(Adnkronos) – Da oggi, 10 agosto, Google Drive per desktop non sincronizza più automaticamente le cartelle fotografiche con Google Foto. La notizia era già annunciata da tempo su una pagina di supporto di Google, ma rischia comunque di sorprendere chi non l'aveva notata: fino a ieri era possibile impostare, tramite l'app Drive, il backup automatico di determinate cartelle direttamente verso Foto, senza passaggi intermedi. Da oggi quella scorciatoia non esiste più. È bene chiarire che né Google Drive né Google Photos smettono di funzionare: restano entrambi pienamente operativi. Cambia soltanto il modo in cui comunicano tra loro. Finora Drive poteva fungere da intermediario, inviando in automatico i contenuti fotografici delle cartelle selezionate al servizio dedicato alle immagini. Ora quel ponte si interrompe, e i due prodotti tornano a essere indipendenti l'uno dall'altro. Chi si affidava a questo meccanismo dovrà correre ai ripari, perché il rischio concreto è quello di continuare a pensare che le proprie foto siano al sicuro quando in realtà non lo sono più. La soluzione esiste, anche se comporta qualche passaggio in più. Poiché non esiste un'app desktop dedicata a Google Foto, l'unico modo per caricare i file dal computer resta il sito web del servizio. Da lì, cliccando sul simbolo "+" in alto a destra e scegliendo l'opzione per il backup delle cartelle, è possibile indicare quali directory tenere sincronizzate. Da quel momento, ogni volta che si visita il sito, Google Foto provvede a caricare le immagini nuove presenti in quelle cartelle. È proprio questo l'aspetto che cambierà davvero le abitudini di molti utenti: il caricamento non è più continuo e invisibile come prima, ma richiede di aprire periodicamente il sito per far partire la sincronizzazione. Le foto già presenti su Google Foto non vengono toccate dalla modifica: resta solo impossibile continuare a inviarne di nuove con il vecchio sistema automatico. Con un po' di costanza, comunque, il nuovo gesto (ricordarsi di passare dal sito) può diventare presto un'abitudine come le altre. Per chi scatta principalmente con lo smartphone, la soluzione più pratica resta l'app mobile di Google Foto, che permette di impostare il caricamento automatico non appena si scatta una foto, di scegliere il livello di qualità del backup e di sfruttare le modalità pensate per ottimizzare lo spazio occupato sul cloud.
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