(Adnkronos) – "Erano più di dieci anni che un primo ministro portoghese non veniva in visita in Italia e io voglio leggere questa occasione come un importante segnale della volontà comune di rilanciare la relazione tra le nostre nazioni. Possiamo fare molto insieme, soprattutto se teniamo a mente le molte cose che Italia e Portogallo hanno in comune. Prima fra tutte, chiaramente, la nostra collocazione geografica. Noi siamo nazioni marittime che proiettano da sempre la loro vocazione economica, culturale, commerciale e strategica oltre i propri confini, anche e soprattutto grazie alla posizione privilegiata di cui godono rispetto al Mediterraneo e all'Atlantico". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso delle dichiarazioni alla stampa con il primo ministro portoghese Luís Montenegro. "Insieme al primo ministro Montenegro abbiamo deciso di rilanciare la nostra cooperazione bilaterale e di farlo a 360 gradi, partendo da un documento firmato oggi dai nostri ministri degli Esteri, il ministro Tajani e il ministro Rangel, che ci permetterà di rendere il dialogo politico tra i nostri governi ancora più stabile e ancora più strutturato. Non partiamo chiaramente da zero. Partiamo da basi che sono già solide", ha sottolineato la premier. "Uno dei settori nei quali certamente possiamo fare un salto di qualità è quello dell'industria della difesa. Io sono molto felice della decisione delle autorità portoghesi di acquistare tre fregate Evo costruite da Fincantieri. È un riconoscimento dell'eccellenza dell'industria italiana, ma anche la dimostrazione che l'Europa può rafforzare la sua autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche che hanno le sue aziende. Penso anche che questa sia l'occasione per lavorare sempre di più nella cooperazione tra le nostre filiere marittime, estendendola alla cantieristica civile, ai diversi settori connessi alla blue economy, ma anche al tema complessivo del mare e delle filiere strategiche che sono collegate a questo dominio della geopolitica presente e futura", ha detto Meloni. Sull'Iran, ha sottolineato la premier, "abbiamo condiviso la necessità di perseguire ogni sforzo per una de-escalation, la nostra preoccupazione per quello che vediamo arrivare dalla regione e il nostro impegno, chiaramente, sul tema della libertà di navigazione, che per due nazioni come le nostre è assolutamente dirimente". Con il primo ministro portoghese inoltre "ci siamo confrontati sulla possibilità di avviare una stretta collaborazione in Africa. Italia e Portogallo, come si ricordava durante il nostro incontro, sono forse le due nazioni europee che hanno l'approccio più simile rispetto al continente africano. Penso che ci siano margini per mettere sempre più a fattor comune le competenze, le relazioni e gli strumenti che entrambe le nazioni hanno". "Noi, come Italia abbiamo lavorato in questi anni per far crescere molto il Piano Mattei per l'Africa. Oggi questa strategia coinvolge diciotto nazioni africane ed è riconosciuta come un'iniziativa di respiro internazionale. Tra queste nazioni ce ne sono due molto importanti che hanno rapporti profondi con il Portogallo: penso all'Angola, penso al Mozambico. Sicuramente c'è su questo un enorme potenziale di cooperazione, che non diventa chiaramente solamente cooperazione bilaterale, ma cooperazione a livello multilaterale", ha evidenziato Meloni. "Le nostre relazioni commerciali nel 2025 hanno raggiunto il valore più alto degli ultimi anni: hanno sfiorato i 10 miliardi di euro – ha detto ancora la premier – È un risultato che racconta il dinamismo delle nostre economie, ma anche il potenziale di crescita che c'è tra le nostre economie".
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