giovedì, Agosto 13, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Salute e Benessere

Covid più grave in chi ha geni Neanderthal: lo studio a Bergamo

Da Redazione Ultimenews24.it
14 Settembre 2023
In Salute e Benessere
0
Covid più grave in chi ha geni Neanderthal: lo studio a Bergamo
0
Condivisioni
2
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Ormai è noto: c'è un po' di Neanderthal in alcuni di noi nel mondo. Un'eredità – traccia di un incontro dei nostri antenati primitivi con un 'cugino' lontano dell'uomo moderno – che in tempi di Covid si è rivelata scomoda. E' un mix di geni che ha viaggiato nel nostro Dna attraverso lo spazio e il tempo, per decine di migliaia di anni. Seguendo le sue tracce attraverso la 'doppia elica', si approda anche a Bergamo. E' il 2020 e un virus sconosciuto ha appena fatto irruzione nella vita della provincia orobica. Il resto è storia: nelle prime durissime fasi della pandemia, il coronavirus Sars-CoV-2 ha colpito gravemente non pochi abitanti dell'area, risparmiandone altri. Un team di scienziati dell'Istituto Mario Negri si è chiesto perché questa differenza e ha cominciato a indagare fin nel Dna della popolazione, a caccia di 'indizi' che spiegassero la maggiore suscettibilità alla malattia grave.  E' così che gli autori dello studio battezzato 'Origin' sono arrivati a puntare il dito anche sui geni ereditati dai Neanderthal, evidenziando un'associazione fra questi (più altri) e un rischio aumentato di ammalarsi in forma grave. I risultati del lavoro, pubblicato sulla rivista 'iScience', sono stati presentati oggi a Milano nel corso di un convegno ospitato a Palazzo Lombardia, dal presidente della Regione Attilio Fontana. Lo studio ha visto impegnati i ricercatori negli ultimi 2 anni nell'analisi della relazione fra i fattori genetici e la gravità della malattia Covid a Bergamo, che fu un epicentro della pandemia. Gli esperti dimostrano che una certa regione del genoma umano si associa in modo significativo con il rischio di ammalarsi di Covid-19, e di ammalarsi in forma grave, nei residenti in quelle aree più colpite. "La cosa sensazionale – commenta Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs – è che 3 dei 6 geni che si associano a questo rischio sono arrivati alla popolazione moderna dai Neanderthal, in particolare dal genoma di Vindija, che risale a 50mila anni fa ed è stato trovato in Croazia. Una volta forse proteggeva i Neanderthal dalle infezioni, adesso però causa un eccesso di risposta immune che non solo non ci protegge, ma ci espone a una malattia più severa. Le 'vittime' del cromosoma di Neanderthal nel mondo sono forse 1 milione e potrebbero essere proprio quelle che, in assenza di altre cause, muoiono per una predisposizione genetica". Per lo studio, il territorio orobico si è dunque trasformato in un laboratorio a cielo aperto. E' stata infatti coinvolta l'intera comunità e alla ricerca hanno aderito 9.733 persone di Bergamo e provincia, che hanno compilato un questionario sulla loro storia clinica e familiare riferita a Covid-19. Il 92% dei partecipanti che avevano avuto Covid-19 si era infettato prima di maggio 2020. Tra questi, 12 avevano avuto sintomi già a novembre-dicembre 2019. All'interno di questo ampio campione sono state selezionate 1.200 persone – tutte nate a Bergamo e provincia – divise in 3 gruppi omogenei per caratteristiche e fattori di rischio: 400 che hanno avuto una forma grave della malattia, 400 che hanno contratto il virus in forma lieve e 400 che non l'hanno contratto. 
Le persone che avevano avuto Covid-19 severo avevano più frequentemente parenti di primo grado morti a causa del virus, rispetto ai partecipanti con Covid-19 lieve o che non si erano infettati. Questo dato evidenzia un contributo della genetica alla gravità della malattia, analizzano gli esperti. I campioni di Dna sono stati analizzati mediante un 'Dna microarray', una tecnologia in grado di leggere centinaia di migliaia di variazioni (polimorfismi) su tutto il genoma, che ha permesso di analizzare per ogni partecipante circa 9 milioni di varianti genetiche e di rilevare la regione del Dna responsabile delle diverse manifestazioni della malattia. In questa regione, alcune persone – circa il 7% della popolazione italiana – hanno una serie di variazioni dei nucleotidi (le singole componenti che costituiscono la catena del Dna) che vengono ereditati insieme e formano un 'aplotipo', ovvero l'insieme di queste variazioni. "I risultati dello studio Origin – spiega Marina Noris, responsabile del Centro di genomica umana del Mario Negri – dimostrano che chi è stato esposto al virus ed è portatore dell'aplotipo di Neanderthal aveva più del doppio del rischio di sviluppare Covid grave (polmonite), quasi 3 volte in più il rischio di aver bisogno di terapia intensiva e un rischio ancora maggiore di aver bisogno di ventilazione meccanica, rispetto ai soggetti che non hanno questo aplotipo". Questa suscettibilità è collegata in particolare alla presenza di 3 dei 6 geni di questa regione che si trovano sul cromosoma 3: si tratta dei geni CCR9 e CXCR6, responsabili di richiamare i globuli bianchi e causare infiammazione durante le infezioni, e del gene LZTFL1, che regola lo sviluppo e la funzione delle cellule epiteliali nelle vie respiratorie, condizionando le diverse manifestazioni della malattia. Non è chiaro quale gene giochi il ruolo più importante. Lo studio ha inoltre identificato altre 17 nuove regioni genomiche (loci) di cui 10 potenzialmente associate a malattia severa e 7 potenzialmente associate a rischio di contrarre l'infezione.  Per arrivare a queste scoperte, "è stata fondamentale la collaborazione di tutta la comunità – conclude Ariela Benigni, segretario scientifico del Mario Negri – Un particolare ringraziamento va ai sindaci di Bergamo, Alzano Lombardo, Nembro, Albino, Ranica e di molti altri Comuni. Ma è stato indispensabile anche il contributo dei medici di base, delle farmacie, delle biblioteche, delle associazioni e di tutti i cittadini che si sono impegnati nella promozione dello studio. E' grazie alla dedizione di ognuno di loro se oggi abbiamo raggiunto questo importante risultato". —salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

