(Adnkronos) – Bloccato, sottoposto a rigidi controlli doganali e costretto a lasciare macchina e attrezzatura. E' accaduto a Lorenzo Lo Basso, giornalista del Tg2, arrivato a Ceuta ieri notte per documentare quanto sta accadendo nell'enclave spagnola. A raccontare la 'disavventura' subita è stato lo stesso cronista ad 'Agorà Estate'. "Ieri notte, era l'una circa, siamo sbarcati, abbiamo esibito il nostro passaporto italiano e a quel punto hanno approfondito i controlli – la sua ricostruzione -. Hanno notato le telecamere in auto e ci hanno detto che non saremmo potuti entrare con l'attrezzatura. Ci hanno spiegato che serviva un'autodichiarazione, gratuita, che non avevo fatto perché nessuno mi ha mai informato che ci fosse qualsiasi tipo di restrizione. Io sono già stato qui otto giorni durante la prima ondata migratoria e nessuno ha mai controllato me o la mia troupe. Evidentemente i controlli sono stati potenziati". A quel punto a Lo Basso è stato spiegato che le strade percorribili erano due: tornare indietro o lasciare tutto, macchina e attrezzatura. "Ho spiegato loro che stamani avrei avuto il collegamento con la tv italiana e che sarei stato disposto anche a consegnare il mio passaporto per tornare oggi e formalizzare tutto, ma sono stati irremovibili". Alle due del mattino lui e la troupe sono stati costretti ad andare via dal porto a piedi e senza telecamere. "Siamo stati gli unici a essere fermati, perquisiti e controllati in questo modo – dice -. Tutti gli altri passeggeri sono andati via. Da quella nave sono sbarcate un centinaio di auto e solo la nostra è stata sottoposta a questo trattamento". Un "eccesso di zelo", spiega l'inviato. "Sono stati molto cordiali ma assolutamente poco elastici. Non so se in questa vicenda abbiano giocato un ruolo i famosi controlli rafforzati alla frontiere spagnole nei confronti degli italiani". Stamani Lo Basso è tornato a sdoganare auto e attrezzatura. "Abbiamo perso altre due ore…".
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