liliana Paduano, storico riferimento nella formazione professionale del settore beauty e nails. "Le nuove generazioni cercano prodotti performanti ma semplici da utilizzare, che valorizzino l'unghia naturale e permettano di cambiare look con facilità, senza rinunciare a qualità e durata", gli fa eco Valentina Iovino, art director Lilianails, segmento che proprio in queste ore ha lanciato la linea Classic Nail Polish. Una linea che risponde alla domanda crescente di professioniste del settore e appassionate: non un singolo smalto, ma una sequenza di prodotti per preparare, proteggere e rifinire l'unghia naturale, pensato per restituire centralità alla manicure tradizionale senza ricorrere a tecniche invasive. A definirne la fisionomia è stato il lavoro delle docenti dell'Accademia, che hanno testato e selezionato ogni referenza con criteri da contesto formativo: tenuta, facilità di applicazione, resa sull'unghia nuda. Una scelta che intercetta il nodo emerso dal trend (la salute della lamina) collocando la linea dentro la stessa logica delle 'naked nails': valorizzare l'unghia, non sostituirla. "Non stiamo inseguendo una moda – assicura Ioviono – la stiamo leggendo per quello che è: un cambio di mentalità. Chi oggi sceglie la manicure naturale non rinuncia a niente. Chiede semplicemente che a essere valorizzata sia l'unghia, non ciò che le si applica sopra". (di Sabrina Rosci)
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