lunedì, Agosto 31, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

I segreti della guerra dei droni: dal laboratorio Ucraina alla difesa europea

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Febbraio 2026
In Attualità
0
I segreti della guerra dei droni: dal laboratorio Ucraina alla difesa europea
0
Condivisioni
3
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Sono passati quattro anni dall’invasione russa dell’Ucraina, e l'Adnkronos ha contattato Federico Borsari, ricercatore del Center for European Policy Analysis. Il suo campo di ricerca è all’intersezione tra tecnologia e sicurezza internazionale, con particolare attenzione a sistemi unmanned, Nato e difesa transatlantica. Gli abbiamo chiesto di spiegarci come i droni abbiano trasformato la guerra contemporanea, e perché ciò che sta accadendo oggi sul campo di battaglia ucraino riguarda direttamente anche l’Europa.  
Possiamo dire che questa è stata anche la guerra dei droni?
 Sì, senza dubbio. Non perché i droni abbiano sostituito i sistemi tradizionali, ma perché ne hanno profondamente modificato il ruolo e l’efficacia. In Ucraina i droni sono diventati strumenti centrali per ricognizione, targeting, attacco e persino logistica. Hanno cambiato il modo in cui si osserva il campo di battaglia, si individuano obiettivi e si conducono operazioni. Oggi è impensabile immaginare un conflitto ad alta intensità senza una componente unmanned estesa. 
L’Ucraina è spesso descritta come un “laboratorio” della guerra dei droni.
 Si è sviluppato un modello unico, basato su un’interazione costante tra industria e militari. Le aziende non lavorano su requisiti teorici, ma su richieste operative immediate. I soldati segnalano cosa funziona e cosa no: autonomia, resistenza alla guerra elettronica, facilità di riparazione, letalità. Questo ha permesso cicli di innovazione rapidissimi, una sorta di “apprendimento in combattimento”. È un vantaggio competitivo enorme, difficile da replicare in contesti più burocratizzati.  
Questo ecosistema industriale ucraino è solo un punto di forza o presenta anche fragilità?
 Entrambe le cose. La vitalità è straordinaria: centinaia di aziende, grande capacità di adattamento, forte cultura operativa. Ma esistono limiti strutturali, soprattutto in termini di interoperabilità, razionalizzazione produttiva ed economie di scala. Un sistema così dinamico rischia frammentazione e duplicazioni. È qui che entrano in gioco le partnership con aziende europee. 
Che tipo di cooperazione si sta sviluppando tra Ucraina ed Europa?
 Non si tratta semplicemente di trasferimento tecnologico. È piuttosto una fusione di competenze. L’Europa offre standard industriali, capitali, accesso a catene di fornitura e capacità produttive più ampie. L’Ucraina apporta pragmatismo operativo, esperienza diretta di guerra, conoscenza tattica. In altre parole, l’Europa importa esperienza di combattimento, mentre l’Ucraina guadagna stabilità industriale e scala. 
Guardando all’Europa, perché il settore dei droni appare oggi in ritardo rispetto ad altri attori globali?
 Perché per anni i paesi europei hanno sottovalutato il settore, affidandosi a tecnologie americane o israeliane. Questo ha rallentato lo sviluppo di un’industria autonoma e competitiva. Solo recentemente si è registrata un’accelerazione: maggiori investimenti, nuovi programmi, coinvolgimento di grandi gruppi industriali e startup innovative. Ma il divario accumulato è significativo. 
Nel frattempo, attori come Cina e Turchia hanno consolidato una posizione dominante. Quanto pesa questo fattore?
 Pesa molto, sia sul piano industriale sia su quello geopolitico. In paesi come la Turchia, i droni sono diventati strumenti di influenza strategica oltre che prodotti di successo commerciale. Il Bayraktar TB2 è l’esempio più evidente. Questi attori beneficiano di investimenti continui, forte sostegno statale e strategie coerenti di lungo periodo. 
I droni sono una risorsa ma anche una minaccia per la sicurezza europea. Da qui nasce la proposta del “Drone Wall”, il muro da costruire a Est per difendere l'Unione. È la risposta giusta?
 È una risposta comprensibile e in parte necessaria, ma presenta criticità concettuali. La minaccia dei droni, soprattutto quelli piccoli e a basso costo, è fluida e adattiva. Rispondervi con architetture statiche – sensori, jammer, sistemi fissi – comporta il rischio di obsolescenza rapida. La tecnologia evolve più velocemente delle infrastrutture rigide. 
Quindi quale dovrebbe essere l’approccio corretto?
 Servono sistemi modulari, adattivi, integrati in una dottrina operativa chiara. La tecnologia da sola non basta. Occorrono tattiche adeguate, personale qualificato, addestramento continuo. Il problema non è solo tecnico, ma capacitivo e culturale. 
In questo contesto, che ruolo gioca il Drone e Counter-Drone Action Plan della Commissione Europea?
 Rappresenta un tentativo importante di superare la frammentazione europea. L’obiettivo è favorire cooperazione tra Stati membri, ricerca condivisa, test operativi comuni, programmi di addestramento congiunto. È un cambio di paradigma necessario, perché molte debolezze europee derivano proprio dalla dispersione degli sforzi e dalla mancanza di coordinamento. 
Qual è, in definitiva, la lezione più importante che l’Europa dovrebbe trarre dall’esperienza ucraina?
 Che l’innovazione militare non può essere disgiunta dall’esperienza operativa. Senza un legame diretto con chi utilizza i sistemi sul campo, le strategie industriali rischiano di restare incomplete. Investimenti, interoperabilità, sviluppo del personale e sperimentazione rapida non sono opzioni, ma condizioni essenziali. 
E la guerra futura? Sarà sempre più unmanned?
 La tendenza è chiara. Non vedremo la scomparsa del soldato, ma una crescente integrazione tra uomini e sistemi autonomi. I droni stanno ridefinendo concetti chiave come massa, rischio, deterrenza e persino superiorità tecnologica. L’Ucraina non sta solo combattendo una guerra. Sta mostrando al mondo come potrebbero essere le prossime. (di Giorgio Rutelli) 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronosultimora
Post Precedente

