Il problema gravissimo dell’inquinamento atmosferico è ormai sull’agenda dei maggiori paesi mondiali da tempo. E’ risaputo che la Commissione Europea voglia raggiungere il proprio obiettivo di dimezzare le emissioni nocive dei proprio stati membri entro il 2030. Fra le proposte da vagliare e portare avanti ci sono l’utilizzo delle energie rinnovabili, la diminuzione del fossile, i progetti di città sempre più green e l’utilizzo delle nuove tecnologie. A tutto questo va aggiunta poi la volontà dei cittadini, che nel loro piccolo possono far molto.
Impianto fotovoltaico: perché installarlo
Un primo passo può essere modificare del tutto i nostri impianti di climatizzazione casalinghi. Grazie agli impianti fotovoltaici è possibile, infatti, ridurre i consumi di anidride carbonica installando per esempio pannelli solari che producano energia pulita e che possano sia riscaldare sia raffreddare le mura di casa. Certo servono studi di fattibilità e progettazioni che portino efficienza e benefici. Perché pensare ai pannelli solari? Per il risparmio energetico, per la salute, per gli sgravi fiscali, per l’innalzamento del valore dell’immobile. Vedi qui come è possibile progettare anche per una singola casa un impianto a radiazione solare.
Perché un auto green?
Un secondo passo da considerare, vuoi per gli incentivi e vuoi per l’inquinamento è l’abbandono dell’auto tradizionale a favore di quella green. L’utilizzo di un veicolo elettrico comporta minori costi e minor emissione di combustibile fossile. Grazie alle colonnine plug-in è possibile ricaricare il proprio mezzo risparmiando in costi di carburante. Se ogni cittadino lo facesse, si potrebbe avere un’aria più respirabile e un futuro più solare per le generazioni future.
Ridurre al minimo: perché
Sembra banale, ma non lo è. Ridurre al minimo gli oggetti e i beni d’uso frequente. Questo, perché in tal modo è possibile non gettarli via o buttarne via solo una piccola quantità. Il massimo sarebbe anche grazie all’avanzare tecnologico di portare a valore zero i rifiuti e di riutilizzare gli scarti. Come ha detto Dame Ellen MacArthur questa sarebbe la bilancia idonea fra la società e la Terra.
Cambiare le abitudini culinarie: perché
Anche i nostri pasti incidono sulla salute del pianeta. Allevare gli animali ha enormi costi che si ripercuotono sugli allevamenti e sui terreni. Se venissero ridotti i consumi di carne e latticini a favore di quelli vegetali si otterrebbero meno deforestazioni e meno modifiche all’ecosistema.
Modificare le abitudini igieniche: perché
E’ giusto tenere i propri spazi domestici puliti, ma lo si può fare senza ingombrarsi di plastica e di solventi dannosi. E’ possibile usare il bicarbonato di sodio, per esempio oppure l’aceto o ancora preferire ai detergenti commerciali quelli ecologici.
Anche a livello di cosmetica è possibile optare per prodotti che prevedono ricariche al posto dei vasetti oppure preferire deodoranti con ricariche naturali al posto di quelli che incrementano il packaging.
AI: un aiuto per l’inquinamento
La grande novità di questo biennio può aiutarci in questa lotto pro clima. Infatti è capace di monitorare le situazioni più gravose con maggior precisione, prevedere la domanda energetica delle nazioni, tener sotto controllo la qualità dell’acqua e intervenire in anticipo e scongiurare il massacro della fauna selvatica attraverso dei sensori radar.
Da quel poco che è stato detto, come si vede, si possono fare tante piccole o grandi cose se c’è la volontà da parte di tutti noi di salvaguardare questo meraviglioso pianeta.









