venerdì, Aprile 24, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Bimbi Down da mamme giovani? Dietro la sindrome anche una reazione autoimmune: lo studio che cambia tutto

Da Redazione Ultimenews24.it
22 Aprile 2026
In Attualità
0
Bimbi Down da mamme giovani? Dietro la sindrome anche una reazione autoimmune: lo studio che cambia tutto
0
Condivisioni
4
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) –  La sindrome di Down, in alcuni casi, potrebbe dipendere anche da una reazione autoimmune: un meccanismo di auto-attacco che porta gli anticorpi materni a bersagliare la membrana di rivestimento dell'ovocita, e che potrebbe spiegare perché a volte anche una mamma giovane può concepire un bimbo con trisomia 21. Lo suggerisce uno studio coordinato da Giuseppe Noia, docente di Medicina dell'età prenatale all'università Cattolica del Sacro Cuore – campus di Roma e della Uosd Hospice perinatale della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, nonché presidente della Fondazione Il cuore in una goccia Ets, promotrice e cofinanziatrice del progetto di ricerca.  Il lavoro, condotto al Gemelli, è stato pubblicato sull''International Journal of Molecular Sciences'. Tra gli autori di università Cattolica e Policlinico Gemelli: Marco De Santis, professore associato e direttore Uosd Hospice perinatale dell'Irccs; Maurizio Genuardi, professore ordinario e direttore Uoc di Genetica medica del Gemelli; Tina Pasciuto, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della vita e Sanità pubblica della Cattolica, e Francesco Ria, professore associato presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia translazionale dell'ateneo.  La sindrome di Down – spiegano gli esperti di UniCatt e Gemelli – è il risultato della non-disgiunzione della coppia di cromosomi 21 nell'ovocita, che porta alla genesi di una trisomia 21, ovvero alla presenza nel Dna fetale di un cromosoma 21 in più. La teoria classica finora conosciuta sulla trisomia 21 è che sia dovuta all'invecchiamento degli ovociti materni e quindi che sia età-dipendente. Tuttavia, la presenza di concepimenti con trisomia 21 in donne giovani non ha finora trovato una spiegazione plausibile. Eppure c'è una fascia di donne giovani in cui l'evento trisomico si verifica. I dati più recenti (Howard Cuckle, et al. 'Maternal age in the epidemiology of common autosomal trisomies', 'Prenatal Diagnosis' 2020) mostrano che la prevalenza nelle donne giovani non è irrilevante: dai 20 ai 30 anni è di 0,67-1,06/1.000 e dai 30 ai 40 anni di 2,83-11,6/1.000. E' in questo quadro che si inserisce il nuovo studio. La ricerca ha preso le mosse da una proposta che nel 2020 la Fondazione Il cuore in una goccia ha rivolto al Comitato etico del Policlinico Gemelli. Il progetto puntava a verificare una nuova ipotesi sulla genesi della trisomia 21. La finalità dello studio, durato 5 anni, era quella di dosare nel sangue delle mamme che avevano avuto una gravidanza con sindrome di Down la presenza di auto-anticorpi, ossia anticorpi patologici che attaccano il corpo stesso che li produce. In particolare, i ricercatori cercavano auto-anticorpi diretti contro la zona pellucida (una membrana che protegge l'ovulo e riconosce lo spermatozoo, indispensabile per il concepimento) come fattore di autoimmunità proprio durante il concepimento. L'autoimmunità si presenta dunque come un altro possibile fattore di rischio complementare all'età materna. Lo studio ha coinvolto una popolazione di donne che avevano avuto un bambino con sindrome di Down e una popolazione controllo di madri di neonati senza patologie cromosomiche. I dosaggi sono stati effettuati dal gruppo di Ria presso i laboratori del Policlinico Gemelli, mentre l'analisi statistica è stata effettuata da Pasciuto. "Il confronto tra le due popolazioni – riferisce Noia – ha mostrato la presenza di anticorpi anti-zona pellucida con probabilità statisticamente superiore nel sangue delle madri che avevano avuto un bambino con sindrome di Down, rispetto alla popolazione delle madri nel gruppo di controllo. In particolare, il 34% delle prime presentavano auto-anticorpi nel sangue, contro nessuna delle madri del gruppo di controllo". La teoria avanzata dagli autori si pone in maniera completamente nuova nel panorama dello studio delle cause che portano al verificarsi di una trisomia 21 da non-disgiunzione; spiega come si possano verificare concepimenti con trisomia 21 anche in donne giovani, e può motivare l'insorgenza della sindrome di Down indipendentemente dall'età materna.  "Introdurre la variabile di tipo autoimmune diventa un elemento di forte novità dello studio di questa sindrome – commenta Noia – e apre nuovi scenari di ricerca e future applicazioni cliniche in ambito preconcezionale, per consentire alle coppie a rischio di affrontare in modo consapevole la propria storia procreativa. Sottolineiamo che tale studio apre alternative, nelle consulenze preconcezionali alle coppie che scelgono la consapevolezza di conoscere un rischio, di poter intervenire per modulare la risposta immunologica. Ovviamente – conclude il docente – è al mondo medico-scientifico che verrà richiesto un ulteriore impegno di ricerca e approfondimento rispetto a tutti gli innumerevoli scenari di studio, a cui questo primo importante lavoro dà adito". 
—salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronosnewsregionali
Post Precedente

