venerdì, Luglio 31, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

L’urlo di Salvatore Borsellino: “I depistaggi da chi non vuole la verità”

Da Redazione Ultimenews24.it
18 Luglio 2021
In Attualità
0
L’urlo di Salvatore Borsellino: “I depistaggi da chi non vuole la verità”
0
Condivisioni
14
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“La verità su via D’Amelio si saprà, purtroppo, solo quando tutti gli attori di questa scellerata storia saranno morti…”. Salvatore Borsellino, maglietta rossa e cappellino intonato, è seduto sotto l’albero piantato in via D’Amelio per tenere vivo il ricordo del fratello Paolo Borsellino e dei cinque agenti di scorta uccisi nella strage del 19 luglio 1992. Incontra dei bambini a cui racconta chi era il giudice ucciso dalla mafia. Ma parla anche di Rita Borsellino, la sorella. Poi, il viso si rabbuia, e parla del “depistaggio sulla strage”, anzi “dei depistaggi” e di chi “non vuole che venga fuori la verità su quanto accadde quella maledetta domenica”. “Tante volte si dice che lo Stato non può processare se stesso – dice in una intervista all’Adnkronos – E sono stati proprio pezzi deviati dello Stato che hanno intavolato la trattativa. E quella trattativa, con Paolo ancora in vita, non sarebbe mai potuta andare avanti. Paolo doveva morire per potere portare avanti quella scellerata trattativa e doveva anche sparire la sua agenda rossa”.

Per Salvatore Borsellino “il depistaggio comincia nel momento in cui un capitano dei carabinieri si allontana dalla macchina di Paolo con la sua borsa che poi viene rimessa nel sedile, sperando in un ritorno di fiamma dell’inferno che c’era in via D’Amelio. E sperando che andasse tutto perduto, compresa la borsa. Ma su questo non si è mai veramente indagato, perché se è vero che il capitano Arcangioli è stato assolto dal reato di avere sottratto l’agenda, a mio avviso si sarebbe dovuto indagare su che fine abbia fatto l’agenda di mio fratello e chi fine ha fatto prima che borsa venisse restituita alla moglie e alla figlia”.

Poi, parlando della relazione della Commissione regionale antimafia all’Ars pubblicata nei giorni scorsi dal Presidente Claudio Fava, secondo cui i depistaggi non sarebbero mai finiti, Salvatore Borsellino dice: “Con Fava, purtroppo, ho avuto dei dissidi su certe cose, le ha avute anche con il mio avvocato. Con la Commissione antimafia, che qualche volta mi è sembrata un trampolino per le aspirazioni di chi vuole diventare Presidente della Regione, ma devo dire che in questo caso sono assolutamente d’accordo con Fava – spiega- I depistaggi continuano, e lo dimostra ad esempio, quell’inquinatore di pozzi di Maurizio Avola, che non voglio neppure chiamare collaboratore di giustizia, e sicuramente non può essere chiamato pentito”. Maurizio Avola è il killer che, raccontandosi nel libro del giornalista Michele Santoro ‘Nient’altro che la verità’, si è autocollocato nel commando che il 19 luglio 1992 ha ucciso Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta, ridefinendo i contorni della storia per com’era stata raccontata dal pentito Gaspare Spatuzza. Anche se le rivelazioni dell’ex killer di Cosa Nostra sono state smentite dalla procura di Caltanissetta, ma anche dai figli di Paolo Borsellino e dallo stesso Claudio Fava, figlio del giornalista Pippo, ucciso da Avola.

“Il libro avallato da Santoro e intitolato ‘Nient’altro che la verità’, si dovrebbe chiamare invece ‘Nient’altro che un depistaggio’, perché di un depistaggio si tratta e di un depistaggio mirato che tende ad eliminare dalla scena della strage di via d’Amelio quei servizi che sicuramente erano presenti in questa via, pronti per fare sparire l’agenda rossa”. “Probabilmente anche il Castello Utveggio ha avuto un ruolo – dice – Se non è stato azionato il telecomando da lì, sono tate coordinate le operazioni, come dimostrano le telefonate intercorse tra il Castello e via D’Amelio o le indagini di Gioacchino Genchi che furono fermate”.

Post Precedente

Covid oggi Lazio, 500 contagi e 339 a Roma: bollettino 17 luglio

Post Successivo

Covid oggi Italia, 3.121 contagi e 13 morti: bollettino 17 luglio

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Poste, oltre 256 mila richieste gestite per rilascio passaporti
Attualità

Poste, oltre 256 mila richieste gestite per rilascio passaporti

Da Redazione Ultimenews24.it
31 Luglio 2026
Caso Fakir, si cerca un altro cellulare del 42enne
Attualità

Caso Fakir, si cerca un altro cellulare del 42enne

Da Redazione Ultimenews24.it
31 Luglio 2026
50 anni di Radio Bruno, una mostra a Carpi ripercorre la storia dell’emittente
Attualità

50 anni di Radio Bruno, una mostra a Carpi ripercorre la storia dell’emittente

Da Redazione Ultimenews24.it
31 Luglio 2026
Elon Musk e Ceuta: il paragone “World War Z” sulla crisi migranti
Attualità

Elon Musk e Ceuta: il paragone “World War Z” sulla crisi migranti

Da Redazione Ultimenews24.it
31 Luglio 2026
Lascia lavoro sottopagato e ‘sbarca’ su Vinted: oggi guadagna 60mila euro al mese
Attualità

Lascia lavoro sottopagato e ‘sbarca’ su Vinted: oggi guadagna 60mila euro al mese

Da Redazione Ultimenews24.it
31 Luglio 2026
Barbara Ronchi e Elio Germano tra gli ospiti di MoliseCinema
Attualità

Barbara Ronchi e Elio Germano tra gli ospiti di MoliseCinema

Da Redazione Ultimenews24.it
31 Luglio 2026
Post Successivo
Covid oggi Italia, 3.121 contagi e 13 morti: bollettino 17 luglio

Covid oggi Italia, 3.121 contagi e 13 morti: bollettino 17 luglio

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Poste, oltre 256 mila richieste gestite per rilascio passaporti

Caso Fakir, si cerca un altro cellulare del 42enne

50 anni di Radio Bruno, una mostra a Carpi ripercorre la storia dell’emittente

Elon Musk e Ceuta: il paragone “World War Z” sulla crisi migranti

Lascia lavoro sottopagato e ‘sbarca’ su Vinted: oggi guadagna 60mila euro al mese

Il caldo estremo impatta anche sulle imprese

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it