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Oggi la Chiesa avrà sette nuovi santi, la prima volta del Venezuela

Da Redazione Ultimenews24.it
19 Ottobre 2025
In Attualità
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Oggi la Chiesa avrà sette nuovi santi, la prima volta del Venezuela
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(Adnkronos) – La Chiesa oggi, domenica 19 ottobre, avrà sette nuovi santi. Papa Leone – in piazza San Pietro – presiederà la celebrazione eucaristica con il rito di canonizzazione di sette beati che arrivano da continenti, epoche e vocazioni diverse. Li accomuna la fedeltà al Vangelo fino all’estremo. I nuovi santi arrivano da diversi Paesi: dalla Turchia alla Papua Nuova Guinea, da Verona e Pompei fino a Caracas. Il Venezuela avrà i suoi primi due santi.  
Bartolo Longo: avvocato pugliese, ha attraversato la stagione dello spiritismo fino alla conversione con la fondazione del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei. “Se è vero che chi propaga il Rosario si salva, io mi salverò, perché non lascerò questa terra senza avervi propagato il tuo Rosario”, disse dando vita a una città della carità. Per essere canonizzato, non ha avuto bisogno di un secondo miracolo ricevendo approvazione straordinaria con la dispensa papale. La decisione di farlo santo si basa sulla sua vita come esempio di conversione e santità.  
Ignazio Maloyan: nato a Mardin, in Turchia, è stato un arcivescovo armeno cattolico negli anni segnati dal genocidio del popolo. Nel giugno 1915, nel pieno delle deportazioni armene, venne arrestato e torturato con l’accusa di nascondere armi. Gli fu offerta la libertà in cambio della conversione all’islam: rifiutò, affermando di considerare “il sangue versato per la fede il desiderio più dolce del mio cuore”. Prima di morire consacrò un pezzo di pane, distribuendolo ai suoi fedeli come viatico. Il suo martirio avvenne nella festa del Sacro Cuore: il cuore trafitto di Cristo divenne così il sigillo della sua testimonianza.  
Peter To Rot: figlio di cattolici della Papua Nuova Guinea, è stato un catechista laico, uomo di profonda fede e coerenza. Quando l’isola fu occupata dai giapponesi e i missionari europei internati, continuò clandestinamente a radunare i fedeli per la preghiera. Si oppose alla legalizzazione della poligamia, difendendo l’indissolubilità del matrimonio cristiano. Arrestato e condannato a due mesi di prigione, fu ucciso con un’iniezione letale nel luglio 1945. “Sono qui per una buona causa: per la mia fede”, confidò alla sorella.  
Vincenza Maria Poloni: dopo anni di volontariato presso il Pio Ricovero di Verona, nel 1840 fondò con tre compagne le Sorelle della Misericordia, dedite all’assistenza dei poveri e dei malati. “Dobbiamo essere sante nel servizio dei poveri, che sono i nostri padroni”, la sua filosofia di vita. Morì l’11 novembre 1855.  
María Carmen Rendiles Martínez: nata a Caracas priva del braccio sinistro, nella fragilità ha trovato la via per l’unione con Cristo. Entrò nella congregazione francese delle Serve di Gesù del Santissimo Sacramento e quando la comunità diventò istituto secolare, fondò in Venezuela le Serve di Gesù. Ebbe un grave incidente: “Una piccola scheggia della Croce di Cristo, la porto con entusiasmo”.  
Maria Troncatti: salesiana di Corteno Golgi (Brescia), fu missionaria tra gli Shuar dell’Amazzonia ecuadoriana. Ribattezzata “madrecita”. Nei villaggi segnati da epidemie e tensioni tra coloni e indigeni, costruì ospedali, scuole e percorsi di formazione. “Uno sguardo al Crocifisso mi dà vita e coraggio per lavorare”, il suo motto. Morì in un incidente aereo nel 1969 mentre partiva per gli esercizi spirituali.  
José Gregorio Hernández Cisneros: figura molto amata, venezuelano, fu scienziato, docente universitario e apostolo della carità. Dopo gli studi a Parigi, introdusse in patria la medicina sperimentale; la sua priorità sempre i poveri. Visitava gratuitamente i malati, portando medicine e conforto spirituale. Durante l’epidemia di influenza spagnola del 1918, offrì la propria vita “per la pace del mondo”. Morì investito da un’auto mentre si recava da un bambino ammalato, pronunciando il nome della Vergine. E’ appena uscito un volume di Manuela Tulli che racconta chi era il medico dei poveri.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronosultimora
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