Euro, presto le nuove banconote: quando arriveranno. Addio al taglio da 500

Post Successivo

‘Chi l’ha visto?’, oggi mercoledì 22 aprile: colpo di scena sul caso Milza

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Ascolti tv, ‘Uno Sbirro in Appennino’ su Rai1 vince il prime time di giovedì 23 aprile
Attualità

Ascolti tv, ‘Uno Sbirro in Appennino’ su Rai1 vince il prime time di giovedì 23 aprile

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Aprile 2026
Vicenza, BeGreat porta il roadshow ‘Eat like you train’ per promozione talento sportivo
Attualità

Vicenza, BeGreat porta il roadshow ‘Eat like you train’ per promozione talento sportivo

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Aprile 2026
Sport, amazzone De Salvia: “Con BeGreat posso essere sportiva e studentessa”
Attualità

Sport, amazzone De Salvia: “Con BeGreat posso essere sportiva e studentessa”

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Aprile 2026
Sport, chef Basso: “Come in cucina, BeGreat valorizza talenti”
Attualità

Sport, chef Basso: “Come in cucina, BeGreat valorizza talenti”

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Aprile 2026
Checco Zalone arriva su Netflix con ‘Buen Camino’, l’annuncio con un video con tutti i suoi personaggi
Attualità

Checco Zalone arriva su Netflix con ‘Buen Camino’, l’annuncio con un video con tutti i suoi personaggi

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Aprile 2026
Italia ai Mondiali? L’inviato Usa Zampolli dopo ‘no’ di Trump: “Incrocio le dita, si può sognare”
Attualità

Italia ai Mondiali? L’inviato Usa Zampolli dopo ‘no’ di Trump: “Incrocio le dita, si può sognare”

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Aprile 2026
Post Successivo
‘Chi l’ha visto?’, oggi mercoledì 22 aprile: colpo di scena sul caso Milza

'Chi l'ha visto?', oggi mercoledì 22 aprile: colpo di scena sul caso Milza

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Macfrut, si consolida la leadership internazionale nel segno della filiera integrale

Ascolti tv, ‘Uno Sbirro in Appennino’ su Rai1 vince il prime time di giovedì 23 aprile

Vicenza, BeGreat porta il roadshow ‘Eat like you train’ per promozione talento sportivo

Sport, amazzone De Salvia: “Con BeGreat posso essere sportiva e studentessa”

Sport, chef Basso: “Come in cucina, BeGreat valorizza talenti”

Checco Zalone arriva su Netflix con ‘Buen Camino’, l’annuncio con un video con tutti i suoi personaggi

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it