(Adnkronos) – I recenti appuntamenti della Summer Game Fest hanno evidenziato una tendenza insolita per l'industria videoludica: la totale assenza di grandi uscite pianificate per il prossimo mese di novembre. La ragione di questo spazio vuoto è legata al debutto di Grand Theft Auto VI, fissato per il 19 del mese. Pur non essendosi mostrato con nuovi trailer durante gli eventi dei giorni scorsi, il titolo di Rockstar Games ha condizionato le decisioni di Sony, Microsoft e di numerose terze parti, determinando uno slittamento di massa delle date di pubblicazione per evitare la concomitanza con uno dei lanci più massicci del decennio. Il risultato di questa cautela collettiva è una saturazione senza precedenti del periodo a cavallo tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. Settembre si presenta particolarmente congestionato: l'esclusiva PlayStation Wolverine aprirà la striscia il 15 settembre, seguita nei giorni successivi da Dune: Awakening, Control Resonant, Silent Hill: Townfall e Onimusha: Way of the Sword, per poi arrivare a ottobre con Ace Combat 8 e il nuovo Call of Duty: Modern Warfare 4. Altri editori hanno preferito posticipare i progetti direttamente al 2027, come dimostrano gli annunci di SEGA per Stranger Than Heaven, di Bandai Namco per Gundam Rogue Orbit e lo slittamento di Fable confermato da Microsoft, che ha esplicitamente citato la saturazione del mercato e la presenza di GTA VI tra i motivi del rinvio. La prudenza dei publisher poggia su basi commerciali solide, considerando che il precedente capitolo della saga ha superato le 230 milioni di copie vendute. L'amministratore delegato di Take-Two, Strauss Zelnick, ha recentemente confermato agli investitori di prevedere risultati operativi record in concomitanza con il lancio del gioco. Tuttavia, la scelta di concentrare decine di produzioni ad alto budget in poche settimane crea un problema di sostenibilità differente, costringendo i consumatori a scegliere tra più titoli di richiamo distribuiti contemporaneamente, spesso persino nello stesso giorno. In questo scenario di generale ritirata, l'unica eccezione di rilievo potrebbe essere rappresentata da Nintendo. La casa di Kyoto ha delineato il calendario estivo con uscite minori e non ha ancora svelato i piani dettagliati per la stagione natalizia, presumibilmente legati al debutto della nuova console. La tendenza storica dell'azienda a muoversi in autonomia rispetto alle dinamiche del resto del settore rende plausibile l'ipresi di un grande lancio proprio in concomitanza con il mese di novembre, ponendosi come l'unico potenziale contrappeso sul mercato.
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