Cambiamento clima, meteorologo Sottocorona: “Va studiato, servono professionisti”

Post Successivo

Negramaro, arriva il nuovo singolo con Fabri Fibra

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Nadia Battocletti e la dieta a base carne di struzzo, medico-nutrizionista: “Alleata preziosa dei muscoli”
Salute e Benessere

Nadia Battocletti e la dieta a base carne di struzzo, medico-nutrizionista: “Alleata preziosa dei muscoli”

Da Redazione Ultimenews24.it
13 Agosto 2026
“Dedichiamo simbolicamente questo Ferragosto ai caregiver”, la proposta di Francesco Vaia
Salute e Benessere

“Dedichiamo simbolicamente questo Ferragosto ai caregiver”, la proposta di Francesco Vaia

Da Redazione Ultimenews24.it
13 Agosto 2026
Scoliosi e atrofia muscolare spinale, nuovo approccio mininvasivo aiuta i pazienti
Salute e Benessere

Scoliosi e atrofia muscolare spinale, nuovo approccio mininvasivo aiuta i pazienti

Da Redazione Ultimenews24.it
13 Agosto 2026
Lotta all’Aids, dallo Spallanzani nuovi dati sulla PrEP presentati all’International Conference di Rio De Janeiro
Salute e Benessere

Lotta all’Aids, dallo Spallanzani nuovi dati sulla PrEP presentati all’International Conference di Rio De Janeiro

Da Redazione Ultimenews24.it
13 Agosto 2026
Settimana della scienza, allo Spallanzani è ‘caccia ai virus’ con i cittadini
Salute e Benessere

Settimana della scienza, allo Spallanzani è ‘caccia ai virus’ con i cittadini

Da Redazione Ultimenews24.it
12 Agosto 2026
Alimenti, studio UniFi sui benefici dei lieviti del kefir
Salute e Benessere

Alimenti, studio UniFi sui benefici dei lieviti del kefir

Da Redazione Ultimenews24.it
12 Agosto 2026
Post Successivo
Negramaro, arriva il nuovo singolo con Fabri Fibra

Negramaro, arriva il nuovo singolo con Fabri Fibra

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Meloni chiama Curtis: “Tanto, tanto orgoglio, davvero complimenti”

SuperEnalotto, numeri vincenti di oggi 13 agosto 2026: due 5+1 da 300mila euro

Vicenza, marito e moglie trovati morti in casa

Palio di Siena, la Contrada dell’Onda vince la prima prova

Vlahovic saluta la Juventus: “Ho dato tutto me stesso ogni volta che sono entrato in campo”

Turchia, incendio a bordo di una nave turistica: oltre cento passeggeri evacuati

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it