Tac, mammografia e Pet, chi è il fisico medico che garantisce la radioprotezione del paziente

Post Successivo

Qvc Italia, nuova campagna dedicata alla gentilezza come forza del cambiamento

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Legge elettorale, emendamento centrodestra su preferenze. Maggioranza in ordine sparso su ballottaggio
Attualità

Legge elettorale, emendamento centrodestra su preferenze. Maggioranza in ordine sparso su ballottaggio

Da Redazione Ultimenews24.it
31 Agosto 2026
Venezia 83, a Irina Shayk il Filming Italy Venice International Award
Attualità

Venezia 83, a Irina Shayk il Filming Italy Venice International Award

Da Redazione Ultimenews24.it
31 Agosto 2026
Serie A, oggi Lecce-Roma – Diretta
Attualità

Serie A, oggi Lecce-Roma – Diretta

Da Redazione Ultimenews24.it
31 Agosto 2026
Milano, 27enne precipita da palazzina Mediaset a Cologno Monzese: è gravissima
Attualità

Milano, 27enne precipita da palazzina Mediaset a Cologno Monzese: è gravissima

Da Redazione Ultimenews24.it
31 Agosto 2026
Juventus, Yildiz si è operato: come sta e quando torna
Attualità

Juventus, Yildiz si è operato: come sta e quando torna

Da Redazione Ultimenews24.it
31 Agosto 2026
Ieg presenta la ‘Casa dell’Astronauta’, viaggio nel futuro della vita umana nello spazio
Attualità

Ieg presenta la ‘Casa dell’Astronauta’, viaggio nel futuro della vita umana nello spazio

Da Redazione Ultimenews24.it
31 Agosto 2026
Post Successivo
Qvc Italia, nuova campagna dedicata alla gentilezza come forza del cambiamento

Qvc Italia, nuova campagna dedicata alla gentilezza come forza del cambiamento

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Legge elettorale, emendamento centrodestra su preferenze. Maggioranza in ordine sparso su ballottaggio

Venezia 83, a Irina Shayk il Filming Italy Venice International Award

Serie A, oggi Lecce-Roma – Diretta

Milano, 27enne precipita da palazzina Mediaset a Cologno Monzese: è gravissima

Juventus, Yildiz si è operato: come sta e quando torna

Ieg presenta la ‘Casa dell’Astronauta’, viaggio nel futuro della vita umana nello spazio

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it